22 maggio 2012

Inizia il Brasileirão 2012, subito ok il Botafogo

IN ALTO — Il primo scatto è del Botafogo. Possibile outsider del campionato, il Fogão inizia subito col botto, vincendo 4-2, in rimonta contro un discreto San Paolo. Il Tricolor va in vantaggio per merito di una splendida giocata di Lucas, oggetto del desiderio interista: il talento paulista scende a destra fino alla linea di fondo e scarica dietro per l’accorrente Jadson, che firma il vantaggio. Il secondo tempo comincia senza il Loco Abreu, l’anima del Botafogo, ma la Stella Solitaria ha altre risorse e pareggia subito con l’eroe di giornata German Herrera. Ancora avanti il San Paolo col primo gol stagionale di Luis Fabiano, poi trittico bianconero: rigore di Herrera, punizione deviata di Vitor Junior e chiusura ancora del nativo di Santa Fé. Gol argentino (e decisivo) anche per l’Atletico Mineiro, che grazie alla segnatura nel recupero di Damian Escudero esce con tre punti dal Moises Lucarelli di Campinas, casa della neopromossa Ponte Preta. Per il Galo anche l’annuncio del trasferimento dell’attaccante Jô, ex CSKA e City. Bel colpo del Fluminense, che va a vincere in casa del campione in carica Coritnhians. Decide Leandro Euzebio. Squadre infarcite di riserve, a causa dei prossimi, delicatissimi impegni di Libertadores. Inizia bene pure l’Internacional, altra outsider per il titolo, che regola 2-0 al Beira Rio il Coritiba: regala finalmente segnali di ripresa Leandro Damião, un gol e un assist (nella rete di Dagoberto) per lui. 

IN BASSO — Il Flamengo è l’unica squadra carioca a non aver intascato i tre punti. Gioca una discreta partita a Recife contro lo Sport ma non va oltre l’1-1 (in rete Vagner Love). Pesano le polemiche, che sono ormai all’ordine del giorno alla Gavea. Se è vero che Ronaldinho non si è presentato ubriaco all’allenamento, come invece hanno testimoniato tutti gli organi di stampa in questi giorni, è certo che i minuti di sonno non erano sicuramente adeguati alla vita di un atleta che si prepara per una gara. Il Flamengo rimane comunque una Santa Barbara sull’orlo dell’innesco. “Questa sarà la mia ultima stagione al Palmeiras”: all’indomani del deludente pareggio interno contro la Portuguesa, Felipe Scolari annuncia che al Verdão non resterà per molto tempo, e non c’è nessuna chance di rinnovo alla scadenza, prevista per dicembre 2012. Come reagirà l’ambiente, che ormai da troppo tempo si trastulla in una melassa di mediocrità? Solo un pareggio per il Santos col Bahia, ma la partita merita un asterisco con una nota a piè di pagina, oltre a Neymar mancavano praticamente tutti i titolari.




La Partita della 1ª GiornataVasco - Gremio 2-1. Il Gigante sarà impegnato in settimana nel ritorno di Libertadores, gli ospiti in Coppa del Brasile: scendono in campo squadra con diverse riserve, ma lo spettacolo è dignitoso, anche se per pochi intimi: al São Januario solo quattromila anime. Il Vasco inizia bene, con un 4321 piuttosto spurio, buone giocate individuali di William Barbio, che brilla per alcune accelerazioni ma è poco incisivo. Fellipe Bastos (talento classe 1990 controllato dal Benfica) non gioca una super partita, ma ha la dinamite nel piede e pesca il jolly, su punizione, da fuori per il vantaggio. Il pareggio giunge poco dopo per merito di un ragazzo che dovremmo vedere anche alle Olimpiadi di Londra, Fernando, centrocampista davanti alla difesa di sicuro futuro: il suo tiro ha la fortuna di essere deviato e di atterrare alle spalle di Fernando Prass. A inizio secondo tempo Cristovão lascia immutata la struttura di squadra ma continua il suo turnover, e inserisce la qualità di Juninho Pernambucano e di Alecsandro: saranno proprio i due a confezionare il gol vittoria. Con la Bandiera del Vasco in campo l’azione, anche per merito della buona prova di Carlos Alberto, nasce pulita da dietro, c’è più fluidità di gioco, anche per merito di un sempre più convincente Romulo, che entra a 25 dalla fine. Il Gremio di Vanderlei Luxemburgo non riesce a reagire come bene aveva fatto dopo la prima segnatura, però ha la chance di pareggiare: il mano di Renato Silva merita un rigore, che però il boliviano Marcelo Moreno si fa parare da Fernando Prass. (Continua su Gazzetta.it )

CARLO PIZZIGONI

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