30 dicembre 2011

Universidad de Chile campione, Vargas e compagni stendono 3-0 il Cobreloa in finale

La Universidad de Chile, la squadra più interessante del Latino America, dopo la recente conquista della Copa Sudamericana, può alzare nuovamente il "Huemul de Plata", il trofeo che premia la squadra campione nazionale, grazie alla vittoria per 3-0 nella finale di ritorno contro il Cobreloa. La U, con questo ennesimo successo, si conferma leader del futbol cileno: questa vittoria nel campionato Clausura, bissa la conquista del titolo Apertura ottenuta nella prima parte della stagione.



A confermarsi non è solo la U, ma anche il neo acquisto del Napoli, Eduardo Vargas. Varguitas, dopo dieci minuti iniziali favorevoli all'outsider Cobreloa, smuove la sua squadra con un diagonale di sinistro che finisce a lato. Da quel momento la U riprende a giocare da U: la squadra di Sampaoli alza il ritmo e la partita finisce; sblocca il match Canales con una tipica giocata della Universidad, poi Vargas regala una gemma, un pallonetto dolcissimo che si infila alle spalle del portiere avversario, all'Estadio Nacional che inizia in anticipo i festeggiamenti. Il neo napoletano mostra le solite accelerazioni e diverse giocate di classe nelle zone più pericolose del campo, ma la U  non si ferma al pur eccellente acquisto di De Laurentiis. Marcelo Diaz e Charles Aranguiz sono la chiave della squadra, i due piccoli centrocampisti hanno piedi e cervello per gestire i tempi della partita, e sono il vero segreto del team guidato magistralmente da Jorge Sampaoli, tornato al 3313 bielsiano in questa finale di ritorno. Da una loro invenzione nasce la rete che sblocca la partita: inserimento laterale senza palla di Aranguiz (e contemporaneo movimento per liberare lo spazio degli attaccanti) e favolosa apertura lunga di Diaz: il cross dell'ex Cobreloa è perfetto per Canales che segna la rete che dà inizio a uno dei tanti show dell'anno della U. Spettacolo vero.

Universidad de Chile - Cobreloa 3-0 (Canales 24', Vargas 28', M.Rodriguez 35')





Fonte: Tropico del Calcio - Gazzetta.it

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