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20 novembre 2012

Brasileirão 2012. Il Palmeiras retrocede in serie B

Finita. Nemmeno le ultime scaramanzie, come l’hashtag #euacredito, io ci credo, disseminato su twitter, sono servite. Niente ha salvato dalla serie B il Palmeiras. La squadra fondata da immigrati italiani retrocede con due giornate di anticipo: il punto guadagnato dal pareggio col Flamengo non permette ormai matematicamente di raggiungere Bahia (vittorioso con la Ponte Preta) e Portuguesa (pari col Gremio), le quintultime a inizio giornata. Per credere al miracolo, erano arrivati tanti tifosi del Verdão a Volta Redonda, e per tutta la partita si sono sentiti solo loro, prima con i loro commoventi cori di sostegno, poi con le loro lacrime. Il Palmeiras era arrivato all’ennesima ultima spiaggia con una squadra completamente falcidiata dagli infortuni, l’ultimo, quasi simbolico, quello della bandiera Marcos Assunção, che non ha potuto essere del match. La squadra, diretta da Gilson Kleina, ha mostrato fin dalle prime battute di giocare esclusivamente sui nervi e però dopo un primo tempo davvero brutto e povero di conclusioni a rete, il Verdão aveva trovato il gol: Vinicius da fuori area piegava le mani al disattento portiere del Flamengo, Paulo Victor. E’ il 63’, il pubblico si rianimava, ma iniziava da quel momento l’ennesimo dramma dei tifosi della squadra paulista: ogni conclusione, ogni cross, perfino ogni avvicinamento del Flamengo all’area di rigore palmeirense aumentava a dismisura i battiti cardiaci della torcida verde. E come nelle più crudeli sceneggiature, il Palmeiras crollava all’89’. E c’è di più, la rete giungeva su un tiro deviato, effettuato da Vagner Love, centravanti cresciuto calcisticamente proprio nel Palmeiras... Le radioline, sempre accese negli stadi brasiliani, segnalavano la vittoria del Bahia, una delle concorrenti nella lotta salvezza: non restava che sperare nella sconfitta della Portuguesa, che giocava più tardi. Un gol annullato ingiustamente al Gremio nel match contro la Lusa era l’ennesima prova a cui doveva sottostare il povero tifoso del Palmeiras in questa funerea giornata. Nel secondo tempo arrivava la prima segnatura dei rossoverdi grazie a un rigore dubbio (fallo di Naldo su Moises, che poi trasformava dagli undici metri). Poi il raddoppio e la rimonta del Gremio, ma solo fino al 2-2. Quel punto condanna il Palmeiras, una grande del futebol brasileiro, che torna a vivere l’onta di una nuova retrocessione, esattamente dieci anni dopo avere vissuto il medesimo incubo, che pareva davvero un evento irripetibile. In questa stagione pazza, il Palmeiras ha vinto la Copa do Brasil, e si è quindi qualificato per la Copa Libertadores del prossimo anno. Questo successo è costato tantissimo. Felipe Scolari, il tecnico di inizio anno, che a Palestra Italia ha vinto pure una Libertadores, nel 1999, ha spesso sacrificato la squadra titolare nel week end per averla fresca a metà settimana, in più la gestione post Copa è stata davvero pessima, e il Palmeiras si è ritrovato nei guai molto presto. Nemmeno il cambio di allenatore, di moduli, di giocatori è servito. Il Palmeiras è in Serie B, e per risalire in fretta è necessario cambiare qualcosa anche a livello societario: si parla di un ingresso di soci e figure nuove per le elezioni del prossimo anno.
Nelle altre gare della giornata, sconfitta casalinga, contro il Cruzeiro, per i campioni del Fluminense. Ronaldinho segna nel recupero il gol del 2-2 che evita la beffa del suo Atletico Mineiro contro l’Atletico Goianiense: i padroni di casa colpiscono ben cinque pali, e l’ex Barcellona e Milan è protagonista anche qui, centrandone ben tre, quasi meglio della pubblicità (con immagini taroccate) di alcuni anni fa. Il Galo è comunque sicuro del posto in Libertadores. Vittoria in rimonta per il San Paolo contro il Nautico, davanti agli oltre sessantamila del Morumbi: segna ancora Rogerio Ceni su rigore e nella ripresa fa il suo esordio con la maglia Tricolor, Ganso. Con sei punti di vantaggio sul Corinthians, a due giornate dalla fine, la squadra di Ney Franco è tranquilla del quarto posto che dà la chance del preliminare di Libertadores, e può concentrare l’attenzione sulla semifinale di Copa Sudamericana, in programma mercoledì contro i cileni dell’Universidad Catolica.
In Serie B un altro verdetto ufficiale, oltre al già promosso Goias, grazie al pareggio casalingo con l’Atletico Paranaense, torna in Serie A anche il Criciuma.

