03 novembre 2009

[reportage] Avaí



Quando giocava in Europa Gustavo Kuerten, splendido tennista vincitore di tre Roland Garros a cavallo del 2000 e senza nessun dubbio massima icona brasiliana vivente nel post Ayrton Senna, aveva sempre le occhiaie. Alcuni giorni andava a letto tardi, ma non si perdeva dietro donne e bacco, no: Guga si chiudeva nella camera d'albergo e si attaccava a internet o telefono per ascoltare le cronache dell'Avaì, la squadra di Florianopolis di cui è da sempre accesissimo torceador. Se visitate la Ressacada, il non enorme stadio dei biancoblu a Florianopolis, potete chiedere a chiunque dove si trova la “cadeira”, il seggiolino di Kuerten. Sarà quindi contento Guga, soprannome con cui tutti lo conoscono in città, la semplicità è la miglior dote del personaggio, dato che oggi, è l'Avaì la bandiera calcistica di Florianopolis, splendida località del sud del Brasile, tranquilla e con benessere piuttosto diffuso, e con (dicono loro) cento spiagge diverse per godersi il mare. Abissatosi nella serie B il Figueirense, che per anni è stata la sola squadra di Floripa nella massima serie, ora è il turno dei “Leoni dell'Isola”. Promossi quest'anno in Serie A, vittoriosi nel Campionato Catarinense, il torneo statale che si disputa prima del Brasilerao, l'Avaì ha iniziato la stagione giocando un discreto calcio ma non raccogliendo troppi punti. Era necessario cambiare. Il tecnico protagonista di questa stagione di rinascita dei biancoblu è Paulo Silas, favoloso centrocampista ammirato anche in Italia, dove ha vestito le maglie del Cesena e della Sampdoria. Silas, dopo un'ottima carriera da giocatore, con quasi quaranta presenze in nazionale, ha iniziato da pochissimo ad allenare e finora ha sempre convinto. Per dare la scossa alla squadra ha seguito un'iniziativa decisamente particolare: ha convocato i leader dello spogliatoio, quasi tutti legati alle chiese evangeliche ora molto di moda in Brasile, e mescolando dialogo, spiritualità, elementi motivazionali è riuscito a venire a capo della situazione: certamente ha ripreso controllo del suo “time” che ha infilato una serie impressionanti di risultati utili (11 consecutivi, e per lo più vittorie), issandosi fino alle parti nobili della classifica: guadagnandosi senz'altro il titolo di sorpresa positiva e inaspettata di questo Brasilerao. La metamorfosi è iniziata nella testa ma è proseguita in campo, l'abbandono del 442 e la difesa con tre centrali, di norma Augusto (passato dallo Young Boys ma mai ambientatosi in Svizzera), Rafael e Êmerson, ha dato maggiore sicurezza alla squadra e soprattutto ha concesso agli esterni di viaggiare molto sulla fascia e di dare costante appoggio alla fase offensiva: il giovane e promettente Eltinho a sinistra e Luis Ricardo, un attaccante di ruolo che Silas ha reimpostato sul lato destro, sono le prime armi della squadra e la più sicura fonte di gioco. La manovra aveva quindi più sbocchi invece di cristallizzarsi, come avveniva in passato, sulla rifinitura di Marquinhos, capitano e leader della squadra, giocatore di enorme talento, classe 1981, da giovanissimo il Bayer Leverkusen aveva scommesso forte su di lui senza mai raccogliere dividendi interessanti. Marquinhos, di più, si è trasformato in giocatore a tutto campo, e ha lasciato le zone nei pressi dell'area ai due attaccanti: William è delegato a lottare con i difensori centrali e a creare spazi per il veloce Muriqui, piccolo e tecnico, mortifero nell'uno contro uno e con ottime capacità di inquadrare la porta. Una rivoluzione psicologica, tecnica e tattica quella di Paulo Silas, che porterà, a meno di suicidi oggi non pronosticabili, alla salvezza: obiettivo primario del presidente, João Nilson Zunino, che durante la sua gestione ha privilegiato inizialmente la ristrutturazione dei bilanci, puntando poi su uno sviluppo tecnico che ha portato l'Avaì nell'élite del calcio brasiliano. Molto importante, in questo senso, i buoni rapporti che la società di Florianopolis ha mantenuto con le maggiori imprese di calcio del Brasile. Breve esegesi: Le società che gestiscono calciatori in Brasile sono diventate potentissime, la celeberrima Traffic, ad esempio, controlla quote praticamente della metà dei calciatori brasiliani di prospettiva. Avere un rapporto privilegiato con queste società è sempre un buon affare: mostrare che la gestione, finanziaria e tecnica, del club è seria, può portarti in dote un giocatore interessante dato che l'agenzia di calciatori di turno sa che lì la carriera del suo protetto può svilupparsi e decollare. Non a caso il catarinense è spesso terreno di caccia di tanti procuratori (il terzino destro dell'Inter, Maicon, viene da qui). Chiaro che la Traffic non indirizza talenti tipo Diego Souza, oggi al Palmeiras e prossimamente in Europa, all'Avaì. Però concede giocatori di seconda fascia, di buona qualità (e in Brasile pullulano ovunque, come testimonia anche la marea di giocatori in giro per il mondo: sono presenti praticamente in tutti i campionati del globo!), a quelle società che sanno valorizzarle. Qui interviene la capacità di gestione. E poi non esiste solo la Traffic, ci sono società più piccole, ad esempio la società biancoblu di Florianopolis lavora molto con Luiz Alberto della LA Esportes, che possiede diverse giocatori del club del sud del Paese. La riunione degli evangelici, la difesa a tre, la benedizione di Guga, la buona parola dell'agente: per sopravvivere e ottenere risultati nel calcio di oggi tocca muoversi in tutte le direzioni. A Florianopolis l'hanno capito.

