Visualizzazione post con etichetta salastampa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta salastampa. Mostra tutti i post

04 ottobre 2010

E' in edicola il quarto numero di Calcio GP



Calcio GP, il settimanale del lunedì diretto da Giancarlo Padovan, è in edicola. Su questo numero mi sono occupato di un'analisi sull'Inter e ho cercato di leggere la crisi del Lione. Si può leggere Calcio GP anche on line: QUI.

01 ottobre 2010

Zico sbatte la porta, si dimette dal Flamengo





Tira una brutta aria alla Gavea, quartier generale del Flamengo, nel Brasilerao impelagato nella lotta per non retrocedere. Zico, direttore sportivo del club carioca (Diretor Executivo, secondo la dizione ufficiale), oltre che maggiore idolo della gente rubronegra, ha presentato dopo soli quattro mesi le dimissioni. Lo ha annunciato proprio l'ex giocatore dell'Udinese attraverso il suo sito ufficiale "Zico na Rede". Motivo della rinuncia, una lotta interna al club che ha pesantemente infastidito il numero 10 più famoso della storia flamenguista. (Continua su Tropico del Calcio - Zico addio al Fla)

28 settembre 2010

Il terzo numero di CALCIO GP è in edicola



E' in edicola il terzo numero di Calcio GP. Ho scritto la cronaca di Juventus-Cagliari, quella di Atalanta Reggina e quella di Monza-Sorrento. Più un'analisi sulla medio-borghesia del calcio spagnolo attuale.

22 settembre 2010

Sandro Modeo "L'alieno Mourinho"

Davvero da consigliare il libro di Sandro Modeo "L'alieno Mourinho", ISBN edizioni. E' un favoloso viaggio intorno e dentro l'allenatore oggi al Real Madrid, una biografia sui generis che è anche un trattato di neuroscienze, psicologia, letteratura, storia e filosofia. Mourinho, la sua carriera, le sue analisi (ma anche la storia del Calcio attraverso i tecnici che lo hanno cambiato) e il perché l'ambiente italiano lo ha rifiutato. Imperdibile. (Intervista audio all'autore QUI)

"(...)Apprezzato in Inghilterra, questo atteggiamento è stato rigettato pressoché sistematicamente in Italia, per sue motivi ben legati tra loro. In primo luogo, buona parte della platea dei giornalisti e dei tifosi - alimentandosi in un sostegno reciproco - si compatta in una "base" tecnicamente approssimativa, compiaciuta della propria visione del calcio "da oratorio", sclerotizzata in un formulario che dovrebbe essere disincantato ed è solo opacamente e cupamente reazionario: "gli allenatori non contano niente"; "gli chemi uccidono la fantasia"; "nel calcio è stato inventato tutto"; e così via. Per un fruitore simile, il coach ideale è un misto di falsa modestia ("la squadra può far bene") e virilismo ruvido (un Capello che vince e parla poco), magari condito da qualche da qualche ammicamento da caserma. Mourinho, in un contesto simile, è troppo esplicitamente ambizioso e convinto di sè, nello stesso tmpo troppo intellettualistico e buffonesco, troppo scientifico e fumoso. E in secondo luogo, quella base non può tollerare l'invito a una conflittualità trasparesnte che eequivarrebbe allo scoperchiamento di un gattopardismo secolare."

20 settembre 2010

Il secondo numero di CALCIO GP è in edicola




Torna in edicola CALCIO GP, il settimanale diretto da Giancarlo Padovan.

In questo numero mi sono occupato delle cronaca di due partite Milan - Catania 1-1 (giocata sabato) e Lecco-Montichiari 0-2 (domenica). Scrivo anche di Samuel Eto'o (il suo "difficile" approdo in Europa visto adesso), del ritorno in panchina al professor Gerard Houllier (Aston Villa) e di Roberto Bertuzzo, tecnico dei Giovanissimi del Milan.

