31 agosto 2009

[Eredivisie] L'AZ approfitta del pari tra Twente e Feyenoord

# Qualche anno fa Santi Kolk venne generosamente definito da un giornalista olandese il Christian Vieri d’Olanda. Definizione non particolarmente azzeccata, da nessun punto di vista, quello realizzativo in primis. Cinque-sei volte l’anno però anche il buon Kolk riesce a lasciare il segno, come accaduto lo scorso venerdì nel tourbillon di reti tra Roda e Vitesse (3-4 finale). La rete decisiva, a due minuti dallo scadere, vale il prezzo del biglietto.



# Mentre lo scontro tra capolista, Feyenoord e Twente, finisce con un pareggio con poco pepe ma tutto sommato giusto, l’Az balza provvisoriamente in testa (ma l’Utrecht, con una partita in meno, è la regina virtuale) e le altre due big, Psv Eindhoven e Ajax, recuperano un po’ di terreno. I primi prolungano la crisi del Groningen grazie a due timbrature del sempre affidabile (almeno in Eredivisie) Danny Koevermans, mentre gli ajacidi dimenticano recenti imbarazzi casalinghi (reti bianche contro lo Sparta) con una bella vittoria ad Almelo (Alderwiereld, Cvitanich e un cioccolatino di Aissati per un rotondo 3-0).

# Cinque partite, zero vittorie ma anche zero sconfitte per la matricola Vvv Venlo. Per la prima volta non segna il giapponese Honda, che però sforna l’assist per l’italo-olandese Sandro Calabro. A Nijmegen finisce 1-1.

# Continua la caduta verticale dell’Heerenveen, strapazzato a Breda (2-0) da un Nac a suo volta reduce da una scoppola europea presa contro il Villareal. Ma i gialloneri, pur consci dei propri limiti, ci mettono grinta, sudore e carattere. Tutte qualità che i Frisoni di Sollied sembrano aver lasciato nella finale di Coppa d’Olanda della scorsa stagione, quanto il club ha vinto il primo trofeo della sua storia.

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ALEC CORDOLCINI

30 agosto 2009

[San Siro] Milan - Inter 0-4

Da San Siro:

Cosa mi è piaciuto del Milan? Gioca i primi venti minuti con attenzione: ricerca direttamente le punte e Borriello fisicamente regge, e a volte riesce a spuntarla di testa. Quando si va sugli esterni sia gli uno contro uno di Pato che gli inserimenti di Flamini fanno male all'Inter. Dietro, favoloso Thiago Silva.

Cosa mi è piaciuto dell'Inter?Sta diventando una squadra, però le idee di un calcio più controllato e più palla a terra si vedono tutte, anche prima del gol che apre il match in due: quando si trova la velocità negli scambi la partita è tutta nerazzurra. Milito ed Eto'o sono attivi sempre, con e senza palla, Sneijder gioca lineare, non sfavoleggia ed è molto concreto (in fase difensiva "copriva" Pirlo). Thiago Motta non è un mostro di velocità ma ha sempre il controllo di quel che succede e riconosce il tempo dell'inserimento (e poi davanti alla porta segna).




Cosa NON mi è piaciuto del Milan? Il crollo mentale dopo il primo gol è la cosa più grave, al di là di tutti i discorsi che si possono fare sugli aspetti tecnici: il Milan non può abbandonare la partita in questo modo, il derby per di più! Poi, il pasticciaccio della sostituzione di Gattuso è grottesco: le colpe vanno ripartite fra tutti gli attori, Rino stesso, Leonardo e Seedorf (in panca senza né scarpe né maglia), ma è inconcepibile succedano queste cose a questo livello. Ronaldinho sostanzialmente inutile nel match si è fatto più di un'ora di gioco, per di più una parte con la squadra in 10, d'accordo che devi rimontare però così davanti la palla come ce la porti? Borriello forse sarebbe servito, anche se la storia ha una coperta corta ed era comunque complicato trovare un equilibrio. Il punto è: Leo lo ha cercato o è andato in automatico sui cambi?

Cosa NON mi è piaciuto dell'Inter? Al di là della poca velocità dei primi minuti, direi che la ricerca della transizione è stata limitata, forse troppo limitata visti anche glia ttaccanti a disposizione, specie Eto'o. Il pressing alto non ha funzionato però si può fare transizione anche recuperando medio alto, certo il Milan giocava sulle punte quindi era difficile, però tanti anticipi di Lucio nel secondo tempo non hanno prodotto molto.

