09 dicembre 2009

Inizia il Mondiale per Club

Con lo spareggio tra i neozelandesi dell'Auckland City e l'Al Ahly degli Emirati Arabi, comincia oggi il Mondiale per Club, competizione che quest'anno ha come naturale favorita il Barcellona, che gioca la sua prima partita il 16 dicembre.
Altre partecipanti della competizione che sostituisce la Coppa Intercontinentale: Estudiantes (Sudamerica), Atlante (Concacaf- Nord e Centro America), Pohang Steelers (Asia), TP Mazembe (Africa).

AUCKLAND CITY: Giusto per certificare che esistono: i neozelandesi saranno negli Emirati Arabi a disputare questo Mondiale con poche speranze: addirittura siederà in panchina un allenatore ad interim, Paul Posa, segno forse che non è questo l'obiettivo della stagione... O almeno così pare. Qualche curiosità per vedere questa squadra c'è, a cominciare dalla presenza di Ivan Vicelich, che ha speso una bella fetta di carriera in Olanda (al Roda, soprattutto) ed è tornato in patria per concluderla, con l'insperata sorpresa di contribuire alla qualificazione della sua nazionale al prossimo Mondiale (tra l'altro la Nuova Zelanda è nel girone dell'Italia). Altro? L'attaccante sudafricano Keryn Jordan (capocannoniere della Champions' dell'Oceania con 8 gol), il suo compagno di reparto Paul Urlovic e il centrocampista Chad Coombes, entrambi presenti con l'Auckland City al Mondiale per Club del 2006.

AL AHLY: Il club rappresenta il paese ospitante della manifestazione, gli Emirati Arabi, di cui è campione nazionale (battuto l'Al Jazira, club nel quale milita Ricardo Oliveira, quel Ricardo ex Milan...). La squadra è formata quasi interamente da giocatori indigeni (interessante Ahmed Khalil, visto al recente Mondiale under 20 dove la nazionale EAU ha fatto molto bene), con l'eccezione del brasiliano Baré (ex Gamba Osaka) e dell'egiziano Hosny Abd Rabo, centrocampista di categoria superiore ma che per una serie di motivi non è mai riuscito a trovare spazio in palcoscenici importanti (toccata e fuga in Europa, in Francia, con lo Strasburgo,poi ritorno in Egitto: un vero peccato).

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