Per leggerlo sul web: QUI

14 settembre 2010

CALCIO GP è in edicola



Da questa settimana è in edicola, e lo sarà ogni lunedì, CALCIO GP, il nuovo giornale diretto da Giancarlo Padovan. Sul web lo trovate QUI.
In questo numero oltre alle analisi di tutte le gare di Serie A, B e Lega Pro trovate anche approfondimenti oltre che del direttore anche, tra gli altri, di Alfredo Pedullà e la penna sempre irriverente di Pippo Russo. Io ho scritto un'analisi di Inter - Udinese che ho visto sabato a San Siro e un pezzo sullo Sporting Braga.

27 luglio 2010

La nuova lista di Mano: Rivoluzione annunciata

C'era molta curiosità attorno ai nomi della prima lista dei convocati di Mano Menezes, e qualche mezza verità, visto che il giorno prima della diffusione si erano sparse voci secondo le quali il neo CT avrebbe chiamato solo giocatori impegnati nel Brasilerao. E invece l'elenco diramato in vista dell'amichevole da giocare contro gli Stati Uniti il prossimo 10 agosto è "vero", completo, e profuma di rivoluzione, anche se annunciata ... (continua su Tropico del Calcio - Mano's List)

23 luglio 2010

Muricy nuovo CT del Brasile? Dietrofront: Il Flu si oppone e arriva Mano Menezes




Alla fine la scelta della federazione brasiliana è andata su Muricy Ramalho, attuale tecnico del capoclassifica Fluminense: è lui il successore di Dunga sulla panchina verde-oro. E' la stessa scelta che avrei fatto io, tenendo conto di tutto (Mano Menezes troppo poco esperto, Felipao non convintissimo e cavallo di ritorno e Leonardo non proponibile). Curiosissimo di vederlo all'opera, ma è certo che in panchina ci va una persona davvero competente. Non era giusto cancellare, dopo un'annata no, nel tritacarne del Palmeiras, per giunta, tutta la credibilità che il tecnico ex San Paolo si era meritatamente costruito.

Il Fluminense si oppone ( o forse lo sponsor del Flu...) e la CBF vira su Mano Menezes.


(Mano Menezes con Rivellino)

03 giugno 2010

Ufficiale: André Villas Boas al Porto


André Villas Boas è il nuovo allenatore del Porto. L'ex assistente di José Mourinho (anche nel primo anno di Inter), dopo aver sfiorato la panchina dello Sporting e una buonissima mezza stagione nell'Academica di Coimbra, è da oggi un Dragao. Tecnico di cui tutti parlano estremamente bene, ha dimostrato in questa stagione di avere come base i dettami dello Special One e il suo 4-3-3, ma ha fatto vedere idee originali e interessanti. In Portogallo anche un giovane del 1977 puà diventare allenatore di un grande club. Sfida al Benfica di Jorge Jesus lanciata e Superliga lusitana ancora più interessante.

15 aprile 2010

[Argentina] La rissa verbale tra Caruso Lombardi e Asad

Non bastava il livello tecnico sempre più modesto del campionato argentino. Siamo scesi a un livello più infimo, molto più infimo con due tecnici che si insultano a vicenda a bordocampo: grassone, drogato, accuse varie di maneggiare denaro (anzi: di prendere soldi dai giocatori...). Succede durante il match tra la nuova capolista Godoy Cruz e il Tigre: protagonisti Ricardo Caruso Lombardi e il "Turco" Asad, tecnico dei primi in classifica e poi larghi vincitori della partita (nonostante un gol fantasma concesso ai rivali).

Tutto comincia con il tentativo di Caruso Lombardi di tirare una pallonata al collega. Seguono queste prelibatezze:

Asad: "Le pedis plata a los jugadores vos, Puto, Chanta!”

