12 gennaio 2010

[San Siro] Inter - Siena 4-3

Match incredibile vinto dall'Inter capolista contro il Siena ultimo in classifica grazie a una buona dose di fortuna ma anche con tanta tanta voglia dei nerazzurri. La voglia, la determinazione resta un fattore decisamente importante in una squadra, e la squadra di Mourinho ne ha dimostrata parecchia in una partita in cui è stata certo inferiore da molti punti di vista agli avversari meno quotati.

INTER. Continua l'emergenza per infortuni assortiti ma la squadra di Mourinho va. I nerazzurri ripropongono il 4231 con Thiago Motta e Stankovic in mediana, Sneijder, Pandev e Quaresma dietro Milito, che si accende esclusivamente in occasione del gol del pareggio. Dietro, un mezzo disastro, con Lucio che perde uomni in area e Cordoba che non riesce ma ad anticipare Maccarone: a ciò si aggiunge un Maicon abulico e svogliato, mai decisivo quando deve spingere e con la solita incostanza in fase passiva. Zanetti terzino sinistro è l'unico a salvarsi, anche se Reginaldo lo mette più volte in difficoltà. La squadra di Mourinho non trova sbocchi, la manovra è lenta, Thiago e Stankovic la rallentano e il solo Sneijder riesce a trovare gli smarcamenti e i pertugi per servire gli avanti. I nerazzurri sono troppo spesso costretti a giocare lungo a causa della pressione del Siena e non trovano mai la misura giusta per il gioco diretto: elevatissimo il tasso di imprecisione nelle aperture e nei cambi di gioco. I due mediani, sono spesso messi male in fase di transizione difensiva: esempio paradigmatico il primo gol di Maccarone, nato da una bella ripartenza senese. Dopo il 2-2 del primo tempo, Mourinho riorganizza la truppa con Samuel terzino sinistro (gli infortuni la fanno da padrone, in questo periodo, nell'Inter) e il rombo in mezzo. Tuttavia, al rientro in campo, dopo pochi attimi Stankovic dà forfait e, in mancanza di alternative, si ritorna al 4231 con Arnautovic, alla prima vera chance (poco convincente, anche se con parecchi alibi). Sotto ancora nel risultato nel secondo tempo, Mourinho è costretto ("non vorrei mai gettare i bambini nel fuoco, ma la situazione me lo impone..." dirà poi il portoghese) a far entrare un altro giovane, Stevanovic e a strutturare un 4132 con poco equilibrio e solo un eccellente Zanetti a copertura della difesa. L'intuizione di spostare Samuel centravanti è la chiave del match: l'argentino guadagna la punizione poi trasformata da un super Sneijder (favoloso, non abbandona mai la partita mentalmente e si prende tutte le responsabilità non nascondendosi mai) e segna una rete da vero centravanti sul bell'assist di Pandev (ancora indietro di condizione). "Difficoltà fisica, tecnica e tattica, complimenti ad Alberto e al Siena" dirà in conferenza stampa Mourinho, però altri 3 punti.

SIENA. Grande Malesani. Ha completamente ribaltato la situazione a Siena. La squadra non solo è super organizzata ( in fase di non possesso la miglior squadra vista a San Siro quest'anno) ma è anche convinta di quello che fa, e il materiale non è esattamente di prim'ordine. Eppure il 433 con Reginaldo e Jajalo sugli esterni al fianco di un Maccarone superlativo per movimenti e gol (fosse un po' più convinto in un paio di occasioni nel secondo tempo, i bianconeri avrebbero certo festeggiato a fine gara) è padrone del campo e non rinuncia mai a ripartire, con tanti giocatori che appoggiano la manovra. Benissimo il centrocampo in entrambe le fasi con Codrea davanti alla difesa e Ekdal e Vergassola ai lati (si sono cambiati un paio di volte la posizione, con lo svedese, in gol, che parte a sinistra e finisce il match a destra) e attenta anche la difesa con Cribari e, soprattutto, Brandao: Rosi terzino destro è una spina nel fianco continua per l'Inter mentre Del Grosso è bravo a tenere la posizione e l'equilibrio della linea. Pressing ordinato e efficace e ripartenza secca: tutto fatto bene. La convinzione è l'arma in più del Siena, c'è da augurarsi per Malesani (uno che merita davvero) che nonostante l'incredibile sconfitta i suoi sappiano mantenere per tutto il girone di ritorno questa attitudine: a maggio festeggerebbero la salvezza.




INTER (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Cordoba, J.Zanetti, Stankovic (1' st Arnautovic), Thiago Motta (21' st Stevanovic), Quaresma (1' st Samuel), Sneijder, Pandev, Milito. (Toldo, Donati, Crisetig, Alibec). All.: Mourinho.

SIENA (4-3-3): Curci (1' st Pegolo), Rosi, Cribari, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Ekdal (36' st Jarolim), Reginaldo (26' st Fini), Maccarone, Jajalo. (Rossi, Terzi, Paolucci, Calaio'). All.: Malesani.

Gol: nel pt 18' Maccarone, 24' Milito, 36' Sneijder, 37' Ekdal; nel st 20' Maccarone, 43' Sneijder, 47' Samuel.

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