28 agosto 2009

[Champions Preliminari] Nessuna sorpresa nei play-offs

Ritorno dei preliminari di Champions:

Fiorentina - Sporting 1-1 Prandelli rischia giocando un primo tempo senza lena, poi l'inserimento di Stevan Jovetic (la sua partita) a inizio secondo tempo, destabilizza il match. Paulo Bento non trova le contromisure (e non è la prima volta: presto l'addio da Alvalade). Bene comunque Miguel Veloso e Moutinho.

Debreceni - Levski Sofia 2-0. Bella sorpresa quella di questi ungheresi, finalmente tornati in Champions.

Anderlecht - Lione 1-3. Una pura formalità dopo il massacro dell'andata. Ancora super Lisandro Lopez.

Olympiakos - Sheriff 1-0. Nessuna sorpresa: passano i greci.

Apoel Nicosia - FC Copenaghen 3-1. I ciprioti accedono alla fase a gironi di Champions, bel colpo.

Arsenal - Celtic 3-1. Passeggiata londinese.

Stoccarda - Timisoara 0-0

Atletico Madrid - Panathinaikos 2-0

25 agosto 2009

[Champions Preliminari] Sporting Clube de Portugal


Le amnesie in fase di non posseso del "rombo" portoghese (specie di Vukčević)



“Ganhar com o coração”, sono le parole di un commosso Paulo Bento, tecnico dello Sporting da cinque stagioni, al termine del terzo turno preliminare di Champions, che ha promosso i biancoverdi all'ultimo scontro, quello con la Fiorentina. Coraçao, cuore: nell'assedio finale per cercare la rimonta sul Twente i Leoni di Lisbona trovano il gol, nell'ultimo minuto di recupero, grazie a un colpo di testa del portiere, Rui Patricio... Cuore? Pure qualcos'altro visto che in campo lo Sporting ha dato il peggio di sé, e c'è stato bisogno di qualche ingenuità olandese e di un intervento dell'altissimo per avere ragione di una squadra oggettivamente inferiore. Il peggior Sporting degli ultimi anni: disordinato, impreciso, impaurito. E all'andata non era andata tanto meglio se si considera che il Twente era rimasto in dieci per circa un'ora, senza che la squadra di Paulo Bento costruisse un numero degno di occasioni da rete. Eppoi si è palesato, nuovamente, un fantasma che all'Alvalade, fieri del loro palleggio e della loro tecnica individuale, continuano perennemente a sottostimare: lo Sporting è una squadra fisicamente sovrastabile: deve scegliere ipotesi di gioco differenti, nuove.
Il dibattito interno sul sistema di gioca da adottare (442 in linea o a rombo, con la scelta poi caduta su quest'ultimo “modulo”) si è incagliato attorno a un deludente precampionato.
Attenzione però che una novità importante, nello Sporting, c'è: è l'unico investimento di peso (3,6 milioni di euro) concretizzato dalla società in questo mercato: l'acquisto di Matias Fernandez. E' una scommessa, non dalla quota bassissima ma che potrebbe pagare davvero tanto qualora venisse vinta. Giocatore dai colpi straordinari ma dalla latitante continuità, Mati è arrivato due anni fa al Villareal colmo di propositi e aspettative, eclissatesi di lì a poco nonostante l'iniziale fiducia di Manuel Pellegrini. E in Portogallo la musica è cambiata poco, almeno finora. Continua a essere un corpo estraneo alla squadra anche quando produce buone giocate individuali. Intendiamoci bene: il suo talento lo discutono in pochi e di norma viene esaltato nella sorprendente nazionale cilena di Marcelo Bielsa, ai vertici del Gruppo Sudamericano delle Qualificazioni ai Mondiali di Sudafrica 2010. Però Mati rimane giocatore particolarissimo e non esattamente etichettabile come classico 10: anzi, la possibile tentazione del suo nuovo mister sarebbe forse quella di schierarlo da interno “sui generis”.