Caruso Lombardi: "No te agrandés eh, Negro Vigilante, no te agrandés, Hijo de Puta, ándate a la Conchadetumadre! ... Gordo Puto, Falopero! ... Gordo Falopero, andá Drogón! Drogón"

27 febbraio 2010

[Africa News] Lars Lagerbäck nuovo CT della Nigeria




Lars Lagerbäck (Katrineholm, Svezia - 1948) sarà nominato nuovo CT della Nigeria. Finalmente la Federazione Nigeriana di Calcio ha messo sotto contratto il successore di Shuaibu Amodu, licenziato dopo le non memorabili uscite della Coppa d'Africa e delle Qualificazioni Mondiali delle Super Aquile. La serie di candidati indicati per la panchina di questa squadra dal notevole potenziale e che sarà al prossimo Mondiale in Sudafrica è stata sterminata e ha coinvolto pure Giovanni Trapattoni e Guus Hiddink. Alla fine l'allenatore svedese ha bruciato gli ultimi nomi possibili: Glenn Hoddle, Sven-Goran Eriksson e Bruno Metsu. Per Lagerbäck, eliminato dalla corsa al prossimo Mondiale con la sua Svezia di un pigro Ibrahimovic, è la prima opportunità fuori dai confini scandinavi.

17 febbraio 2010

[Africa News] Guillou: l'uomo giusto per gli Elefanti sono io



Dopo la pessima prova alla Coppa d'Africa (fuori ai quarti con l'Algeria) la panchina di Vahid Halilhodzic, CT della Costa d'Avorio, è a forte rischio di sommovimento. Detto o non detto, si sa che la Federazione ha già sondato la disponibilità di alcuni tecnici: il nome più gettonato è quello di Eric Gerets, ex OM, ora in Arabia Saudita, ma altri nomi altisonanti si fanno ad Abidjan. Con la solita schiettezza, che non è sempre apprezzata, qui e ovunque, Jean Marc Guillou si è proposto come "allenatore ideale" per la Nazionale della Costa d'Avorio in un'intervista apparsa su L’Equipe. Guillou è il creatore della celeberrima "Academie", la scuola calcio più famosa dell'Africa che ha prodotto imigliori talenti del calcio ivoriano degli ultimi anni, al netto di Didier Drogba. Criticatissimo per i suoi metodi ("creò" un Beveren tutto ivoriano e fu accusato addirittura di essere un "mercante di schiavi"), ex calciatore col 10 sulle spalle nella nazionale francese (lasciando il 15 a tale Platini Michel nel mondiali del 1978), uomo non certo facile, etichettato come "persona non gradita in Costa d'Avorio", brusco, diretto, che sicuramente divide: è tuttavia amatissimo dai suoi ex giocatori, a cominciare da Kolo Touré e Zokora. Ha l'enorme merito di aver creato dal nulla (certo insieme al presidente dell'Asec, Roger Oeugnin, ma l'idea orginale fu del francese) una rivoluzione calcistica in Africa, e metà selezione ivoriana ai Mondiali del 2006 in Germania (il primo torneo intercontinentale della Selephanto) proveniva dalla suo scuola. Solite, morigerate parole del nostro:" Si je prends l'équipe, elle jouera bien au ballon : il n'y a pas besoin de trois mois pour ça. Collectivement, il n'y a rien aujourd'hui. Ce n'est pas la Coupe du monde en soi qui m'intéresse mais c'est de redonner quelque chose à cette équipe": giocare bene a calcio e ridare qualcosa a questa squadra (e affondo con:" colletivamente, oggi non c'è nulla").
Estremo, non sempre simpaticissimo, però forse è l'uomo che davvero merita la nazionale ivoriana, dato che più o meno l'ha creata lui. Difficile che succeda, però...

