16 agosto 2011

Mondiali under 20. Quarti di finale: Brasile batte la Spagna ai rigori

Si parlava di finale anticipata, e finale anticipata è stata: quella tra Spagna e Brasile può essere tranquillamente eletta miglior partita del torneo. Emozioni, grandi giocate, qualche errore di gioventù: il non plus ultra del Mondiale 2011. Ai rigori vincono i sudamericani, che incontreranno il Messico in semifinale.



GIOCATORI

Brasile

Casemiro. Fuori categoria: gioca in un torneo di cui palesemente non fa parte, appartiene ad altra galassia. Nel centrocampo a tre deve allargarsi troppo ma quando il Brasile va in difficoltà, Ney Franco lo mette in mezzo alla difesa ristrutturata a tre. Importante anche per la qualità di inizio azione: sempre più sicuro sul lancio lungo. Casemiro giganteggia, di testa, nell'anticipo, è nettamente il miglior difensore della squadra, oltre che il miglior centrocampista e il giocatore di maggior carisma.

Dudu Timido fuori dal campo, dentro diventa una furia, suggerimenti, uno contro uno: segna un gran gol nel supplementare. E' l'uomo di Ney per cambiare le partite. Suo il rigore che dà la certezza della vittoria.

Danilo Parte a destra come terzino, pasticcia un po' nelle chiusure ma esibisce il solito straordinario dinamismo. Nel Finale torna in mezzo al campo e ci prova in alcune transizioni e con un tiro da fuori.

Oscar Inizia quasi da terzo centrocampista a sinistra, ma strutturando una difesa a tre Ney lo utilizza da secondo volante al fianco di Fernando. Chiude, stremato, addirittura da laterale destro. Non rinuncia mai alla sua qualità. Prova di straordinaria maturità.

Coutinho Le sue giocate sono sempre ad alto rischio, quando riescono sono però decisive: suo l'assist per Henrique nel primo gol. Altre grandi intuizioni non vengono sfruttate a dovere. Sempre più fiducioso.

Gabriel Incolpevole sui due gol, Gabriel è bravo tra i pali e attento nelle uscite: anche quando abbandona i pali lo fa coi tempi giusti. Para due rigori nella lotteria finale.

Spagna

Oriol Romeu Stesso discorso che si è fatto per Casemiro. Hors categorie. A centrocampo ha il tonnellaggio giusto, il tempo del tackle e del recupero palla, sa impostare, è aggressivo. Bene ha fatto il Chelsea a soffiarlo al Barça.

Hugo Mallo Bella sorpresa questo terzino destro. Fisico non da ala grande NBA ma grande tempo per l'inserimento e tanta corsa intelligente: il cross del gol del pareggio è suo.

Isco Tra i tre dietro Rodri il più continuo nelle giocate e per questo il più convincente (anche più del reclamizzatissimo Canales). Grande qualità nell'uno contro uno e fantasia negli scambi stretti.

Bartra Fa a sportellate con tutti gli attaccanti brasiliani, uscendonone praticamente sempre vincente. Cuor di capitano, comanda alla grande la difesa e spinge i suoi fino al termine; personalità anche nel finale, dove calcia un rigore da veterano.

GIOCO

Brasile

Inizia con un po' di difficoltà il 4231 che diventa 433 subisce troppo il ritmo e gli uno contro uno degli spagnoli. Ney Franco discute spesso con Fernando, ma non trova i correttivi e decide giustamente di cambiare. Casemiro va in mezzo di una difesa a tre con Juan a sinistra e Bruno Uvini a destra. I due difensori devono anticipare o accorciare subito sui giocatori esterni, anche nelle prime fasi di apertura del gioco spagnolo, evitando di portarseli vicino all'area di rigore. Viene sacrificato Oscar che deve sostanzialmente giocare da volante. Però, la nuova struttura genera diverse ripartenze pericolose, e subisce quasi esclusivamente tiri da fuori. Bravo Ney nella gestione degli uomini, cambi nei momenti giusti.

Spagna

Lopetegui si fida del 4231, dall'inizio alla fine. In conferenza stampa si dice fiero di aver mostrato questo calcio. Contro la struttura del Brasile gli spagnoli si accontentano di diversi uno contro uno, ma con la qualità che possiedono vanno spesso al tiro. Bravi a rimanere concentrati e a rientrare due volte in partita, dopo gli svantaggi.

***


Brasil: Gabriel; Danilo, Juan, Bruno Uvini y Gabriel Silva; Casemiro, Fernando; Oscar (m.98, Allan); Philippe Coutinho (m.79, Dudu), Henrique y Willian (m.63, Negueba).

España: Fernando Pacheco; Hugo Mallo, Bartra, Amat, Planas; Oriol Romeu; Canales (m.91, Dani Pacheco), Koke, Isco, Tello (m.46, Sergi Roberto); y Rodrigo (m.83, Álvaro Vázquez).

Goles: 1-0, m.35: Willian. 1-1, m.57: Rodrigo. 2-1, m.100: Dudu. 2-2, m. 102: Álvaro Vázquez.

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