CARLO PIZZIGONI
Fonte: Gazzetta.it

22 ottobre 2012

Brasileirão. Ronaldinho trascina l'Atletico: Fluminense battuto e campionato riaperto

Fonte: Gazzetta.it


Galoucura. E' l'inarrestabile entusiasmo dello stadio Independencia l'istantanea di questo turno di Brasileirão che vede riaprirsi la lotta al vertice. L'Atletico Mineiro fa rinascere l'entusiasmo tra i propri tifosi sconfiggendo tra le mura amiche, colme di pubblico, la capolista Fluminense. 3-2 per il Galo il risultato finale della partita dell'anno, piena zeppa di emozioni e di ottime giocate, situazioni in cui si è esaltato Ronaldinho, migliore in campo e giustamente osannato a fine gara. L'Atletico è ora a meno sei dalla vetta, mentre l'altra inseguitrice, il Gremio, è bloccato in casa dal Coritiba.
L'Atletico Mineiro comanda la partita dall'inizio, il Fluminense palesa da subito che il mantenimento dei nove punti di vantaggio in classifica è il principale obiettivo. Il 4-2-2-2 di Abel riparte raramente e anche i due meia, Deco e Thiago Neves, sono costretti al lavoro pesante fatto di tackle e rincorse. La pressione del Galo è costante, sostenuta a gran voce da un magnifico pubblico, che è costretto a mordersi la lingua quando l'arbitro annulla la rete del vantaggio atleticano, una perla di Ronaldinho su punizione resa vana dal fallo in barriera di Leonardo Silva. Fischio non consueto ma l'attività del difensore in barriera (sposta vistosamente gli avversari) è sospetta. La spinta continua dei due terzini, Marcos Rocha e Junior Cesar avvolge il fortino carioca, che si difende come può: dove non arriva il portiere Diego Cavalieri, in uno straordinario momento di forma, ci sono un paio di pali a salvare il Fluminense nel primo tempo: li colgono Bernard, su deviazione dell'ex riserva di Antonioli, e Jo (conclusione in area sporcata da Gum). Sembra una gara stregata, e diventa un incubo quando una delle rare ripartenze del Flu si conclude con la rete del vantaggio degli ospiti. Recupera palla Thiago Neves, Fred pesca in verticale Wellington Nem che infila lo 0-1. L'Atletico si ribella alla classica ingiustizia di questo meraviglioso sport, ma Leandro Donizete coglie il terzo palo della gara dell'Atletico con una conclusione da fuori area. Ronaldinho è il condottiero del Galo: R49 si concede un paio di cambi di direzione degni dei tempi di Barcellona e appoggia lateralmente a Jo che trova l'angolo giusto per il pareggio. E' il piccolo Bernard a pescare ancora il centravanti ex City per il vantaggio bianco-nero, poi Fred, mineiro ed ex Cruzeiro, con il suo 16esimo gol, un fantastico gol da vero attaccante, in anticipo su cross dal fondo di Carlinhos, ammutolisce l'Independencia a pochi minuti dalla fine. E' ancora un Ronaldinho old style a trovare con estrema precisione Leonardo Silva sul palo lungo: nel recupero della gara il difensore dell'Atletico Mineiro segna la rete del 3-2 e riporta i suoi a meno sei dalla capolista.



Bloccato il Gremio dal Coritiba, fa pure peggio il San Paolo che perde a Rio de Janeiro col Flamengo. Decide il cileno Gonzalez, al suo primo gol in rubronegro, su assist del giovane e talentuoso Adryan, sempre più protagonista. Sullo 0-0 Luis Fabiano si fa parare un rigore da Felipe.
Triste sconfitta del Santos di Neymar, che cade a Campinas contro la Ponte Preta. Perde solo uno a zero (rete di Luan) ma è protagonista dell'ennesima prestazione senza sangue, con un solo tiro pericoloso verso la porta, di André, nella ripresa: la zona retrocessione è lontana ma qualche punto da qui alla fine il Peixe lo deve portare a casa...

CARLO PIZZIGONI

12 ottobre 2012

Brasileirão: Il Fluminense va in fuga, cade il Galo

 Fonte: Gazzetta.it


Sembra davvero la fuga giusta. Il Fluminense vince a Salvador contro il Bahia e accumula ben nove punti di vantaggio sul primo inseguitore, l’Atletico Mineiro, ieri vedovo di Ronaldinho e sconfitto dall’Internacional al Beira Rio. Flu a parte, giornata nera per le squadre carioca: brutti k.o. casalinghi per il Botafogo di Clarence Seedorf, messo sotto in casa dal Santos senza Neymar, e per il Vasco (corsaro a São Januario il sempre più convincente San Paolo di Ney Franco). Sconfitta pesante del Flamengo che subisce la rimonta del Corinthians.

“Campeão, campeão!” I tifosi del Fluminense cantavano allegramente all’interno del Pituaçu al termine della vittoriosa trasferta nel Nordest brasiliano. Annotare un asterisco al fianco di questa partita forse decisiva: se il Flu dovesse diventare realmente campione, quest’anno, ricordarsi dell’ennesima fantastica prestazione del portiere Diego Cavalieri (incidentalmente passato anche per Cesena, senza mai giocare), ieri favoloso in almeno quattro interventi all’interno della vittoria per 2-0 del Fluminense. Tre punti maturati tutti nel secondo tempo, grazie al vantaggio di Bruno (ma perché un terzino così non ha mai avuto una chance europea? misteri...) e al raddoppio dell’ex Betis Rafael Sobis.  

