07 giugno 2013

Neymar al Barça: prodromi di rivoluzione?




La regola del Tre. 1973: Cruyff. 1983: Maradona. 1993: Romario. 2003: Ronaldinho ( più il debutto di Messi). Oggi, 2013: Neymar. La stagione che comprende questo numero è feconda in casa Barcellona: arrivano sempre fuoriclasse. Stavolta però, potrebbe segnare una vera rivoluzione.

Aggiungere Neymar a Messi in BlauGrana potrebbe non essere così complicato, però significa rivoluzionare la struttura della squadra.
Tito Vilanova  ha idee di gioco più concrete e meno visionarie rispetto ai predecessori. Dovrà solo ridimensionare il tiki taka, anche perché un plus dell’ex Santos è quella di sapere dialogare coi compagni, però è necessario accantonare l’idea del “falso nueve”, che costringerebbe il brasiliano a rincorse e obblighi tattici eccessivi. E invece Neymar, con il suo sorriso e la voglia di divertire e divertirsi in campo, è giunto in Catalogna anche far riemergere il carattere smart del club.

La Rivoluzione è infatti necessaria anche dal punto di vista mediatico, per un Barça, reduce da una stagione europea un po’ smorta. E’ anche questo il motivo per cui la dirigenza catalana ha anticipato i tempi e ha evitato che Neymar perdesse ancora tempo giocando in un Santos che non sa più dove andare, dopo la vittoria della Libertadores, nel 2011.

C’è bisogno di rilucidare il BlauGrana, il sorriso di Neymar già brilla.

Fonte: Sky Speciale Calciomercato

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