09 febbraio 2012

Coppa d'Africa 2012: Costa d'Avorio - Zambia, favorita e grande outsider per la finalissima

Ghana - Zambia 0-1

L'ottimo lavoro di Hervé Renard ha finalmente un riscontro importante. Lo Zambia del tecnico francese che aveva risollevato le sorti del calcio di quel Paese tempo fa e, dopo l'intermezzo positivo di Dario Bonetti, ha ripreso il controllo dei Chipolopolo, raggiunge la finale di CAN. Solito ottimo dinamismo, ma anche maggiore attenzione in ogni fase di gioco e un pizzico di maturità in più nella gestione del match. Anche un po'di fortuna, che è mancata in altre edizioni: straordinario però il portiere Kennedy Mweene sul rigore di Asamoah Gyan che continua la sua maledizione dal dischetto: un suo errore lasciò fuori il Ghana dalle semifinali mondiali. Ghana squadra giovane e di enorme prospettiva, coi due Ayew e un super Kwadwo Asamoah (quello dell'Udinese), ma il loro ex allenatore in seconda (Renard ha lavorato con Le Roy a Accra) li ha cacciati fuori. Buona prova di Kalaba ma ha deciso Mayuka, di cui abbiamo già parlato.




Costa d'Avorio - Mali 1-0


Un paio di pali (Drogba più Yaya Touré) e soprattutto un gol, con una bella azione in solitaria, di Gervinho: la Costa d'Avorio vince una partita psicologicamente difficile. Data per strafavorita, gioca dal primo giorno con l'enorme peso del pronostico sulle spalle, ma in una partita così importante, è difficile la gestione dell'ambito mentale, con tutto il Paese che vive la semifinale come una amichevole dal risultato scritto. Zahoui ancora con una sorta di 4213, con due mediani di recupero, Zokora e Tioté, davanti e a protezione della difesa a 4 con Gosso Gosso ancora a terzino destro, Yaya sul centro destra e libero di accompagnare l'azione offensiva dietro il tridente Gervinho-Drogba-Kalou. Il Mali ha dato tutto e Giresse deve essere soddisfatto del percorso fin qui svolto.

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