12 ottobre 2013

Pazza Colombia: è rimonta mondiale!






Finalmente. Al termine di una rimonta clamorosa, da 0-3 a 3-3, la Colombia si guadagna contro il Cile il punto che gli consente di festeggiare il ritorno al Mondiale, dopo 16 anni di assenza. Dopo il triplo svantaggio, firmato da Vidal (rigore) e Alexis Sanchez (doppietta), i cafeteros giocano un grande secondo tempo e raggiungono il pareggio con Teo Gutierrez e Radamel Falcao ( due volte dagli undici metri). A una giornata dal termine delle Qualificazioni a Brasile 2014, meta vicinissima per Ecuador e Cile, quasi certo il quinto posto e quindi lo spareggio per l'Uruguay contro la Giordania.

SUPER CILE IN AVVIO - In una Barranquilla addobbata a festa (come tutto il Paese: uscita anticipata dagli uffici), Colombia e Cile hanno dato vita a una gara entusiasmante. Inizia alla grande il Cile, che con l'arrivo sulla panchina di Jorge Sampaoli è tornato a possedere l'entusiasmo ( e i risultati) degli anni del “Loco” Bielsa. Ritmo e intensità, grande compattezza di squadra, reparti che si mescolano a meraviglia, creando totale superiorità in mezzo, con la linea dei tre dietro che fa scorrere velocemente il giro-palla, Carmona perno davanti alla difesa, Vidal a tutto campo, Valdivia che parte da “falso nove” per trovare spazi intermedi e grande profondità con Alexis Sanchez ed Edu Vargas. Le ripartenze del Cile fanno malissimo alla Colombia, che spreca la prima palla gol con Teo Gutierrez ma fa enorme fatica difensiva. La prima rete nasce da una imprecisione in uscita di palla di Perea, Valdivia è bravo a recuperare la sfera ed è geniale nell'immediata verticalizzazione per Vargas, che anticipa l'uscita bassa di Ospina e trova il rigore. Perfetto nell'esecuzione Vidal, 1-0 al 18'. La transizione, sempre forzata dai cileni che giocano senza mai perdere equilibrio in campo, produce la seconda rete, con Sanchez. L'ex Udinese bissa poco prima del 30', sugli sviluppi di un corner. Dominio totale della squadra di Sampaoli, che con i tre punti sarebbe già qualificata per i Mondiali.

RIMONTA COLOMBIA - Il 4-4-2 di Pekerman non ha il dinamismo necessario, trova coi tempi sbagliati gli esterni, James Rodriguez e Cuadrado, che dovrebbero innescare l'azione offensiva. Dietro soffre tremendamente, anche per errati movimenti nell'uscite per il pressing (che viene pure cercato in zona medio-alta), e per i disastri nelle spaziature sulle transizioni difensive. Sotto di tre reti il CT Pekerman, rimane lucido: modifica la struttura in un 4-3-1-2 con James alle spalle di Falcao e Teo Gutierrez e inserisce Guarin e Macnelly per giocare da mezzeali al fianco di Carlos Sanchez, fisso davanti alla difesa. Cuadrado retrocede a terzino (dove è pesata molto l'assenza di Zuniga), e la partita cambia, anche per l'intensità e la voglia ritrovata dei cafeteros, che vanno più volte vicino alla rete. La gara è già mutata d'inerzia quando, al 66', Carmona colpisce la palla con la mano e si prende il secondo giallo. Lì Pekerman è svelto nel cambio: fuori Sanchez, dentro un altro attaccante, Carlos Bacca, per un rischiosissimo 4-2-3-1, con Guarin e Macnelly in mediana. Coraggio premiato, merito pure della tenacia di Armero, che mantiene viva una palla quasi persa (errore dell'appena entrato cileno Rojas) e trova al centro Gutierrez, che segna il gol di inizio rimonta al 69'. Il Metropolitano è una bolgia, e il Cile difende male il vantaggio, con l'uomo in meno. Due rigori (il primo, al 75', dubbio, il secondo, all'84', netto) entrambi per falli subiti da James Rodriguez, entrambi realizzati da Falcao, mandano in Paradiso la Colombia, che dopo Francia 1998, torna a un Mondiale.

VITTORIA ECUADOR - Il pareggio lascia comunque il Cile a un punto da Brasile 2014: nell'ultima gara la Roja se la vedrà mercoledì con l'Ecuador, che è nella stessa situazione. La squadra andina, allenata da un CT colombiano, Rueda, si è meritata questo vantaggio battendo in casa l'Uruguay per 1-0: ha deciso un gol di Jefferson Montero al 30'. Brutta gara per gli uomini di Tabarez, che possono sperare in un risultato differente dal pareggio e cercare di raddrizzare la differenza rete nell'ultimo match; andasse male, si classificheranno al quinto posto, ottenendo la chance di giocare lo spareggio intercontinentale contro la Giordania. Non impossibile, per Suarez, Cavani e compagni. In match ormai di scarsa importanza ai fini della qualificazione, il Paraguay ha pareggiato in Venezuela ( Benitez e Seijas in gol), mentre l'Argentina, col pass-Mondiale già in tasca, ha battuto il Perù: in rete Lavezzi (doppietta) e l'interista Palacio, dopo il vantaggio di Pizarro.

AREA CONCACAF – Nella federazione del Centro e Nord America, vittoria 1-0 dell'Honduras a San Pedro Sula contro il già qualificato Costarica (gol di Bengtson). La squadra catracha è vicinissima al ticket diretto per il Brasile, conservando i tre punti vantaggio sul Messico, che ha vissuto una serata di forti emozioni. Il Tricolor doveva vincere per sperare nel quarto posto del girone, e la conseguente qualificazione alla partita di spareggio contro la Nuova Zelanda: c'è riuscito, davanti ai soliti centomila dello stadio Azteca, battendo 2-1 Panama. Agonica la partita, col Chicharito Hernandez che sbaglia un rigore e Panama che trova il pareggio a 10' dalla fine con Tejada, dopo il gol iniziale di Peralta. Decide in favore del Messico, a 5' dal termine, una spettacolare rovesciata di Raul Jimenez: ora è sufficiente un punto contro Costarica mercoledì e sarà spareggio. Gli Stati Uniti di Klinsmann (già al Mondiale), hanno sconfitto 2-0 la Giamaica, per merito di Zusi e Altidore.

CARLO PIZZIGONI



Messico - Panama 2-1

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