CARLO PIZZIGONI

Fonte: GUERIN SPORTIVO

Il sito ufficiale dell'Avai ha ripreso il mio pezzo: QUI

21 commenti:

João Jr - BRA ha detto...

Sig. Carlo Pizzigoni, noi tifosi dell'Avaí vi ringraziamo per questa
bella cronoca sulla nostra squadra del cuore. Grazie a voi e che Dio
vi benedica!!!

Carlo Pizzigoni ha detto...

Bom dia Joao. Grande Abraço. Fica com Deus.
Ciao!

Felipe ha detto...

Obrigado, Carlo! A torcida avaiana lhe agradece! Abraços!

Carlo Pizzigoni ha detto...

De nada. O teu blog é muito lindo. Parabens Felipe e...vamos Leão da Ilha!

Abraço

Felipe ha detto...

Obrigado, Carlo! Coloquei uma foto sua no blog, espero ter acertado! abraços!

Lu ha detto...

Olá Carlo!
Parabéns pela reportagem!
E fica o convite, quando vieres ao Brasil, não deixe de conhecer o belo estádio da Ressacada. Podes ter certeza que serás muito bem recebido!
Um grande Abraço...

Carlo Pizzigoni ha detto...

Ok, vamos trocar os links? Eu vou colocar o teu blog no meu Bar delle Antille.
Abraço

Rafael Vidal Eleutério ha detto...

Carlo,

a torcida avaiana fica agradecida pelo belo texto, muito bem ilustrado, que fazes circular pela Itália engrandecendo nosso Avaí.

Muito obrigado!

Gerson Santos ha detto...

Carlo,parabéns pela matéria. Um forte abraço aqui da Ilha de Santa Catarina, Brasil.

Saudações Avaianas,
Gerson

vinicius ha detto...

Parabens!!! Sou torcedor Avaiano e Catarinense me sinto orgulhoso por sua materia. Um grande abraco e quando quiser visitar a ILHA DA MAGIA será muito bem recebido por nosso povo. Fique com DEUS!

Frederico Tadeu ha detto...

Carlo,
Parabéns pela reportagem.
O Avaí é sinônimo de respeito, garra e tradição no futebol catarinense e agora, na séria A do Brasileirão.
Onde podemos adquirir a revista?
Um abraço.

BRUNO CÉLIO ha detto...

obrigado pelo carinho e reconhecimento, nós avaianos e catarinenses, ficamos felizes.

Thank´s

Leonardo ha detto...

Quero parabenizar pela belíssima materia sobre o glorioso Avaí Futebol Clube e tambem sobre a cidade de Florianópolis, e saiba que a nossa cidade apesar de possuir colônia portuguesa, tem uma grande quantidade de ítalo-brasileiros, daonde na minha opinião estão as mais belas mulheres.
Abraços e saudações do Brasil!

Pablo Procópio Martins ha detto...

Bela matéria, obrigado por exaltar o nome do nosso Avaí, pois já podemos considerar você mais um de alma Azul e branca!

Abraço

Eduardo Santos ha detto...

Carlo, obrigado por suas palavras que muito nos fazem bem.
Abraço de um Avaiano.

CARLÃO ha detto...

Parabéns pela matéria! Nós AVAIANOS (Torcedores do AVAI) ficamos felizes com o reconhecimento. Santa Catarina tem colonização italiana muito forte.
Abraço!

Seu Cunha ha detto...

Congratulazioni, siamo orgogliosi e grati per il campo.
Venite a visitare l'isola più ricercati Brasile per conoscere e godere del Avai da vicino.
Hugs

Carlo Pizzigoni ha detto...

Muito obrigado a todos! Ja foi em Floripa (tambem na Ressacada) no 2004: cidade linda e pessoas maravilhosas.

Abraços

Andrey ha detto...

Caro Carlo,

Siamo molto felici con le tue parole! Ti verrà accolto molto bene nella nostra terra! Quando vuoi venire in Brasile, vorremmo darvi il benvenuto a Florianópolis, una bellissima isola nel sud del Brasile, a casa per le donne più belle del mondo, e la maggior parte di gran parte degli italiani genetica!
Saluti Azzurri

Anonimo ha detto...

SAUDAÇÕES AVAINAS
RICARDO BORGES
PRESIDENTE VITALICIO DA FORÇA NÃO TÃO JOVEM
www.ntjovem.blogspot.com

Leandro ha detto...

Obrigado Carlo, Toda torcida Avaíana agradece a atenção que você nos deu. Abraços fica com Deus...

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