Procede la lunga preparazione che il Corinthians ha in programma per arrivare a uno degli impegni più importanti della sua storia centenaria, il Mondiale per Club di dicembre. Anche senza Paulinho, in Europa con la Seleção, il Timão batte in rimonta il Flamengo (3-2 dopo la rete iniziale di Renato Santos). Partita non esattamente spettacolare e condita da diversi errori, anche arbitrali: la rete del vantaggio flamenguista è chiaramente irregolare, con diversi giocatori, tra cui l’autore del gol, in fuorigioco: distratta la guardalinee Tatiana de Freitas. L’appassionato pubblico corinthiano ha chiesto a gran voce l’esordio del cinese ZhiZhao, che però è rimasto seduto in panchina per tutti i 90 minuti.

Nella lotta per un posto in Libertadores bello scatto in avanti del San Paolo, che batte una diretta concorrente a domicilio, il Vasco (2-0 il finale). Sugli scudi l’immortale Rogerio Ceni e l’ottimo Luis Fabiano, che segna la rete del vantaggio e raggiunge nella classifica cannonieri Fred a 14 gol, senza però aver segnato una sola rete su rigore. Crollo casalingo del Botafogo, che regala la prima vittoria in trasferta, senza Neymar, al Santos. In rete André, uno dei tanti ragazzi cresciuto all’ombra del fenomeno di Mogi das Cruzes (sfortunato alla sua prima esperienza europea, nella Dinamo Kiev), e l’ex Colo Colo Miralles. Due legni centrati da Elkeson, in preoccupante calo di rendimento dopo un ottimo avvio: il giocatore, cercato anche dall’Italia questa estate, è stato sostituito al 70’. Stasera gara decisiva, in ottica salvezza, per il Palmeiras: una vittoria sul Coritiba ridurrebbe a soli tre punti il distacco in classifica del Verdão dai paranaensi, quintultimo club della classifica . Il club di Palestra Italia si sta muovendo sul mercato e spera quanto prima di trovare l’accordo con Alex, ormai un ex del Fenerbahçe e già protagonista in maglia verde, con cui ha vinto la Copa Libertadores del 1999.

25 settembre 2012

Galo e Gremio si bloccano, il Fluminense vola a più quattro in classifica. Doppietta Seedorf

Fonte: Gazzetta.it



Ride solo il Fluminense. Il Tricolor Carioca piega il Nautico nell’anticipo e allunga ancora in classifica, grazie al pareggio, nell’incontro clou della ventiseiesima giornata del Brasileirão, tra Atletico Mineiro e Gremio, le altre due pretendenti al titolo. Un super Seedorf non basta al Botafogo: la doppietta dell’ex milanista vale solo un punto nella gara col Corinthians, terminata sul 2-2. Vittorie importanti in ottica salvezza di Flamengo e Palmeiras.

Non sarà sufficiente una vittoria nella partita di recupero che l’Atletico Mineiro giocherà mercoledì col Flamengo, per riportare in testa alla classifica il Galo. La squadra di Ronaldinho, pareggiando 0-0 con il Gremio rimane ora a quattro punti dalla capolista Fluminense. R49 ci ha provato più volte nella partita contro la squadra gaucha, stimolato anche dalle giocate del compagno di reparto Bernard, ma la produzione offensiva non è stata sempre convincente. Tanta gestione della palla, ma limitate le finalizzazioni, anche perché la partita del Gremio è stata molto solida. Davvero ottimo il lavoro di Vanderlei Luxemburgo sulla panchina del Tricolor: l’ex Porto Souza e il giovane Fernando assicurano sempre copertura, un ritrovato Elano (che ha sfiorato la rete del vantaggio nel primo tempo) e Zé Roberto regalano sapienza nelle giocate e equilibrio, e davanti Marcelo Moreno e Kleber hanno tasso di pericolosità elevata. Luxemburgo sembra tornato il tecnico di diverse stagioni fa, quando le sue squadra avevano sempre una identità riconoscibile: fece talmente bene che lo chiamò il Real Madrid.



Un paio di accelerazioni di Fred sul finire del primo tempo (assist e gol per il numero 9) hanno agevolato la partita casalinga della capolista, che ha messo sotto, soffrendo un po’ nel finale, il Nautico. Domenica prossima Rio si rianima per il Fla-Flu, partita molto pericolosa per i primi della classe, anche se la differenza di valori tecnici è tutto a favore di quelli di Laranjeiras. Il Mengo ha trovato però una vittoria importante in Goainia, contro l’Atletico. Ha avuto la forza di ribaltare il gol iniziale di Joilson con Cleber Santana e l’ex Sporting Lisbona Liedson: nel finale show al contrario di Vagner Love, che sbaglia un rigore e manda sulla traversa un palla che era davvero complicato sbagliare (un errore che farà il giro del mondo grazie a Youtube).

C’è Seedorf, non il Botafogo, che getta al vento l’opportunità per tornare nell’élite del campionato. Al gol iniziale dell’olandese rispondono il peruviano Guerrero e Douglas su rigore. Ci pensa ancora Seedorf, che pesca un gol al termine di un’azione personale e chiude i conti sul 2-2. Il tecnico Oswaldo de Oliveira sposta l’attenzione sui fischi dell’arbitro: il rigore nasce da una posizione chiara di fuorigioco, ma i problemi del Botafogo non sono certo questi (molto impreciso Jefferson, il portiere che dovrebbe rappresentare uno dei punti forti della squadra carioca).

