01 novembre 2009

[San Siro] Milan - Parma 2-0 - Spunti

1- GENERALE. Molto importante la vittoria del Milan: in una partita molto povera di conclusioni pericolose verso la porta, era necessario capitalizzare sulle poche occasioni capitate. I rossoneri l'hanno fatto e portano a casa ancora tre punti.

2- MILAN - Leonardo ripropone il tridente. Pato a destra, Ronaldinho a sinistra e Borriello in mezzo. Seedorf a supporto dei tre e in mediana Pirlo, in buonissima forma fisica, e Gattuso. La squadra va raramente in affanno, anche senza l'aiuto del rientro degli attaccanti che, quando lo eseguono, pare più estemporaneo che preparato. Le situazioni più pericolose sono frutto di contropiedi ben gestiti, con la palla scaricata immediatamente verso le punte: Ronaldinho e Pato possono permettersi anche l'uno contro due (o tre) sugli avversari, specie nei sedici metri, uscendo vincenti dalla contesa. Proprio in campo aperto il Milan trova il gol decisivo: palla scaricata a sinistra su Ronaldinho (con Zaccardo insolitamente fuori posizione) con Della Fiore che evita di farsi puntare e attende un raddoppio che giunge però tardi, da Panucci, in zona pericolosa, al limite dell'area: raddoppio che arriva frontale, leggibile, Dinho non ha difficoltà a "tagliarlo" con una palla che mette Borriello davanti alla porta. L'"interesse" a sinistra di Lucarelli su Pato lascia molta libertà a Oddo, che ha buona corsa e buon senso dell'inserimento ma sballa tanti cross, e il pubblico lo becca non poco.

3- PARMA - Guidolin riscopre la linea a 4 dietro con i terzini bloccatissimi (Zaccardo a destra e Lucarelli a sinistra) e il rombo in mezzo al campo con Dzemaili incursore dietro il movimento di Paloschi e Bojinov. Un rombo senza grandi sbocchi dato che praticamente non ha sostegno esterno e fa fatica ad appoggiarsi sulle punte: Paloschi non vince un duello individuale in mezzo e Bojinov è poco (e male) servito quando va sull'esterno sinistro, dove c'è Antonini, un terzino adattato e quindi molto più attaccabile. Il risultato della manovra gialloblu si spegne su una serie di tiri dai venti metri quasi sempre presi male: solo Dzemaili, centrocampista di grande potenza ma limitato nella lettura di gioco offensivo e non grande passatore, azzecca la conclusione sotto la traversa ma un grandissimo Dida (ancora sicurissimo) evita il gol che sarebbe stato quello del vantaggio per gli uomini di Guidolin. Di interessante (sulla carta) il Parma mostra un pressing offensivo ma i recuperi della palla sono pochissimi: è molto efficace Pirlo quando si abbassa per aiutare i centrali a "pulire" la palla e a servire gli avanti. L'uscita di Bojinov e Dzemaili (poi di uno spento Galloppa) e l'inserimento di Amoruso e Lanzafame (più Budel) costruisce un 442 razionale e che mette un pochino in difficoltà il Milan, specie a sinistra con la mezzapunta controllata dalla Juve: poca roba, anche per raccattare un punticino.

4- RONALDINHO e IL RITMO - Se il Milan controlla il ritmo partita e può permettersi di tenere in partita Ronaldinho, qualche occasione la trova sempre. Ieri due assist per il brasiliano: in conto ci sono anche tante palle perse ma se la difesa è attenta e piazzata (e non subisce ribaltamento immediato e veloce) non fanno certo male alla squadra. Ronaldinho riceve ormai sempre sui piedi, è un "bersaglio " piuttosto semplice da identificare per chi deve anticiparlo, però il Gaucho è efficace anche nella difesa della palla. Poi, palla al piede, rimane sublime: o lo si anticipa o anche il raddoppio, specie se male eseguito, come nel match in questione, può essere più deleterio che vantaggioso.



MILAN (4-2-3-1): Dida; Oddo, Thiago Silva, Kaladze, Antonini (7' s.t. Zambrotta); Gattuso (29' s.t. Ambrosini), Pirlo; Pato, Seedorf (37' s.t. Flamini), Ronaldinho; Borriello. (Roma, Favalli, Inzaghi, Huntelaar). Allenatore: Leonardo.

PARMA (4-3-1-2): Mirante; Zaccardo, Dellafiore, Panucci, A. Lucarelli; Morrone, Lunardini, Galloppa (31' s.t. Budel); Dzemaili (16' s.t. Amoruso); Bojinov (25' s.t. Lanzafame), Paloschi. (Pavarini, Castellini, Paci, Zenoni). Allenatore: Guidolin.

RETI: 12' p.t. Borriello; 48' s.t. Borriello

2 commenti:

Brian Spilner ha detto...

Con la disposizione a rombo a centrocampo, Guidolin è riuscito ad andare in sofferenza sugli esterni in fase difensiva (aldilà della capacità di pato e ronaldinho di andare via all'uomo si sono create diverse situazioni in cui erano in inferiorità numerica), senza peraltro creare nulla di particolarmente pericoloso in fase di possesso dai lati.
Il buon momento del Milan è quasi esclusivamente mentale perchè per il resto si vedono parecchie lacune (distanze fra i reparti kilometriche, squadra spesso spezzata in due quando subisce il break avversario, pressing poco intenso e poco organizzato. Ed il fatto di concedersi il lusso di esonerare costantemente quattro uomini dal partecipare alle transizioni difensive, prima o poi si accorgeranno che è un azzardo esagerato). Ultimamente hanno trovato situazioni/partite/momenti avversari che li hanno facilitati.

Carlo Pizzigoni ha detto...

Sinceramente, l'unica chance del Parma, in questa partita, sarebbe stata il recupero alto della palla, che si è verificato davvero pochissime volte, nonostante la predisposizione e la voglia della squadra. Più volte ho visto poi Guidolin lamentarsi platelmente con Mirante per il ritardo nei rilanci: evidente volessero approfittare del disegquilibrio del Milan. Mi chiedo però con Paloschi e Bojinov, dove e come l'avrebbero tenuta su un palla giunta da un rilancio del portiere. Concordo sulla questione dei 3/4 giocatori esonerati dalla fase difensiva: difficile possa durare, però non è detto che il Milan riesca a riorganizzare l'equilibrio. Importante per Leo è stato ritrovare la fiducia nel portiere.

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