25 aprile 2013

Botta, il momento giusto



Giocate così, Jonathan era solito farle al Cruzeiro. L’Inter lo acquistò, l’anno dopo il suo trasferimento al Santos dove ha visto più l’infermeria di Vila Belmiro rispetto al campo. La speranza era di ritrovarsi quello che era stato eletto miglior laterale del Brasileirao.

Su Rubén Botta, talento offensivo del Tigre già elogiato da Stramaccioni, l’Inter è invece arrivata nel momento di ascesa. In settimana, con due suoi gioielli contro il Libertad, Botta ha portato il “Matador” dove non era mai stato: agli ottavi di Copa Libertadores.

Ragazzino dell’Argentina profonda, di San Juan, alterna i campi dell’Alianza all’officina di nonno Pepe: a 11 anni viene cooptato dal sistema giovanile del Boca Juniors. Non lega con l’ambiente bosteros: ha un carattere forte, che oggi si vede anche in campo, e si trasferisce al Tigre, dove proprio un simbolo del Boca, Diego Cagna, lo impone come titolare.

Un paio di giocate spettacolari e il suo manager gli propone la Lettonia. Ma il Mar Baltico e quel mondo sono difficili da digerire a 18 anni: a Ventspils non vede il campo e torna a casa, al Tigre. Più feroce e forte di prima, si impone nel futbol argentino. A 23 anni è maturato Botta, e stavolta l’Inter è arrivata prima della definitiva sbocciatura e lo porta a casa a parametro zero.

CARLO PIZZIGONI
Fonte: Sky - Speciale Calciomercato



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