Nel giorno della presentazione di Ganso a Morumbi, vittoria del San Paolo su un sempre più deludente Cruzeiro, anche se pesano gli infortunio nella squadra di Celso Roth. Piano piano si riavvicina alle posizioni che contano. Esattamente come l’Internacional, che si guadagna i tre punti superando agevolmente il Bahia (3-1 il finale, in gol anche l’ex Inter Diego Forlan). Due assist e un gol per Marcos Assunção, nella partita di Florianopolis contro il Figueirense vinta 3-1: così il Palmeiras ritrova un minimo di entusiasmo e soprattutto punti importanti in ottica salvezza.

CARLO PIZZIGONI

19 settembre 2012

Flu e Galo rallentano. Neymar accelera

Fonte: Gazzetta.it 

 La classe operaia va in paradiso, nella 25ª giornata del campionato brasiliano. La voglia, lo spirito di sacrificio prevale sulla qualità. Le due capoclassifica, Fluminense e Atletico Mineiro, cadono contro due formazioni modeste, e rimangono sostanzialmente invariate le distanze in cima, con il solo Gremio che guadagna un punto, pareggiando col Flamengo. Disperata la posizione del Palmeiras, sconfitto nella stracittadina col Corinthians e oggi ultimo in classifica. Cattive acque da cui si leva invece il Santos, grazie al solito, immenso Neymar, autore della doppietta (favolosa la prima rete in slalom, guarda sopra il video) che mette ko il Coritiba. Solo un pari per il Botafogo orfano di Seedorf.

Davvero inaspettata la sconfitta della prima della classe, il Fluminense. Il tecnico Arthur Neto era tornato in Goiania annunciando urbi et orbi le certezze del mantenimento del club in serie A: in pochi credevano però che da lì a poco avrebbe espugnato, primo a riuscirci, il campo del Flu, specie dopo la disarmante sconfitta col Coritiba in settimana. Primo tempo di totale assenza dei padroni di casa, che vanno sotto di due reti. L’assedio del secondo periodo non basta per trovare il pareggio: uno dei simboli del Dragão, il portiere Marcio, si supera in un paio di interventi e il punteggio finale resta il sorprendente 1-2. Se Atene piange, Sparta non ride. Disastrosa prestazione dell'Atletico Mineiro e sconfitta della squadra di Ronaldinho a Recife col Nautico. L’obiettivo di tornare davanti al Flu, dopo lo scivolone interno dei carioca, ha bloccato il Galo, lento nella manovra prima e poi molto nervoso nel momento in cui si è trovato sotto per una punizione di Souza. Male Dinho, male Bernard, il portiere Victor ha evitato un punteggio ancora più pesante, parando un rigore a Araujo. L’Atletico, che deve recuperare una gara, contro il Flamengo, rimane a meno due in classifica dal Fluminense.

Poteva avvicinarsi ai due leader il Gremio di Vanderlei Luxemburgo, che andava a far visita al disastrato Flamengo di questi tempi. Dopo quattro sconfitte consecutive il tecnico rubronegro ha provato a inventarsi qualcosa di nuovo, spendendo Leo Moura dietro le punte. Il Mengo però va quasi subito sotto per la rete di Marcelo Moreno. Lo salva un gol alla Zico, del "nuovo Zico", come chiamano il giovane Adryan (classe 1994) fin dalle sue prime apparizioni alla Gavea: finisce in pareggio col Flamengo che mette in cassaforte un punto che serve tremendamente a tenere lontani i quattro posti che assegnano la retrocessione. L’unico obiettivo della stagione, triste ricordarlo ai tifosi del Fla, è la permanenza.

Obiettivo che rischia di diventare chimera per il Palmeiras. Sconfitto piuttosto nettamente dal Corinthians (2-0, in gol anche Paulinho), nella partita più accesa della città di San Paolo, ora è ultimo in classifica, a otto punti dalla quint’ultima, il Flamengo. Ha pesato l’espulsione di Luan dopo soli 25 minuti, ma ormai il Verdão è in una condizione psicologica davvero debolissima. Licenziato Felipe Scolari, il classico lo ha diretto dalla panchina Narciso, che ancora non sa se potrà continuare. Il direttore tecnico Cesar Sampaio, che a fine gara si è molto lamentato dell’arbitraggio, ha promesso la permanenza, che inizierebbe da una chiarezza in società che non esiste, e non da oggi. La vittoria della Copa do Brasil, dimostra solo che non sono i valori tecnici a mancare al Palmeiras, ma una gestione definita e un minimo di programmazione. I valori tecnici non mancano a quello che oggi è uno dei migliori talenti del mondo. Neymar realizza una doppietta (un gol di stordente bellezza) e regala i tre punti al Santos, che ora naviga abbastanza tranquillo a metà classifica. Il ragazzo di Mogi das Cruzes si è però apertamente lamentato a fine gara per l’addio di Ganso, finito al San Paolo, alla ricerca di una rinascita. Rinato pare proprio il San Paolo, intanto: vince, finalmente (3-1 alla Portuguesa) e si avvicina al gruppo di testa. A fine gara abbraccio tra due portieri che hanno segnato gli ultimi lustri del futebol, Dida e Rogerio Ceni. Pentacampeão col Brasile nel mondiale del 2002, i due portieri hanno giocato la prima partita da avversari ben 19 anni fa.

