12 luglio 2010

Spunti Mondiali: Spagna Campione

SPAGNA - OLANDA 1-2 (Iniesta 116')




Vince la Spagna, come da pronostico. Vince la finale, soffrendo non poco l'Olanda che gioca forse qui la sua migliore partita: sicuramente la più ordinata. Van Marwijk abbozza una strategia iniziale perfetta non concedendo mai il gioco tra le linee agli spagnoli. Certo, a mio parere, avvantaggiato dall'assenza di una punta centrale (Torres o Llorente) forte fisicamente, occupando maggiormente i due centrali Heitinga e Mathijsen, due onesti mestieranti che invece hanno fatto un figurone. Bravo van Marwijk, inferiore certamente per qualità e mezzi, a cercare di muovere la partita proponendo idee vere come l'entrata in campo di Elia a sinistra e soprattutto van Der Vaart per de Jong e la riproposizione di una specie di 4141 che aveva funzionato in semifinale contro l'Uruguay. Le occasioni per andare i vantaggio gli arancioni l'hanno avuta, anche evidente, con Robben. E solo essere arrivato a giocarsi una partita che poteva essere decisa da un episodio certifica della bontà del lavoro del CT olandese, fin qui soprattutto agevolato da un tabellone non impossibile. La Spagna vince proponendo una novità calcistica come nessuno, a livello di nazionale, nel football moderno. Una diretta conseguenza del lavoro svolto in questi anni dal Barcellona, a partire dall'era Cruijff in poi. Tuttavia se l'atteggiamento del Barça è volto alla ricerca di un'alternativa credibile pur nella continuità della situazione chiave di possesso palla, la Spagna si è molto avvitata su se stessa, per l'insistenza di del Bosque su tre-centrali-tre (Xavi -immenso, l'uomo chiave di questo tiki-taka-, Xabi Alonso e Busquets) schierati in mezzo al campo. Tante, troppe palle giocate sui piedi e non nello spazio e tentativi di verticalizzazioni elementari, facilmente leggibili. Il coraggio di giocare con tre punte vere (quindi con Villa e Pedrito o Jesus Navas sui lati e un centravanti "fisico" in mezzo) Del Bosque non l'ha mai avuto, piegandosi alla certezza del possesso palla: il piede di Casillas lo ha salvato da una delle sconfitte più imbarazzanti di sempre (da non scordare il lusso di Fabregas in panchina). Epperò ha vinto e osservando la traiettoria di tutto il torneo è sicuramente giusto così.

2 commenti:

Alec Cordolcini ha detto...

Pienamente d'accordo sulla tua analisi. L'Olanda ha giocato la sua miglior partita; non c'era altro modo per tenere testa ad una squadra superiore come la Spagna. Incredibile leggere che "l'Olanda poteva fare di piu'". Non è vero, ha fatto il massimo, e quasi riusciva a portarla a casa (o almeno a provarci nella lotteria dei rigori). I due centrali, Heitinga e Mathijsen, più Van Bommel, hanno giocato una gran partita. Spagna senza apparenti punti deboli. Busquets forse, l'unico del centrocampo ad andare in difficoltà se pressato. Finale giusto, ha vinto la squadra migliore.

Anonimo ha detto...

anch'io metterei sempre le tre punte vere,però Del Bosque probabilmente sapeva di non avere grandi punte(F.torres non in condizione,Llorente non è un fenomeno).queste non si sa se gli avrebbero garantito gol in più ma sicuramente avrebbe avuto meno controllo della partita rendendosi più attaccabile,e la spagna in campo aperto sopratutto in Puyol(che ha fatto un figurone,ma l'occhio attento avrà notato le sue evidenti difficoltà) era molto attaccabile.quindi ha preferito avere il controllo totale del centrocampo e quindi della partita e ha vinto meritatamente.

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