10 febbraio 2010

Arouna Koné ritorna al gol

Non è servito a evitare l'ennesimo KO dell'Hannover (sconfitto 2-1 dall'Hoffenheim) ma il gol di Arouna Koné ha comunque un grande significato per l'ex nazionale ivoriano. Finito ai margini nel Siviglia, è pure uscito dal giro degli Elefanti (sempre più competitivi, nomi alla mano, sempre più deludenti nei risultati: inaccettabile l'uscita ai quarti nella Coppa d'Africa appena conclusa). In Germania ha avuto la possibilità di giocare (presito degli andalusi fino al termne della stagione) e subito ha ritrovato la via della rete.

08 gennaio 2010

Sangue sulla Coppa d'Africa

Ignobile attacco, con morti e feriti, al pullman della squadra del Togo, a due giorni dall'inizio della coppa d'Africa. L'azione pare perpetrata dai guerriglieri separatisti della regione della Cabinda.

Tutto su Gazzetta.it

Andrea de Benedetti sul "caso" Balotelli

L'amico e collega Andrea de Benedetti ha pubblicato sul Manifesto e sul suo blog (http://andreadebenedetti.blogspot.com/)un pezzo sulla querelle Balotelli. E' la miglior cosa che abbia letto sull'argomento:

Se le parole fossero azioni (di gioco), le dichiarazioni rese ieri da Mario Balotelli a fine partita potrebbero essere benevolmente interpretate come l'equivalente di un fallo di simulazione. Chi era allo stadio di Verona sostiene di non aver sentito alcun insulto razzista nei suoi confronti. Al massimo alcuni fischi di routine e qualche “buu” diretto a Luciano, che però è un ex interista e adesso gioca nel Chievo. Senza contare che il pubblico di Verona, di cui Balotelli si è lamentato, non è quello – famigerato – dell’Hellas, che non conosce la serie A da un decennio, ma appunto quello rionale e disperso del Chievo, duemila spettatori di media allo stadio e nessun gruppo ultrà (in)degno di questo nome.
SuperMario, insomma, ci ha provato – come, va detto, spesso gli capita di fare anche in campo – e gli è andata male. Basti dire che il presidente del Chievo Luca Campedelli, che di solito parla soltanto negli anni bisestili, si è sentito in dovere di rispondergli (“Balotelli non offenda Verona”) e lo stesso Mourinho lo ha sbugiardato (“Mario spesso dice e fa cose che non dovrebbe”), dandogli – metaforicamente, ma anche sostanzialmente – del simulatore.
Resta però il fatto che l’episodio di ieri è l’eccezione, non la regola. Di solito, infatti, Balotelli affronta davvero pubblici ostili e razzisti, e a fine partita se ne va senza proferire verbo. A Verona, per una volta, è successo il contrario, e non abbiamo il diritto di metterlo in croce, così come non mettiamo in croce Messi se, su trenta volte che provano a spezzargli una tibia, ne capita una in cui si butta per terra senza che nessuno l’abbia toccato.
Il problema, il vero problema, è aver sequestrato una persona facendone l’ennesimo vessillo di una guerra inutile, dannosa soprattutto per l’interessato. Tra chi considera SuperMario la reincarnazione di Malcolm X e chi gli toglierebbe la cittadinanza italiana, esisterà pure una via di mezzo. Essere pomo della discordia a 20 anni non ha mai fatto bene all’ego di nessuno.


Andrea De Benedetti

20 dicembre 2009

Camerun: Paul Le Guen estende fino ai Mondiali



Era nell'aria, ma ora c'è anche l'ufficialità: Paul Le Guen ha prolungato il suo contratto con la federazione calcistica del Camerun e rimarrà sull panchina dei Leoni Indomabili almeno fino ai prossimi Mondiali sudafricani. Il tecnico francese, che dopo l'esperienza lionese non ha mai trovato un contesto adeguato e ha parecchio deluso, ha invece impresso la svolta giusta alla nazionale africana, che dopo il suo arrivo ha cominciato a macinare vittorie dopo un inizio stentato. Si dice che sia stato proprio il leader del team, Samuel Eto'o, a volere questa estensione. Primo banco di prova per il tecnico, la prossima Coppa d'Africa che inizia il prossimo 10 gennaio, in Angola: nel girone i Leoni Indomabili affrontano Gabon, Zambia e Tunisia.

