03 dicembre 2012

Premier: Chelsea e City rallentano

Cade contro il West Ham (3-1, rimontato) il nuovo Chelsea di Rafa Benitez, che gioca un secondo tempo senza attenzione nel primo derby della 14ª giornata di Premier League: continuano le polemiche attorno al coach spagnolo. I Blues avevano iniziato però bene la gara. Rafa cambia il modulo e, dopo l’esperienza con Romeu davanti alla difesa e due intermedi, scegli di tornare al 4-2-3-1, col doble pivote formato da Mikel e Ramires, come ai tempi di Di Matteo (sempre invocato dai tifosi del Chelsea). Approccio molto buono dei Blues che spingono bene coi terzini, specie Azpilicueta a destra. Frequenti le ricezioni semplici dei tre dietro Torres, molto ispirato all’inizio, poi lentamente sparito. E proprio dal Niño nasce il vantaggio, taglio in profondità ben pescato da Moses, ricerca del fondo e poi palla dietro: le coperture del West Ham sono disastrose, e Mata mette facilmente dentro, al 13’: per l’ex Valencia è l’ottavo gol della stagione (più undici assist, niente male). Allardyce che è senza Andy Carroll (un mese out), propone l’ex Carlton Cole davanti: il senegalese Diamé parte stranamente dalla panchina. Il primo tempo è dominio Blues, ma rimane un solo gol di vantaggio. Allardyce cambia tutto nella ripresa, dentro finalmente Diamé: si alza il ritmo, il pubblico entra in gioco e il risultato si riequilibria per una rete di Cole (62’), che forse commette fallo nello stacco su Ivanovic (male comunque la difesa Blues). La gara si apre e fioriscono palle gol un po’ ovunque (la più ghiotta è il palo di Mata su punizione, al 65’), ma sempre il senegalese del West Ham è decisivo: assist di Cole e rete di Diamé all’86’, chiude Maiga (errore di Ashley Cole), nel recupero.

Bloccato in casa il Manchester City da un ottimo Everton. Mancini dirotta in panchina Balotelli, Aguero e Javi Garcia: davanti Tevez con Dzeko, Barry-Yaya Toure davanti alla difesa. L’Everton di David Moyes organizza dei blitz di pressione ultra offensiva, per poi scivolare indietro e prendere bene l’attacco posizionale del City. Che fa molta fatica, anche a causa della pessima vena di Nasri e David Silva (salirà di colpi nella seconda parte). Proprio da un recupero alto di palla giunge, dopo un match piuttosto equilibrato, la rete del vantaggio dei Toffees, al 33’: la palla viene girata a sinistra dove crossa Baines, deviazione in area che allunga la traiettoria sul secondo palo dove Fellaini sovrasta Zabaleta: compie un miracolo Hart, ma il secondo tocco del belga è decisivo. Ottava rete della straordinaria stagione di Marouane Fellaini, uomo chiave della squadra sia nel gioco diretto dove è imbattibile di testa, sia nella gestione dell’attacco a terra, apparendo in diverse zone del campo. Unica macchia della partita dell’ex Standard, la trattenuta in area compiuta ai danni di Dzeko su traversone da corner: trasforma il rigore Tevez al 43’. Seconda parte con Mancini che si gioca la carta Aguero, qualche fiammata di Maicon, ma senza costrutto: pochissime comunque le conclusioni verso le due porte, anche se la riconquista veloce della palla da parte del City permetteva agli uomini di Mancini di condurre il ritmo della gara. Dieci minuti di Balotelli nel finale, non aggiunge molto al forcing del City, che produce solo qualche mischia.

CARLO PIZZIGONI 
Fonte: Gazzetta.it

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