07 settembre 2012

Finalmente Seedorf, il Botafogo svolta

Fonte: Gazzetta.it

Finalmente Seedorf, finalmente Botafogo. Per una volta, a far discutere attorno all’ex squadra di Garrincha, non è il marketing aggressivo (ultima trovata: la maglietta rosa realizzata per le tifose del Fogão), ma il campo. Questa nuova rotta è indicata dall’ex milanista, alla sua miglior partita in Brasile. Nell’ennesimo turno infrasettimanale della maratona Brasileirão, stop per la capolista Atletico Mineiro, bloccata sullo 0-0 a Salvador contro il Bahia, in una gara dove si è sentita parecchio l’assenza di Ronaldinho. Nella notte, il Fluminense incontra il Santos senza Neymar (impegnato con la Seleção) e può assumere il comando della classifica, anche se il Galo rimane con una partita da recuperare.



doppietta — Sotto di una rete in casa del Cruzeiro (in rete l’ex Borussia Dortmund Tinga), i tifosi del Botafogo si preparavano all’ennesima delusione della stagione quando si sono materializzati i due minuti che potrebbero davvero rivoluzionare la stagione del Fogão, dopo le tante aspettative a seguito del mercato scoppiettante. E la svolta è nata proprio dall’uomo che più ha acceso la fantasia della torcida durante le contrattazioni di inizio stagione, Clarence Seedorf. L’olandese segna due grandi gol e regala un favoloso assist di sinistro per il 3-1 definitivo di Jadson. La fluidità di manovra non è ancora l’aspetto predominante della squadra di Oswaldo de Oliveira ma questa vittoria regala tanta fiducia e può far definitivamente svoltare la stagione del Botafogo. 

elano — Un’altra doppietta ha segnato la 22esima giornata: l’ex Santos Elano con i suoi due gol ha trascinato alla vittoria il Gremio di Vanderlei Luxemburgo, che pare aver ritrovato il tocco magico, dopo anni di fallimenti, e ora ha un solo punto di ritardo dalla vetta. Non una gara facile quella dell’Olimpico, anche perché l’Atletico Goianiense, lanterna della classifica, si è battuta fino alla fine, accorciando le distanze con Marino e sfiorando il pari in più di una occasione. Il centrocampo del Tricolor, con qualità ben mescolata a quantità, è l’arma in più del Gremio, buona la gara di Souza, ex Vasco e Porto, dell’antica conoscenza “tedesca” Zé Roberto e del giovane e interessante Fernando.

sconfitte — Solo un pari per il Vasco a Recife contro il Nautico ma alcuni discreti segnali di riprese, mentre hanno registrato brutte sconfitte Flamengo e Corinthians. Il Mengão è caduto in casa contro la Ponte Preta, il Timão zeppo di riserve ha lasciato tre punti al Figueirense. Se il tifoso corinthiano sotto sotto si fa una risatina, visto che il rivale Palmeiras è impegnato nella lotta per non retrocedere proprio con la squadra di Florianopolis, in società cominciano a preoccuparsi per il campionato anonimo. Vero che l’obiettivo è ormai stato fissato nel Mondiale per Club di fine anno ma non è certo con queste prestazioni che lo si prepara a meglio: urge una rapida inversione di rotta.
serie b — Spettacolo anche nella serie B brasiliana. Nella notte è andato in scena la sfida fra le due squadre che stanno dominando il campionato, Vitoria Bahia e Criciuma. Favolosa anche la cornice di pubblico del Barradão e pirotecnico 2-2, con l’inerzia della gara che mutava continuamente. La compagine del Nordest rimane con tre punti di vantaggio sul Tigrão, la squadra dell’interior catarinense dove ha mosso i primi passi Maicon, sotto le indicazioni di papà Manoel. Per entrambe, è facile pronosticare una tranquilla promozione, a meno di brusche frenate, ad oggi poco probabili.

Nella notte: Fluminense - Santos 3-1

CARLO PIZZIGONI

21 luglio 2012

Brasileirão: continua la fuga dell'Atletico Mineiro

Continua il sogno dell’Atletico Mineiro. Sul carro della squadra di Ronaldinho e dell’allenatore Cuca, deserto a inizio anno, stanno salendo in tanti. Le prestazioni del Galo sono sempre più convincenti: nella decima giornata, infrasettimanale e divisa in due serate, l’Atletico conquista la quinta vittoria consecutiva, l’ennesima convincente, contro una pretendente al titolo come l’Internacional, e continua la marcia solitaria in testa al Brasileirão.

 

L’Atletico Mineiro non poteva schierare Jô, attaccante di riferimento, persosi in Europa ma ritrovatosi alla grande a Belo Horizonte: ci pensa Guilherme, anche lui rilanciato al Galo dopo lo sfortunato passaggio nel Vecchio Continente. L’ex Cruzeiro, nato nel poverissimo Maranhão, sblocca il risultato contro l’Internacional, ancora orfano di Forlan, grazie a un colpo di biliardo in cui la fortuna scende prepotentemente in campo; la conclusione di Guilherme, diretta all’angolo basso, incoccia il palo ed è solo la schiena del portiere Muriel a permettere alla sfera di oltrepassare la linea bianca. La partita è sempre condotta dall’Atletico di Ronaldinho, grazie anche all’espulsione, probabilmente frettolosa, di D’Alessandro al 38’ (fallo ingenuo e protesta: giallo poi rosso). Grande partita, l’ennesima, del giovane Bernard (classe ’92), protagonista dell’assist nel gol del 3-1 di Damian Escudero che ha chiuso il match.