Giubilato, forse con troppa fretta, “Pipi” Romagnoli, Paulo Bento ha scelto di puntare tanto su un giovane come Mati-gol, mezzapunta desiderosa di rilanciarsi. Rimane sicuramente l'”incastro” chiave della stagione dei Leoni di Alvalade: è a centrocampo che lo Sporting può fare il salto di qualità. Fuori per infortunio Izmailov (brutto colpo), gli arruolabili Joao Moutinho, Vukčević, Rochembach (se recupera la forma), un ritrovato Miguel Veloso e Pereirinha offrono un supporto di elevata qualità che deve però essere innescato da una scintilla, che solo un giocatore della qualità di Mati Fernandez può trovare. Anche per riaccendere un insolitamente spento Liedson, cannoniere dei biancoverdi negli ultimi anni e svagato in questo inizio di temporada, e per dare vigore alle nuove (Felipe Caicedo in prestito dal Manchester City) e alle eterne (Helder Postiga) promesse. La linea difensiva, finora, ha retto bene, specie per lo splendido esordio, al fianco di Anderson Polga, di Daniel Carriço, giovane centrale dal luminoso futuro, forgiato nell'insuperabile settore giovanile sportinguista, quello che ha già regalato i Figo e i Cristiano Ronaldo all'Olimpo di questo gioco. Oggi, lo Sporting è lontano dall'élite europea ma potrebbe bastare poco per ritrovare competitività: il solo Cuore, con la Fiorentina, non basterà certo...

CARLO PIZZIGONI

Fonte: Guerin Sportivo

Tre Gol del week end



1- Ricomincia il campionato argentino. Tanti i giovani da tenere d'occhio; "Yacaré" Núñez del Central reclama riflettori.

2- Giuliano, classe 1990, all'Internacional vedono sempre lungo...

3- Tre partite, tre vittorie per il Galatasaray di Frank Rijkaard. Col Kayserispor incide anche Elano, inserito dall'olandese nel secondo tempo al posto di Kader Keita.

Citazione per: Due grandi gol del canadese De Guzman: le sue prodezze [(una) e (due)] abbattono definitivamente il Roda.

Una partita: Wolfsburg - Amburgo 2-4. Primo stop dei campioni di Germania.

Una prestazione: Ibrahimovic fa il suo esordio "ufficiale" con la maglia del Barça in occasione del ritorno della supercoppa spagnola.

24 agosto 2009

[San Siro] Inter - Bari 1-1

Da San Siro:

Cosa mi è piaciuto dell'Inter?
L'idea di pressare alto, meno l'esecuzione. Così come buona è l'idea di dialogare mantenendo un difesa alta e utilizzando ampiezza e profondità, ma mancano ancora molti automatismi: è una squadra ancora in costruzione.

Cosa mi è piaciuto del Bari?
Stupisce in positivo la sicurezza della linea difensiva sul pressing ultraoffensivo dell'Inter. Ranocchia e Bonucci sono giovanissimi (un '88 e un '87)così come Masiello a destra ('86) e San Siro era per loro sconosciuto eppure, anche con l'aiuto di Parisi a sinistra, a cui si sono spesso appoggiati per fare partire l'azione, hanno allungato a dismisura gli uomini deputati alla pressione nerazzurra, rendendola sostanzialmente inefficace. Nessuna paura di giocare il pallone, di farlo girare senza buttarlo via, anche coinvolgendo il portiere Gillet. Bravo Ventura



Cosa NON mi è piaciuto dell'Inter? Praticamente assente ogni tipo di transizione offensiva: mal sfruttati i tanti anticipi della linea dietro, specie quelli di Lucio, favoloso nel fondamentale (pure troppo: manca l'anticipo sulla rete barese, anche se sono messi male un po' tutti). Brutte anche le transizioni difensive: manca evidentemente un elemento chiave di equilibrio come Cambiasso. Tanti giocatori sono ancora indietro di condizione.

Cosa NON mi è piaciuto del Bari?
L'idea di difendersi a oltanza, in maniera ordinata, paga: però in più di un'occasione rinuncia alla transizione offensiva e difende troppo basso portando praticamente metà dell'Inter in area: rischia ma gli va bene. Paradossalmente, è quando perde sicurezza dietro, quando butta via tanti palloni nella fase di entrata nella giocata, dopo il rigore dell'Inter, riesce a trovare il gol con un bel contropiede. L'idea di appoggiarsi tanto su Alvarez è chiara, perché però almeno non alternargli la fascia: con un Maicon così sottotono e con le solite amnesie forse a sinistra avrebbe procurato qualche danno in più al'Inter.

