24 gennaio 2013

Coppa d'Africa 2013 - ogni giorno su Gazzetta.it

Ogni giorno i miei resoconti sulla Coppa d'Africa nello speciale su Gazzetta.it


SUDAFRICA - ANGOLA 2-0

Riscatto Sudafrica. Dopo il pareggio molto deludente della prima uscita contro Capo Verde terminata con uno scialbo 0-0, i Bafana Bafana battono l’Angola 2-0 allo stadi di Durban, segnando i loro primi gol della manifestazione.
Il Sudafrica inizia la gara meglio, il CT Igesund  cambia ben cinque elementi rispetto alla  gara inaugurale. I Bafana Bafana sono più pericolosi davanti, fanno girare la palla con una maggiore velocità rispetto alla prima gara: Masilea e Parker lavorano bene nella catena di sinistra, in mezzo buon lavoro di Furman e Mahlangu (gioca nell’Helsingborgs). E’ dunque meritato il vantaggio, che giunge alla mezz’ora: l’azione parte da sinistra e viene chiusa a sinistra dal difensore degli Orlando Pirates Sangweni. Da quel momento l’Angola si scuote, e poco dopo il vantaggio sudafricano, sfiora immediatamente il pareggio con il leader della squadra Manucho: gran parata di Khune. All’inizio del secondo tempo prosegue la pressione delle Palancas Negras: l’occasione migliore capita verso l’ora di gioco a Mateus, ottimo elemento del Nacional di Madeira, la prima squadra di Cristiano Ronaldo. Il Sudafrica fa densità difensiva e riparte quando riesce in contropiede. Al 62’, proprio con una azione del genere, raddoppia. lancio da dietro di Letsholonyane per Majoro: bella giocata sulla linea di fondo dell’attaccante dei Kaizer Chiefs che mette la palla sotto le gambe e quindi alle spalle del portiere Lamà. Trovatosi sul 2-0 al Sudafrica è sufficiente la gestione, l’Angola subisce il colpo senza reagire, e si spegne. I Bafana Bafana tornano a vincere una partita in Coppa d’Africa, e ora aspettano buone notizie dalla gara della sera tra Marocco e Capo Verde: se vincessero i Leoni dell’Atlante, basterebbe un pareggio nell’ultimo turno per passare la fase a gironi ed entrare nei quarti di finale.
COSTA D'AVORIO - TOGO 2-1
 I favoriti di solito partono lentamente. La Costa d'Avorio, per l'ennesima volta, accreditata della vittoria della Coppa d'Africa che però non arriva dal 1992, rispetta l'assunto. La vittoria contro il Togo arriva solo nel finale, dopo una gara non esaltante. Il CT, l'ex giocatore di Parma e Inter, Sabri Lamouchi disegna un 4141, con Zokora davanti alla difesa, Ya Konan e Yaya Touré interni e pronti ad inserirsi e Gervinho e Gradel sulle fasce ad assistere Drogba. Il primo pericolo della gara lo regala Kolo Touré che buca malamente uno scarico al portiere ma ancora più sciagurato di lui è Emmanuel Adebayor che si divora il gol, facendosi anticipare da Barry. Una fiammata basta però agli Elefanti per ribaltare l'inerzia della gara: accelerazione sulla destra di Gervinho, dal lato corto dell'area palla dietro e rete di Yaya Touré. Gli Elefanti sanno gestire la gara e ancora con il centrocampista del City potrebbero allargare il vantaggio, il palo gli nega la soddisfazione. Il Togo di Didier sceglie la marcatura a uomo su Drogba: Bossou lo segue ovunque aggiungendosi alla linea di 4 dietro. Il Togo fatica a far ripartire l'azione, però davanti Adebayor si batte bene, Gakpé col suo movimento gli procura spazio, ne approfitta anche Aiyté. Proprio lui, riporta in parità la gara grazie a una rete nel recupero, su calcio d'angolo. La Costa d'Avorio si butta avanti, il ritmo di gioco rimane troppo basso, l'attacco a difesa schierata rimane troppo modesto per una squadra comunque con un livello qualitativo elevato. Lamouchi ne prova tante, inserisce Tioté e Kalou, addirittura surroga Drogba inserendo Bony. Il portiere Agassa salva prima su Yaya Touré, ma sbaglia l'uscita all'85' e ne approfitta Gervinho che mette dentro a porta vuota con un elegante tocco di esterno destro.Nel recupero finale il portiere Barry salva con una gran parata: sudando, ma gli Elefanti iniziano con tre punti.

CARLO PIZZIGONI
Fonte: Gazzetta.it

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