30 novembre 2009

[San Siro] Inter - Fiorentina 1-0 - Spunti

Alla fine vince la squadra che maggiormente cerca la vittoria, anche se a dieci minuti dal termine della partita, una grande giocata di Gilardino, che controlla spalle alla porta, supera in pallonetto i due marcatori Lucio e Samuel, e si presenta davanti a Julio Cesar centrando il palo, poteva stravolgere tutto lo spartito orecchiato fin lì e portare i tre punti alla Fiorentina.

FIORENTINA. Eppure fin lì la squadra di Prandelli aveva fatto poco. Vero che, senza Mutu e con Jovetic in panchina (il tecnico alla fine dirà che nemmeno con un'iniezione di antidolorifico potente il montenegrino era in grado di scendere in campo), con Santana a supporto dell'unica punta, e Marchionni out dopo un quarto d'ora (dentro Jorgensen) la potenzialità offensiva della squadra viola non poteva che essere limitata. Limitata, non nulla: la Fiorentina non riesce ad appoggiarsi sulla punta: Gila è ricercato direttamente ma dietro ma è spesso anticipato, Vargas, l'unica arma d'attacco credibile è disinnescata dall'attenzione di Zanetti e mai servita coi tempi giusti. Il peruviano si limita a qualche conclusione velleitaria da fuori, Montolivo lo imita nei risultati. In generale la squadra di Prandelli si rende un minimo pericolosa, senza tuttavia trovare giocate realmente pericolose, con qualche contropiede estemporaneo. In mezzo né Zanetti né Montolivo hanno i giusti tempi di pressione e nei raddoppi sono spesso in ritardo, l'Inter riesce a trovare l'appoggio alla punta o all'esterno con relativa facilità, la Viola è quasi sempre troppo bassa e lascia troppo campo. Prandelli alla fine accetta questa inerzia e prova comprensibilmente a strappare un punto. L'uscita di Dainelli, non al meglio, surrogato da De Silvestri, con lo spostamento di Comotto in mezzo (in panchina non ci sono altri centrali) toglie ulteriore sicurezza al centro della difesa: l'irruenza dell'ex terzino del Torino fa il resto: cerca ingenuamente la palla su Milito e trova solo le gambe.

INTER. Il rilancio di Quaresma (grande gara del portoghese, finalmente) permette all'Inter di avere un ulteriore sbocco offensivo che allarga le già non strettissime maglie della difesa viola. Il non sempre puntuale raddoppio dei centrocampisti fiorentina lascia lo spazio per il dribbling all'ex Porto che indovina giocate in serie producendo continua pericolosità. Mourinho parte con un 4231 piuttosto spurio con Eto'o che inizia a sinistra, Stankovic in impostazione e Muntari in grande e proficua pressione centrale in fase di non possesso e continuo inserimento dal lato debole quando la palla è dell'Inter. Sia in fase di transizione controllata che a difesa schierata (l'ampiezza di Quaresma è ricercata con giocate lunghe dirette, e potrebbe essere cercata maggiormente) l'Inter trova sempre la profondità e la conclusione. Gli attaccanti sbagliano qualche controllo, qualche uno-due non finisce come dovrebbe e quasi mai la conclusione è precisa ma l'Inter è padrone del campo, ritrova la sicurezza dopo la magra del Camp Nou, e arriva ai 16 metri con facilità (Kroldup e Dainelli non anticipano quasi mai). Dietro, salvo l'occasione di Gilardino, non va mai in sofferenza, a metacampo la pressione di Muntari in zona alta e di Cambiasso e Stankovic più dietro rallentano tutti i ribaltamenti viola, che non arrivano mai a uno sbocco offensivo credibile, né sull'ex centravanti milanista, né su Vargas. Con la Viola sempre più arroccata e sempre più disordinata nel pressing, continuano le giocate in profondità dell'Inter, Thiago Motta, entrato per Muntari, pesca Milito in area e l'ex attaccante genoano è abile nella ricerca del rigore, che c'è tutto, e nella successiva realizzazione. Eto'o, decisamente non in palla e con qualche blocco psicologico forse dovuto a un problema fisico che si trascina da mesi, si divora il gol del 2-0 a tu per tu con Frey. Nel dopo partita la curiosità dei media è stimolata dall'assenza di Balotelli, confinato in tribuna da Mourinho.




INTER: Julio Cesar; J. Zanetti, Lucio, Samuel, Chivu; Stankovic, Cambiasso, Muntari (dal 28' s.t. T. Motta); Quaresma (dal 28' s.t. Mancini), Milito (dal 41' s.t. Vieira), Eto'o. (Toldo, Cordoba, Materazzi, Krhin). All. Mourinho.

FIORENTINA: Frey; Comotto, Dainelli (dal 31' s.t. De Silvestri), Kroldrup, Gobbi; Montolivo, C. Zanetti; Marchionni (dal 18' p.t. Jorgensen), Santana (dal 40' s.t. Castillo), Vargas; Gilardino. (Avramov, Pasqual, Babacar, Jovetic). All. Prandelli.

Gol: Milito su rigore al 40' s.t.

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