Inter: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Materazzi (61' Cordoba), Zanetti; Thiago Motta, Vieira (1'st Quaresma), Muntari (28'pt Balotelli); Stankovic; Milito, Eto'o. All. Mourinho

Bari: Gillet; Masiello, Ranocchia, Bonucci, Parisi; Alvarez, De Vezze, Gazzi (47 st Stellini), Allegretti (12'st Langella); Sforzini (15'st Rivas), Kutuzov. All. Ventura

Gol: 11'st Eto'o rig., 29'st Kutuzov.

PLUS: tutte le giocate di Ricardo Quaresma

21 agosto 2009

Adriano torna nella Seleção

Adriano torna in nazionale. Dunga l'ha convocato per le gare contro Argentina (5 settembre) e Cile (9 settembre).

La mia analisi è stata pubblicata da Gazzetta.it


19 agosto 2009

[Champions Preliminari] Sporting - Fiorentina 2-2



Alla fine la Fiorentina ottiene quello che cercava, ed è vicinissima alla qualificazione. La modalità per raggiungere il risultato può essere discutibile, data la differenza di forza in campo e soprattutto la mancaza di colontà di "fare" la partita anche nei momenti di superiorità numerica, tuttavia i conti a Prandelli tornano. Squadra bassa, pronta a contenere e poi a ripartire, è la solita Fiorentina: solo qualche sbavatura di troppo (sul secondo gol Miguel Veloso è libero di controllare e preparare la conclusione indisturbato) e parecchio nervosismo (manata di Gamberini a Liedson) che per fortuna dei viola l'arbitro tollera. L'essere passati in vantaggio subito, buona ripartenza e buco clamoroso di Pedro Silva nell'uno contro uno contro Vargas, agevola la strategia della Fiore che può impostare la partita esattamente come gli garba. Gilardino si muove bene e spalle alla porta gioca un buon match, in generale si resiste soprattutto perché la squadra rimane compatta dietro e copre tutti gli spazi, e quando lo Sporting riesce a concludere Frey è sempre attento.

Lo Sporting gioca probabilmente la miglior partita di questo inizio di stagione, Mati Feranndez non è decisivo ma è in costante crescita, Miguel Veloso sta tornando sui suoi livelli e Moutinho è sempre una garanzia, Vuckcevic trova il gol ma è l'elemento meno nobile del centrocampo,la zona dove lo Sporting possiede maggiore qualità. Davanti il solito disastro e se Liedson non ritrova il guizzo, sarà dura anche in campionato per i Leoni. In mezzo alla difesa meglio la giovane promessa Carriço rispetto a Anderson Polga, che si fa tagliare fuori colpevolmente nella rete del definitivo 2-2 di Gilardino.

Sporting (4312) Rui Patrício, Pedro Silva (Pereirinha 57'), Daniel Carriço, Polga, André Marques(Caneira 67'), M. Veloso, J. Moutinho, Vukcevic, Matias, Liedson e H. Postiga (Djaló 81'). Paulo Bento.

Fiorentina (4231) Frey, Comotto, Gamberini, Dainelli, Gobbi, Zanetti, Montolivo (Donadel 80'), Marchionni, Mutu (Jovetic 63'), Vargas e Gilardino. Cesare Prandelli.


Goal: Vargas 6', Vukčević 58', Miguel Veloso 66', Gilardino 79'.

Dagli altri campi:

