14 giugno 2012

Il Corinthians sbanca Vila Belmiro: la finale di Copa Libertadores 2012 è vicina


Un gran gol del contestato Emerson Sheik decide la sentitissima finale di andata di Copa Libertadores: il Corinthians vince 1-0, con merito, a Vila Belmiro, contro un Santos poco incisivo davanti e ha già un piede e mezzo in finale.
Muricy Ramalho prova  a giocarsi Neymar in mezzo all’attacco, un po’ in stile Messi. Qualche buona giocata per il giovane fenomeno, ma il grande lavoro di coperture e schermi del Timão lo costringono ad abbassarsi tantissimo per ricevere palla. La chiave della partita è proprio nella superlativa prova difensiva del Corinthians. Il lavoro di Tite in questi mesi è stato avvero fantastico, e i soli due gol presi in Libertadores nelle ultime dieci gare non dicono ancora nulla.
Perfetto il doble pivote Ralf- Paulinho, perfetti nei rientri laterali, negli incroci interni e nel movimento sulle uscite di palla anche gli attaccanti Jorge Henrique e Emerson Sheik (espulso nel secondo tempo e pesante assenza nel match di ritorno), perfetti nella gestione della linea dietro Chicão e il neo romanista Leandro Castan, ottimo supporto in transizione e nelle giocate di appoggi stretti di Alex e Danilo. Soprattutto le letture difensive di squadra fanno assomigliare il Timão più a una squadra europea di alto livello che a un time brasileiro de futebol. La grande sostanza, l’organizzazione difensiva precisa, ti fa anche attaccare con ordine e equilibrio: in una ripartenze Emerson Sheik pesca il gol del vantaggio: transizione centrale, palla al piede di uno dei migliori in campo, Paulinho (sempre sotto osservazione dell’Inter), e scarico per il naturalizzato qatariota, bel controllo e missile sotto la traversa sul palo lungo.
Il Santos diventava sempre più nervoso, e con la lucidità perde anche le distanze adeguate in campo. Malissimo in mezzo al campo, dove la partenza di Ibson è stata probabilmente troppo sottovalutata. Elano incappa in una delle sue partite storte, e non ne combina una giusta, Ganso regala qualche perla, ma la ferocia dei centrocampisti cortinhiani gli inibiscono la cattedra perpetua, e alla lunga il suo apporto è poco consistente. Il probema del Santos tutto è proprio l’assenza di alternative offensive negli ultimi venti metri: Muricy prova a smuoverla inserendo Borges, terza punta in aggiunta a Neymar e Alan Kardec, ma i profitti dell’iniziativa sono limitati ( e nelle rare occasioni in cui si manifestano, ci pensa l’ottimo Cassio) e l’unica estemporaneità, rispetto al possesso palla sterile santista, è rappresentata dal calo di energia che fa sparire la luce per un quarto d’ora a Vila Belmiro.
Il Corinthians è un monolite, un blocco unico che pare impossibile anche solo scalfire, è una proposta diversa, interessante del nuovo futebol brasiliano. Oggi è probabilmente la squadra più accreditata alla vittoria finale. Prime conferme settimana prossima, nel match di ritorno a Pacaembu. Intanto stanotte l’altra semifinale tra Boca Juniors e Universidad de Chile: la mistica della Bombonera contro la squadra spettacolo del subcontinente latino-americano: divertimento assicurato.

CARLO PIZZIGONI
Fonte: Tropico del Calcio



Santos – Corinthians 0-1

SANTOS (4222): Rafael Cabral; Henrique, Edu Dracena, Durval e Juan; Adriano, Arouca (Felipe Anderson), Elano (Borges) e Paulo Henrique Ganso; Neymar e Alan Kardec (Dimba) Allenatore: Muricy Ramalho
CORINTHIANS (4222): Cássio; Alessandro, Chicão, Leandro Castán e Fábio Santos; Ralf, Paulinho, Danilo e Alex (Wallace); Emerson e Jorge Henrique. Allenatore: Tite

Gol: Emerson Sheik al 28′

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