L’Atletico conserva due punti di vantaggio sul Vasco, vittorioso al Morumbi, contro il San Paolo, grazie a una rete del laterale destro Fagner. Nel club paulista scoppia la gran Luis Fabiano, in aperta lite coi tifosi. Nella notte si conferma terza forza del campionato il Fluminense. Uno scatenato Fred trascina alla vittoria il Tricolor, adesso a meno tre dalla vetta. Il 4-0 finale non dice nemmeno tutto delle deficienze proposte dal Bahia, che a fine gara decide di interrompere il rapporto con il tecnico Paulo Roberto Falcão. La parabola dell’ex Re di Roma alla guida della squadra nordestina si chiude in maniera ingloriosa, con un bilancio negativo di cinque sconfitte e quattro pareggi. Tuttavia è giusto ricordare anche la conquista del titolo statale, ottenuto sconfiggendo gli eterni rivali cittadini del Vitoria: un titolo che mancava alla bacheca del Bahia da 11 anni.

Visto l’exploit dell’Atletico, il Cruzeiro è improvvisamente divenuto la seconda forza di Belo Horizonte, dopo anni di dominio. L’acquisto mediatico di Juan Roman Riquelme, per rispondere all’avvento in città del nuovo profeta Ronaldinho, sembra essere sfumato, però in campo la Raposa riprende a vincere dopo tre sconfitte consecutive. Lo fa a San Paolo contro la Portuguesa dell’idolo Dida: 2-0 il finale del match che si chiude con gli applausi e i cori dei tifosi del Cruzeiro per il portiere che anni fa fu il principale protagonista della vittoria della Copa Libertadores.

Sempre più in basso il Flamengo. L’ex squadra di Ronaldinho rimedia una figuraccia casalinga contro il Corinthians, perde 3-0 e innesca una contestazione che potrebbe diventare destabilizzante per l’ambiente: durante il match la Raça Rubronegra, la tifoseria del Mengão ha voltato le spalle al campo, in segno di supremo spregio. Mentre sfuma pure il sogno di far indossare a Riquelme, in rotta col Boca e criticato anche da Maradona, la maglia che fu di Zico, l’ultimo appiglio per i tifosi del Flamengo rimangono i giovani. Tra questi, oltre al talentuosissimo Adryan, c’è anche il figlio di Bebeto, Mattheus. Entrambi giovanissimi, hanno giocato uno spezzone della partita vinta senza fatica dal Corinthians di Ralf e Paulinho. Pur perdendo Alex (arruolato in Qatar, dall’ennesimo sceicco danaroso), il Timão ha ritrovato quel calcio ordinato e attento che gli ha permesso di dominare la Libertadores. In questo sistema perfetto, ora anche in campionato, pure giocatori che parevano persi come Douglas, diventano decisivi: l’ex Gremio ha segnato una doppietta nella passeggiata vincente contro il Flamengo.

Dopo una buona partenza ha rallentato il Botafogo, incappato in un paio di pareggi, l’ultimo senza reti contro il Santos vedovo di Neymar. Contro il Peixe mancava anche il riferimento offensivo Elkeson, infortunato e sostituito da Rafael Marques, Tutto l’ambiente della Stella Solitaria è però concentrato sull’evento della stagione, il debutto di Clarence Seedorf, che avverrà domenica, nella gara interna contro il Gremio. L’attesa è notevole, e il club ha creato addirittura un’agenzia di viaggi esclusiva, “Destino Botafogo” il nome, per permettere ai propri tifosi di godersi, con tutte le attenzioni del caso, sia in casa che in trasferta, le magie dell’ex giocatore del Milan. E’ una delle numerose iniziative studiate dal marketing del Fogão, praticamente inesistente fino a qualche settimana fa e oggi attivissimo...

CARLO PIZZIGONI
Fonte: Gazzetta

03 luglio 2012

Brasileirão: 7a giornata, la rivincita di Ronaldinho e i gioielli di Bernard e Adryan

Due piccole rivincite per Ronaldinho nella settima giornata del Brasileirão: il suo Atletico Mineiro va a vincere all’Olimpico di Porto Alegre contro il Gremio di Vanderlei Luxemburgo, suo grande accusatore al Flamengo, e lo fa davanti ai suoi ex tifosi che lo insultano e lo fischiano durante tutto il match. Con questi tre punti il “Galo” condivide la prima posizione in classifica con il Vasco da Gama, che vince in rimonta contro la Ponte Preta. Prima vittoria in campionato per il Palmeiras di Felipe Scolari. Rimandata causa imminente finale di Copa Libertadores la gara tra Corinthians e Botafogo. Tutto l’ambiente della squadra di Rio de Janeiro vive intanto una smisurata euforia per l’acquisto di Clarence Seedorf: il sito del Fogão lo presenta come il primo europeo vincitore di una Champions League a trasferirsi nella “Mecca del Calcio, il Brasile”. Più di un tifoso avversario, anche per invidia, fa notare che Deco, centrocampista offensivo del Fluminense, è sì brasiliano ma ha passaporto portoghese e ha alzato due Champions tra Porto e Barcellona...