Celtic - Arsenal 0-2

Copenaghen - Apoel Nicosia 1-0

Poli Timisoara - Stoccarda 0-2

Sheriff Tiraspol - Olympiakos 0-2

Lione - Anderlecht 5-1

Panathinaikos - Atletico Madrid 2-3

Ventspils - Zurigo 0-3

Salisburgo - Maccabi Haifa 1-2

13 agosto 2009

[Qualificazioni Mondiali] Messico piega Usa e ritorna in corsa



Due vittorie per rimettere in gioco tutto. Le nette affermazioni del Messico sugli Stati Uniti (solo 2-1 sul tabellone ma controllo totale della partita del CT Javier Aguirre) e dell'Honduras sulla capolista dell'Hexagonal finale, Costarica, provocano un affollamento nei primi posti della classifica. I Ticos guidano ancora il girone che consegnerà direttamente tre posti per il prossimo Mondiale in Sudafrica, con 12 punti ma hanno solo 2 lunghezze di vantaggio sull'Honduras e gli USA e tre per i rilanciatisi messicani. La partita dell'Azteca è stata un'autentica festa di calcio, con 106mila spettatori sugli spalti e una partecipazioni commovente e rumorosa che inibisce la squadra statunitense schierata tutta a difesa di Howard. Un contropiede USA, dopo una serie di conclusioni pericolose del Tricolor, porta in vantaggio i nordamericani, ma l'inerzia della partita rimane in mano a Giovani Dos Santos (finalmente convincente) e compagni che costringono gli avversari alla esclusiva difesa delle posizioni. Alla fine una favolosa rete di Israel Castro (gran tiro da fuori) riequilibra il match sul tabellone e acuisce la spinta messicana. Il campo sembra essere in discesa per la nazionale guidata da Javier Aguirre, sostituto del criticatissimo Svn Goran Eriksson, anche nel secondo tempo ma per far esplodere l'Azteca si deve attendere l'82': nuova percussione di Castro, palla messa dietro, dormita del neo-milanista Onyewu in mezzo all'area di rigore e rete di Miguel Sabah, già eroe della vittoria nella Gold Cup, il torneo continentale nord-centro americano dove il Messico si è imposto in finale proprio sugli USA, che però, reduci dalla Confederations Cup, schierarono un team B. Stavolta invece, niente scuse per gli yankee e brutta prova più ancora dal punto vista mentale che da quello tecnico dove, oggettivamente, sono inferiori alla rosa messicana. Netta la supremazia catracha sul Costarica.

11 agosto 2009

[Eredivisie] Pareggiano Twente e PSV. Heerenveen a picco

# Nel calcio non esiste un legame proporzionale tra numero di giocatori offensivi schierati in campo e reti segnate a fine partita. Una teoria che non è stata smentita da Fred Rutten, che nel big match Twente-Psv (1-1) si è inventato, dopo la precoce uscita di scena di Marcellis, una linea d’attacco Lazovic-Toivonen-Koevermans-Dzsudzsak. Risultato? Due giocatori (i primi citati) su quattro fuori ruolo per un calcio che vive solo di episodi. Molto meglio la manovra del Twente, che nella ripresa ha dominato a centrocampo. Censurabili i portieri Boschker e Isaksson, tra i migliori per contro Ruiz, Ronnie Stam e Douglas. Ai punti vincono i Tukkers.



# Cinque reti incassate dall’Az in Supercoppa, quattro dal Nec Nijmegen lo scorso venerdì; nel mezzo, lo scialbo 0-0 casalingo contro il Roda. Per l’Heerenveen di Trond Sollied l’inizio stagione non è stato tra i più felici. Due anni fa i Frisoni persero un pilastro come Micheal Bradley, surrogandolo però con lo strepitoso Pranjic. Adesso che anche il croato ha fatto le valigie, il re (o meglio, il centrocampo) è nudo. La disfatta di Nijmegen (1-4), con tanto di prime reti “olandesi” per il belga Vleminckx (doppietta) e lo svedese Fejzullahu, ne è la prova più lampante.

# Facili vittorie per Ajax e Az Alkmaar rispettivamente contro Rkc Waalwijck (4-1) e Sparta Rotterdam (2-0). Suarez show ad Amsterdam, duetto Dembelè (pregevole il suo gol) - El Hamdaoui nel Noord Holland.

# Gol e polemiche a Venlo, dove ci pensa ancora uno strepitoso Honda (la rete dell’1-2) a tenere a galla un Vvv sotto di due reti contro l’Ado Den Haag. Scintille in campo e nel post-partita davanti ai microfoni, due espulsi tra gli ospiti, buon debutto del portoghese classe 90 Diogo Viana (in prestito dal Porto), pirotecnico 2-2 finale.

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ALEC CORDOLCINI

04 agosto 2009

[Champions Preliminari] Un gol del portiere salva lo Sporting!

Miracoloso Sporting: un gol di testa del portiere Rui Patricio, al quarto minuto di recupero, mantiene i Leoni dell'Alvalade in lizza per la Champions. Eliminato e beffato il Twente, passato in vantaggio ad inizio match grazie a un gol di testa di Douglas. Lo Sporting approda al quarto turno preliminare di Champions grazie a tanta fortuna...



ALTRI CAMPI:

Grande rimonta del Panathinaikos ai danni dello Sparta Praga: dopo il 3-1 subito all'andata i verdi di Atene rovesciano il risultato vincendo 3-0 in casa.

