19 settembre 2012

Flu e Galo rallentano. Neymar accelera

Fonte: Gazzetta.it 

 La classe operaia va in paradiso, nella 25ª giornata del campionato brasiliano. La voglia, lo spirito di sacrificio prevale sulla qualità. Le due capoclassifica, Fluminense e Atletico Mineiro, cadono contro due formazioni modeste, e rimangono sostanzialmente invariate le distanze in cima, con il solo Gremio che guadagna un punto, pareggiando col Flamengo. Disperata la posizione del Palmeiras, sconfitto nella stracittadina col Corinthians e oggi ultimo in classifica. Cattive acque da cui si leva invece il Santos, grazie al solito, immenso Neymar, autore della doppietta (favolosa la prima rete in slalom, guarda sopra il video) che mette ko il Coritiba. Solo un pari per il Botafogo orfano di Seedorf.

Davvero inaspettata la sconfitta della prima della classe, il Fluminense. Il tecnico Arthur Neto era tornato in Goiania annunciando urbi et orbi le certezze del mantenimento del club in serie A: in pochi credevano però che da lì a poco avrebbe espugnato, primo a riuscirci, il campo del Flu, specie dopo la disarmante sconfitta col Coritiba in settimana. Primo tempo di totale assenza dei padroni di casa, che vanno sotto di due reti. L’assedio del secondo periodo non basta per trovare il pareggio: uno dei simboli del Dragão, il portiere Marcio, si supera in un paio di interventi e il punteggio finale resta il sorprendente 1-2. Se Atene piange, Sparta non ride. Disastrosa prestazione dell'Atletico Mineiro e sconfitta della squadra di Ronaldinho a Recife col Nautico. L’obiettivo di tornare davanti al Flu, dopo lo scivolone interno dei carioca, ha bloccato il Galo, lento nella manovra prima e poi molto nervoso nel momento in cui si è trovato sotto per una punizione di Souza. Male Dinho, male Bernard, il portiere Victor ha evitato un punteggio ancora più pesante, parando un rigore a Araujo. L’Atletico, che deve recuperare una gara, contro il Flamengo, rimane a meno due in classifica dal Fluminense.

Poteva avvicinarsi ai due leader il Gremio di Vanderlei Luxemburgo, che andava a far visita al disastrato Flamengo di questi tempi. Dopo quattro sconfitte consecutive il tecnico rubronegro ha provato a inventarsi qualcosa di nuovo, spendendo Leo Moura dietro le punte. Il Mengo però va quasi subito sotto per la rete di Marcelo Moreno. Lo salva un gol alla Zico, del "nuovo Zico", come chiamano il giovane Adryan (classe 1994) fin dalle sue prime apparizioni alla Gavea: finisce in pareggio col Flamengo che mette in cassaforte un punto che serve tremendamente a tenere lontani i quattro posti che assegnano la retrocessione. L’unico obiettivo della stagione, triste ricordarlo ai tifosi del Fla, è la permanenza.

Obiettivo che rischia di diventare chimera per il Palmeiras. Sconfitto piuttosto nettamente dal Corinthians (2-0, in gol anche Paulinho), nella partita più accesa della città di San Paolo, ora è ultimo in classifica, a otto punti dalla quint’ultima, il Flamengo. Ha pesato l’espulsione di Luan dopo soli 25 minuti, ma ormai il Verdão è in una condizione psicologica davvero debolissima. Licenziato Felipe Scolari, il classico lo ha diretto dalla panchina Narciso, che ancora non sa se potrà continuare. Il direttore tecnico Cesar Sampaio, che a fine gara si è molto lamentato dell’arbitraggio, ha promesso la permanenza, che inizierebbe da una chiarezza in società che non esiste, e non da oggi. La vittoria della Copa do Brasil, dimostra solo che non sono i valori tecnici a mancare al Palmeiras, ma una gestione definita e un minimo di programmazione. I valori tecnici non mancano a quello che oggi è uno dei migliori talenti del mondo. Neymar realizza una doppietta (un gol di stordente bellezza) e regala i tre punti al Santos, che ora naviga abbastanza tranquillo a metà classifica. Il ragazzo di Mogi das Cruzes si è però apertamente lamentato a fine gara per l’addio di Ganso, finito al San Paolo, alla ricerca di una rinascita. Rinato pare proprio il San Paolo, intanto: vince, finalmente (3-1 alla Portuguesa) e si avvicina al gruppo di testa. A fine gara abbraccio tra due portieri che hanno segnato gli ultimi lustri del futebol, Dida e Rogerio Ceni. Pentacampeão col Brasile nel mondiale del 2002, i due portieri hanno giocato la prima partita da avversari ben 19 anni fa.

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