12 febbraio 2010

Copa Libertadores - Preview Gruppo 3

ESTUDIANTES (Argentina): Ha vinto, sorprendentemente ma meritatamente, la scorsa edizione della Libertadores. Non c'è più Andujar, volato a Catania, ma è tornato il figliol prodigo José Sosa, che al Bayern non è riuscito a inserirsi, e giunto a La Plata Clemente Rodríguez, ex Boca. Juan Sebastian Veron, anima e pure qualcosa di più di questa squadra, che ha reso la vita difficile anche al Barça, nella finale del Mondiale per Club, vorrebbe sorprendere ancora... Non dovrebbero esserci problemi per il passaggio del turno.

ALIANZA LIMA (Perù). E' la squadra più amata del Paese anche se in Libertadores non è mai arrivata a giocarsela fino in fondo, anzi: nelle ultime edizioni non è mai nemmeno riuscita a passare la fase a gironi. Nuovo mister: è tornato sulla panchina l'uruguagio Gustavo Costas, già protagonista delle vittorie nei campionati nazionali del 2003 e 2004. In rosa, tra gli altri, George Forsyth, portiere che un paio di stagioni fa provò pure per l'Atalanta, senza successo, e l'attaccante paraguagio Roberto Ovelar.

JUAN AURICH (Perù). Ritorna alla Libertadores dopo più di un quarto di secolo. Il club vive una seconda giovinezza e, considerato che nel 2007 giocava ancora nella seconda divisione nazionale, tanto entusiasmo che, si spera, riuscirà a rinvigorire Reimond Manco, giovanissima speranza del calcio peruviano su cui ha scommesso il PSV e tornato in patria per rilanciarsi. Grazie a tre gol del bomber panamegno Luis Tejada hanno fatto fuori i Tecos di Guadalajara nel preliminare.

BOLIVAR (Bolivia). Squadra di maggiore lignaggio continentale della Bolivia, Paese calcisticamente non troppo evoluto. L'allenatore è Santiago Escobar, fratello dell'indimenticato Andres, difensore colombiano ucciso dopo USA 1994. In avanti occhio a William Ferreira, uruguagio che nel torneo nazionale è una macchina da gol.

PRIMA GIORNATA:
Estudiantes - Juan Aurich 5-1 (tripletta di Boselli)
Bolivar - Alianza Lima 1-3

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