19 febbraio 2009

[Uefa] Sporting Braga - Standard Liegi 3-0

Sfiga: due tra le squadre che hanno espresso il calcio migliore (in termini di partecipazione e linearità, oltre che di continua proposizione, forse le migliori in assoluto quest'anno) si sono trovate di fronte nei sedicesimi di UEFA, potevano andare avanti entrambe nel torneo, e invece no. Ne rimarrà solo una, e dopo l'andata gli indizi portano in Portogallo. Lo Standard di Boloni perde troppo presto Steven Defour, uomo chiave in mezzo al campo, gioca il suo calcio solo nella primissima parte del match poi è costretto a rinunciare ad accompagnare Mbokani, De Camargo sparisce troppo presto e Jovanovic non entra mai compiutamente in partita. Il Braga di Jorge Jesus (tecnico assolutamente da seguire) macina gioco nella prima ora, pressa a cavallo della metacampo, solito movimento di palla e uomini, preferenza per le combinazioni con l'utilizzo degli esterni: nessun big in campo ma tanti giocatori intelligenti e capaci. Quello forse meno dotato dal punto di vista del QI calcistico, il colombiano Renteria (mentre sul piano fisico, leggi velocità, e tecnico ha pochi eguali) inizia a sporcare il tabellino con una rete fantastica (1-0). Continuità d'azione, partecipazione di tutta la squadra alla manovra, Espinoza salva lo Standard in più occasioni, capitola in mischia (2-0), e al termine di un'azione capolavoro, l'ennesima, mette Luis Aguiar davanti alla porta e chiude forse il discorso qualificazione.






In un altro match dei sedicesimi, esordiva Zico sulla panca del CSKA: pareggio finale a Birmingham con l'Aston Villa, ma vera perla di Vagner Love nel gol del vantaggio russo.

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