Dinamo Zagabria - Red Bull Salisburgo 1-2

33' 0-1 Dusan Svento
47' 1-1 Dimitrios Papadopoulos [D.Z.]
83' 1-2 Robin Nelisse

[Eredivisie] Spunti dalla prima giornata

Alec Cordolcini, esimio conoscitore del calcio del Nord Europa, in particolare di quello olandese, collaboratore del Guerin Sportivo, ha deciso di aggiornarci settimanalmente su quello che di interessante succede in Eredivisie. Questo il suo primo commento.


# Una doppietta di Ola Toivonen non è bastata al Psv Eindhoven per bagnare l’esordio in campionato con una vittoria. Ad imporre lo stop casalingo agli uomini di Fred Rutten è stata la matricola Vvv Venlo guidata da un sontuoso Keisuke Honda, autore di una rete (la più bella del week-end olandese), un assist e innumerevoli invenzioni. Un playmaker a tutto tondo che la dirigenza del Psv ha inseguito vanamente per tutta l’estate. I giocatori lo hanno fatto invece domenica in campo. 3-3 finale e prima sorpresa della stagione.



# Talento e abulia, due parole perfette per descrivere la carriera di Dennis Rommedahl. Messo ai margini da Marco van Basten, ripescato da Martin Jol, l’esterno destro danese ha sfoderato contro il Groningen una prestazione come non si vedeva dai tempi del Psv Eindhoven. Ne ha beneficiato l’Ajax, che ha vinto con buona personalità su un campo non facile, contro un avversario organizzato ma poco pungente in avanti (la cessione di Marcus Berg si farà sentire parecchio). Si è sbloccato subito Sulejmani, il neo acquisto De Zeeuw ha dettato legge a centrocampo, il giovane centrale Alderwiereld non si è fatto intimorire dalle finte e dai guizzi di Koç. E con il passaggio dal 433 al 442 Rommedahl, se mantiene alto il livello di concentrazione, può tornare a fare la differenza.

# Tonfo fragoroso ad Almelo dei campioni dell’Az Alkmaar. Nervi a fior di pelle e due espulsi (Swerts e Pellè), per un 3-2 (ma il parziale era di 3-0) che rivaluta il tecnico Gertjan Verbeek, uscito con le ossa rotta dall’esperienza a Rotterdam con il Feyenoord e disposto a rimettersi in pista scendendo in piena provincia. La reazione finale con Pellè e El Hamdaoui, più il solare fallo da rigore su Wernbloom non fischiato dall’arbitro che ha scatenato il barrage finale, non deve cancellare una prestazione in cui ha colpito la pessima sincronizzazione dei movimenti tra difesa e centrocampo, in continua sofferenza di fronte al ritmo elevato imposto dai vari Quansah, Overtoom, Everton e Fledderus. Dopo il 5-1 all’Heerenveen nel Johan Cruijff Schaal, Ronald Koeman torna sulla terra.

# Mercato intelligente che ha subito dato i suoi frutti in campo. L’Utrecht ha espugnato il campo della matricola Rkc Waalwijck grazie al giovane talento Ricky van Wolfswinkel, iniziando con il piede giusto un campionato da probabile outsider. Poi però è stato mandato in campo Kevin Vandenbergh, rientrato dal prestito in Belgio al GBA ma, a quanto pare, ancora tesserato alla Federcalcio belga. Un errore che può costare agli uomini di Du Chatinier la sconfitta a tavolino.

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ALEC CORDOLCINI

03 agosto 2009

Europeo Under 19: vince l'Ucraina!




L'Ucraina, sì l'Ucraina, vince l'Europeo under 19... Davvero una grande sorpresa. I ragazzi di Kalitvintsev non hanno certo rubato nulla, onore a loro. Tuttavia, almeno altre 4-5 squadre di livello potevano iscrivere il loro nome sull'albo d'oro : Inghilterra, Francia, Serbia, Svizzera e pure Turchia avevano qualcosa in più dei padroni di casa. E Invece...

Il mio pezzo di analisi è stato pubblicato dalla Gazzetta.it

Il mio top undici:

4231

Oliver Klaus - Svizzera

Rıdvan Şimşek - Turchia
Kyle Walker - Inghilterra
Serhiy Kryvtsov - Ucraina
Joe Bennett - Inghilterra

Kyrylo Petrov - Ucraina
Henri Lansbury - Inghilterra

Denys Garmash - Ucraina
Adem Ljajić - Serbia
Yacine Brahimi - Francia (MVP)

Joselu - Spagna

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