IN BASSO — Contro la Portuguesa ennesima delusione Santos. Prima perché impegnato in Libertadores, oggi a causa della frustrazione per l’eliminazione dalla coppa continentale, il Peixe non riesce proprio a ritrovarsi nel Brasileirão, e rimane nelle ultime posizioni della classifica. Qualcosa pare essersi rotto a Vila Belmiro e le polemiche tra Ganso (ieri il peggiore in campo) e la società circa il mancato rinnovo del contratto, certo non aiutano. Nelle rare occasioni in cui la squadra di Muricy trova la porta ci pensa un superlativo Dida a negare il gol: l’ex milanista sfodera una prestazione da Champions, e la Lusa strappa un punto. Battuta d’arresto e brutta prestazione per l’Internacional, che riesce a portare via un punto a Salvador contro il Bahia di un grande ex, Paulo Roberto Falcão. La squadra dell’ex Re di Roma domina la gara ma non riesce a chiuderla, dopo il vantaggio del giovane attaccante Gabriel, e subisce la rete del definitivo 1-1 dal veterano Indio.


IL GIOVANE — Adryan (Flamengo) In attesa del Fla-Flu di domenica prossima, il Mengo riesce a ritrovare un minimo di sorriso grazie alla sofferta vittoria contro l’ultima in classifica ma soprattutto per merito delle giocate di uno dei ragazzi più promettenti del suo vivaio. Adryan, classe 1994, mezzapunta, appare a molti come un predestinato, e ha già l’etichetta di prossimo Zico: ieri, al debutto, ha segnato il suo primo gol nel Brasileirão, non sarà certo l’ultimo.



IL GOL — Jô (Atletico Mineiro) 
Sarà certamente ricordato come uno dei gol dell’anno per merito del doppio chapeu, meglio noto da noi con il termine spagnolo “sombrero”, del giovane Bernard. La giovane speranza del Galo (è del 1992) esibisce lungo la linea di fondo questa super giocata: l’assist in mezzo per Jô, è la conclusione del numero circense e efficacissimo, pareva davvero il giovane Ronaldinho... 

CARLO PIZZIGONI
Fonte: Gazzetta

08 giugno 2012

Brasileirão. Vasco in testa, si bloccano Botafogo e Atletico Mineiro. E domani debutta Dinho col Galo

L’euforia tira pessimi scherzi. Nella terza giornata del Brasileirão, Botafogo e Atletico Minero, due delle tre capoliste di questo inizio di stagione, lasciano per strada punti importanti: vittime probabilmente del clima di grande entusiasmo che l’ambiente di questi due club sta respirando. Il primo vive l’eccitazione della trattativa per portare a Rio Clarence Seedorf: tifosi della Stella Solitaria si dividono in gruppi di preghiera e troupe di segugi, alla ricerca di un minimo segnale che possa esaudire il sogno di vedere l’ormai ex milanista con la divisa che fu di Garrincha. Al Galo, l’arrivo di Ronaldinho, che esordirà sabato al Pacaembu contro il Palmeiras, ha creato aspettative enormi. Ne approfitta il Vasco che al São Januario regola con poca fatica il Nautico, lanterna del campionato, ed è solitario capolista.

In Alto — Dopo la stagione in cui ha sfiorato lo “scudetto”, ha vinto la Coppa nazionale e ha percorso un lungo tragitto in Libertadores, il Vasco ha oggi grande fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. La squadra è mentalmente solida, a tratti sviluppa anche un calcio piacevole e la produzione di gioco ha sempre uno sfogo efficace. Merito anche della verve, una specie di nuova giovinezza, del bomber Alecsandro, sempre più cecchino del torneo e, nel turno infrasettimanale, autore di una doppietta, nel 4-2 al Nautico, che lo portano al comando della classifica dei cannonieri. Nonostante le assenze dei due big della squadra, Oscar e Leandro Damião, negli Stati Uniti con la Seleção, l’Internacional continua il suo cammino positivo e batte il San Paolo, a sua volta privo di Lucas e Casemiro. Al Beira Rio il gol decisivo è di D’Alessandro, anche se all’inizio il Colorado soffre le buone giocate dei paulisti, in cui mostrano una buona condizione Luis Fabiano e l’ex Cearà Osvaldo. Con una buona solidità difensiva, l’Inter porta a casa i tre punti, sale a meno due dal Vasco capolista e mette nei guai Leão, il tecnico del Tricolor, che è in piena tormenta. Nonostante il pareggio casalingo contro il Bahia, è giusto sottolineare il grande ritorno mediatico dell’Atletico Mineiro. La straordinaria tifoseria del Galo, una delle grandi del Brasile, ha vissuto una serie di stagioni mediocri, dove i velleitarismi di inizio anno evaporavano in favore di un pessimismo cosmico, con la squadra impegnata a evitare la retrocessione. La buona partenza di quest’anno, e soprattutto l’arrivo di R49 (Ronaldinho ha scelto questo numero), ha ringalluzzito tutto l’ambiente: sugli spalti, nonostante il pareggio finale, peraltro sfortunato (due pali colpiti negli ultimi minuti di gioco), si respirava una atmosfera diversa, una specie di “adesso siamo davvero tornati”. Il campo dirà se l’operazione Dinho ha solo uno sviluppo economico oppure, al lato di questa super tratttativa, ci sarà anche un miglioramento tecnico. Per ora l’ex Barça e Milan non parla, anche perché questa è la settimana in cui è iniziata una violenta guerra mediatica con il suo ex club, il Flamengo, che ha passato ai media il video di una telecamera di servizio, in cui si nota Ronaldinho entrare e uscire dalla camera di una lady, ad orari poco consoni per chi si accinge a giocare, da lì a poco, una gara di futebol.  (Continua su Gazzetta.it)

