28 gennaio 2008

Coppa d'Africa - Day 8

Fonte: Gazzetta.it


ANGOLA-SENEGAL 3-1
La voglia, la costanza dell’Angola alla fine viene premiata, e adesso il Senegal è nei guai e potrebbe anche non bastare una vittoria nell’ultimo match del girone con il Sud Africa. Angola che ha meno talento individuale dei senegalesi ma molta più applicazione: mentalmente non lasciano mai la partita, sono sempre equilibrati in campo, sanno cosa fare: non è un caso il loro approdo al Mondiale tedesco in luogo di altri squadroni africani. In più, quest’anno è esploso Manucho (doppietta per lui oggi) e il problema della siccità offensiva d’un tempo è risolto. Senegal che invece va a strappi: inizia cercando direttamente le punte che devono aprire il gioco, va in vantaggio a seguito di un calcio piazzato, le combinazioni palla a terra aumentano, ed è un bel vedere scambiare uomini come Niang, Diouf e Diomansy Camara: ma non azzannano la partita, e i cali di concentrazione risultano fatali nella seconda parte dove incassa tre gol e non riesce più a scuotersi.
IL MIGLIORE - E’ ancora Manucho a riaggiustare la rotta delle Antilopi: prima con un bel colpo di testa dopo un ottimo movimento, poi d’opportunismo in mischia. In più lotta, dà la carica ai compagni e si muove con raziocinio e spirito di sacrificio. Capisce che i compagni si aspettano da lui la scossa, e gliela regala. Bella presa del Manchester United che non ha avuto paura di rischiare e potrebbe fare scuola per tante altre big d’Europa.
LA CURIOSITA' - Dopo un’ottima partita esce sconfitto stasera ma ha sicuramente un bel avvenire pieno di rivincite Moustapha Bayal Sall, nome nuovo del calcio senegalese e prospetto molto interessante. Intenditore, fisicamente più che prestante (195 cm per 90 chili), ottimo senso della posizione e buone letture in fase difensiva. "Fregato" da un procuratore norvegese che gli sottopose un contratto capestro da cui si è potuto liberare solo pagando con una squalifica che gli impedisce di giocare per il Saint Etienne, la squadra che più ha creduto in lui dopo un provino al Marsiglia, impressionata dal giocatore ma poco pronta a firmarlo.


TUNISIA-SUDAFRICA 3-1

Troppo solida questa Tunisia per il Sud Africa, che qui in Ghana ci è venuto soprattutto con l’obiettivo di costruire una squadra importante per i prossimi mondiali casalinghi del 2010. Partita chiusa nel primo tempo con tre reti, la Tunisia è sempre la stessa: tutti dietro la palla e ripartenze veloci, coperture adeguate e pochi rischi in fase di contenimento. Il gioco troppo "prudente" criticato da alcuni appassionati tunisini, è ormai un marchio di fabbrica che continua a portare risultati, all’ombra di Cartagine. L’opera di ringiovanimento di Lemerre aggiunge però qualità davanti e in mezzo al campo con le scorribande di Chikhaoui, stasera in netta crescita rispetto alla prima uscita. Stasera ottimo anche Ben Saada, autore di una segnatura. Sudafrica ingenuo ma volenteroso: Parreira vuole iniziare dalle fondamenta il suo lavoro e oppone al gioco speculativo dei rivali, palla a terra, velocità, inserimenti: tutto ancora da perfezionare, nella speranza che gli interpreti crescano un po’, però qualcosa si vede ed è meritato il gol del definitivo tre a uno segnato da Pienaar a fine match. I Bafana Bafana sono ancora un cantiere ma hanno una direzione di lavoro, non poco: vedremo dove li porterà, qui in Ghana hanno sperimentato, domani non basterà la presenza.
IL MIGLIORE - Due gol e un palo per Dos Santos (oltre a un incredibile errore sotto porta), ma la forza della Tunisia targata Lemerre è la compattezza. Dietro rischiano sempre pochissimo e il simbolo di questa solidità è il capitano e centrale del Birmingham, Radhi Jaidi.
LA CURIOSITA’ - Francileudo Silva dos Santos non è il vostro tipico nome tunisino. Infatti, il bomber tutto sostanza della Tunisia, gracile, non troppo tecnico ma con un sensibilissimo fiuto per il gol, in riva al Mediterraneo ci è arrivato nel 1998, dopo che lo Standard Liegi l’aveva scoperto nel Sampaio Correa, squadra di riferimento del Maranhao, stato del Nordest brasiliano non esattamente fucina di talenti della Seleçao. Ultimamente, però, da questa terra, centro del reggae made in Brazil e della Capoeira, è spuntato il talento di Guillherme, classe 1988, super prospetto del Cruzeiro, già in odore di Europa.

Carlo Pizzigoni
Dal sito della Gazzetta

Tabellini:
Senegal: Sylva, Guirane (Sougou 84), Beye, Diawara, Abdoulaye Faye, Sall, Mendy (Gueye 63), Diop, Diouf, Niang, D.Camara (H.Camara 70).

Angola: Lama, Airosa, Marques, Kali, Yamba Asha, Gilberto (Mateus 83), Macanga, Ze Kalanga, Manucho (Loco 88), Maurito (Dede 72), Flavio.

Goals: Abdoulaye Faye (S) 20.Manucho 50, 67, Flavio 78.

***

Tunisia: Kasraoui, Haggui, Mikari, Ben Fredj, Jaidi, Ben Saada, Nafti, Mnari (Zouaghi 75), Traoui, Chikhaoui (Jemaa 80), Santos (Ben Dhifallah 66).


Sudafrica: Josephs, Masilela (Evans 62), Mokoena, Morris, Mhlongo, Moon, Modise, Pienaar, Chabangu (Van Heerden 46), Zuma, Fanteni (Mphela 60).

Goals: Santos 8, Ben Saada 32, Santos 34. Pienaar (S) 87.

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