16 marzo 2012

Libertadores. Super Santos con lo zampino del Ganso. Flamengo rimontato dall'Olimpia

Ultima notte di Libertadores della settimana. con due incontri decisamente spettacolari. Brasiliane in chiaro-scuro, bene il Santos male il Flamengo.

Juan Aurich (Per) – Santos (Bra) 1-3

Il Santos di Muricy è davvero tornato quello dell’anno scorso: piacevole da vedere, concreto e convinto. Non avrebbe potuto permettersi la partia che ha giocato senza queste condizioni, soprattutto dopo lo svantaggio iniziale: gran gol di Tejada, dopo un’ottima incursione di Israel Kahn, centrocampista classe ’88 in forte ascesa. Nel vortice delle polemiche, con il tecnico colombiano Umaña, vero protagonista della vittoria nel campionato passato (in finale contro l’Alianza Lima), nell’occhio del ciclone (la sua permanenze è appesa a un filo), la squadra di Chiclayo difende compatta dietro, cercando di raddoppiare e triplicare quando la palla giunge nei piedi di Neymar. L’inerzia della partita la cambia, dopo le difficoltà del Santos anche di adeguarsi al campo in sintetico, la rete di Jorge Fucile (ottima la gara anche dell’altro esterno, Juan). L’ex Porto pareggia poco dopo la mezz’ora e il Santos riprende vita, senza fermarsi più. Il palcoscenico, più di Neymar, lo prende il Ganso, finalmente tornato su livelli di gioco eccellenti: segna il gol del vantaggio su punizione e regala un assist dei suoi per il terzo gol del Peixe, realizzato dal sempre presente Borges. La prestazione di stanotte rilancia le quotazioni di questo giocatore così particolare, che va a un’altra velocità e tocca picchi di squisitezza tecnica cui giungono davvero in pochi. I peruviani, che perdono per doppio giallo Guadalupe, si arrendono. E la partita scema di interesse. Per i brasiliani qualche errore di troppo di Arouca, mentre sale sempre più il rendimento di un centrocampista tuttofare come Ibson.



Flamengo (Bra) – Olimpia (Par) 3-3

Al Flamengo non fa difetto la tecnica, la qualità, manca proprio la zucca. Farsi rimontare tre gol nell’ultimo quarto d’ora del match, testimonia della mancanza di anima di questa squadra. Il Mengo inizia con una sorta di 4321, in mezzo insieme a Bottinelli ci sono i due ragazzi che i carioca stanno lanciando nel grande calcio, Muralha (oggi sotto il suo standard)e Luiz Antonio, poi Ronaldinho e Thomas (altro ’93) dietro al riferimento offensivo Vagner Love (migliore in campo dei suoi), che manda in rete Bottinelli a fine primo tempo. Dinho su rigore e Luiz Antonio paiono chiudere la partita nel secondo tempo, e invece la debacle finale divide la posta in palio. Bene nell’Olimpia la coppia d’attacco Biancucchi – Luis Caballero (un ’90 che segna la rete del 2-3).

CARLO PIZZIGONI

Fonte: Tropico del Calcio

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