CARLO PIZZIGONI 
Fonte: Gazzetta.it

22 maggio 2012

Inizia il Brasileirão 2012, subito ok il Botafogo

IN ALTO — Il primo scatto è del Botafogo. Possibile outsider del campionato, il Fogão inizia subito col botto, vincendo 4-2, in rimonta contro un discreto San Paolo. Il Tricolor va in vantaggio per merito di una splendida giocata di Lucas, oggetto del desiderio interista: il talento paulista scende a destra fino alla linea di fondo e scarica dietro per l’accorrente Jadson, che firma il vantaggio. Il secondo tempo comincia senza il Loco Abreu, l’anima del Botafogo, ma la Stella Solitaria ha altre risorse e pareggia subito con l’eroe di giornata German Herrera. Ancora avanti il San Paolo col primo gol stagionale di Luis Fabiano, poi trittico bianconero: rigore di Herrera, punizione deviata di Vitor Junior e chiusura ancora del nativo di Santa Fé. Gol argentino (e decisivo) anche per l’Atletico Mineiro, che grazie alla segnatura nel recupero di Damian Escudero esce con tre punti dal Moises Lucarelli di Campinas, casa della neopromossa Ponte Preta. Per il Galo anche l’annuncio del trasferimento dell’attaccante Jô, ex CSKA e City. Bel colpo del Fluminense, che va a vincere in casa del campione in carica Coritnhians. Decide Leandro Euzebio. Squadre infarcite di riserve, a causa dei prossimi, delicatissimi impegni di Libertadores. Inizia bene pure l’Internacional, altra outsider per il titolo, che regola 2-0 al Beira Rio il Coritiba: regala finalmente segnali di ripresa Leandro Damião, un gol e un assist (nella rete di Dagoberto) per lui. 

IN BASSO — Il Flamengo è l’unica squadra carioca a non aver intascato i tre punti. Gioca una discreta partita a Recife contro lo Sport ma non va oltre l’1-1 (in rete Vagner Love). Pesano le polemiche, che sono ormai all’ordine del giorno alla Gavea. Se è vero che Ronaldinho non si è presentato ubriaco all’allenamento, come invece hanno testimoniato tutti gli organi di stampa in questi giorni, è certo che i minuti di sonno non erano sicuramente adeguati alla vita di un atleta che si prepara per una gara. Il Flamengo rimane comunque una Santa Barbara sull’orlo dell’innesco. “Questa sarà la mia ultima stagione al Palmeiras”: all’indomani del deludente pareggio interno contro la Portuguesa, Felipe Scolari annuncia che al Verdão non resterà per molto tempo, e non c’è nessuna chance di rinnovo alla scadenza, prevista per dicembre 2012. Come reagirà l’ambiente, che ormai da troppo tempo si trastulla in una melassa di mediocrità? Solo un pareggio per il Santos col Bahia, ma la partita merita un asterisco con una nota a piè di pagina, oltre a Neymar mancavano praticamente tutti i titolari.




La Partita della 1ª Giornata — Vasco - Gremio 2-1. Il Gigante sarà impegnato in settimana nel ritorno di Libertadores, gli ospiti in Coppa del Brasile: scendono in campo squadra con diverse riserve, ma lo spettacolo è dignitoso, anche se per pochi intimi: al São Januario solo quattromila anime. Il Vasco inizia bene, con un 4321 piuttosto spurio, buone giocate individuali di William Barbio, che brilla per alcune accelerazioni ma è poco incisivo. Fellipe Bastos (talento classe 1990 controllato dal Benfica) non gioca una super partita, ma ha la dinamite nel piede e pesca il jolly, su punizione, da fuori per il vantaggio. Il pareggio giunge poco dopo per merito di un ragazzo che dovremmo vedere anche alle Olimpiadi di Londra, Fernando, centrocampista davanti alla difesa di sicuro futuro: il suo tiro ha la fortuna di essere deviato e di atterrare alle spalle di Fernando Prass. A inizio secondo tempo Cristovão lascia immutata la struttura di squadra ma continua il suo turnover, e inserisce la qualità di Juninho Pernambucano e di Alecsandro: saranno proprio i due a confezionare il gol vittoria. Con la Bandiera del Vasco in campo l’azione, anche per merito della buona prova di Carlos Alberto, nasce pulita da dietro, c’è più fluidità di gioco, anche per merito di un sempre più convincente Romulo, che entra a 25 dalla fine. Il Gremio di Vanderlei Luxemburgo non riesce a reagire come bene aveva fatto dopo la prima segnatura, però ha la chance di pareggiare: il mano di Renato Silva merita un rigore, che però il boliviano Marcelo Moreno si fa parare da Fernando Prass. (Continua su Gazzetta.it )

CARLO PIZZIGONI