06 dicembre 2009

Daniel Passarella presidente del River Plate





Lo scarto è minimo: 6 voti. Venisse confermato, Daniel Passarella, ex di Fiorentina e Inter, sarà il nuovo presidente del River Plate grazie ai suoi 5298 voti, rispetto ai 5292 del rivale più accreditato, Rodolfo D'Onofrio. Le elezioni di ieri erano sentitissime, e giungono in un momento molto particolare del club di Nunez, in crisi perenne sotto la seconda gestione di Jose María Aguilar. D'Onofrio ha chiesto il ricalcolo delle schede e sarà accontentato solo dopo il match di oggi contro il Velez, ormai senza più molto significato per questo Apertura 2009.

30 novembre 2009

Incredibile gol di Diego Souza

Il Palmeiras vince ma il titolo si allontana. Diego Souza realizza un gran gol da metacampo, a testimonianza della sua immensa classe, peccato che la testa non sempre risponda. Un pensierino, però, qualche big europea, potrebbe pure farcelo..

26 novembre 2009

[Cile] La fantasia di Pizzi: inserisce un portiere a fare il centravanti e lo ripaga col gol qualificazione!

Juan Antonio Pizzi, ex attaccante di Barcellona, River Plate e Central, allena ora in Cile, al Santiago Morning. Ieri notte ha giocato il ritorno dei quarti di finale del campionato Clausura cileno contro l'Audax Italiano, regolato 4-2 all'andata. L'Audax però ha rimontato nella prima parte del match i due gol di svantaggio. A quel punto Pizzi decide di inserire il portiere di riserva Victor Loyola, ma non in sostituzione del numero, no: solo per avere un uomo alto in area. Bene: al terzo minuto di recupero Loyola trova una gran girata di testa che si infila in rete: 2-1 finale e Santiago Morning che si qualifica per le semifinali...

24 novembre 2009

Angel Cappa si dimette dall'Huracan

Dopo aver sfiorato il titolo, giocando un ottimo calcio (con Pastore e Defederico sugli scudi), il suo Huracan non ha ripetuto il miracolo in questo Apertura. Anzi. La sorte di Angel Cappa era segnata, però la nuova, ennesima sconfitta, stavolta in casa col San Lorenzo ha fatto precipitare la situazione. Cappa lascia la panchina del Globo, non certo l'Huracan nel suo cuore. E per annunciare tale decisione utilizza il suo blog. Questo il messaggio per i tifosi:
No puedo decirle adiós a Huracán. Tampoco a ustedes. Por eso hoy lunes, quiero despedirme de todos con la esperanza de volver algún día. Dije y repito que a este club llegué como director técnico y me voy como un quemero más, porque ustedes me hicieron sentir así. Y es un orgullo para mí. Vivimos cosas inolvidables. Tuvimos el privilegio de asistir al nacimiento y breve desarrollo de un equipo que seguramente pasará a la historia de este club y posiblemente ocupará también un lugar importante en el fútbol argentino que encontró en él una esperanza. Y sufrimos juntos la desintegración de esa ilusión, antes inclusive de que alcanzara su pleno rendimiento. El final fue el peor de los posibles, pero estoy seguro de que pasado un tiempo quedará para siempre en el recuerdo el equipo del clausura. Seguramente esta decisión que hoy tomo tendría que haberla tomado mucho antes, pero el cariño de toda la gente y el compromiso con los jugadores, hizo que la retrasara. El lìmite fue excedido y hoy es el punto final. Muchas gracias por el respeto y el cariño que me dispensaron siempre y hasta el último momento. Seguiré en Buenos Aires y me verán en la cancha como un hincha más. Un abrazo y otra vez hasta pronto. El blog seguirá abierto mientras ustedes tengan interés. Nuevamente muchas gracias.