* Cade il Lione in casa con l'Auxerre, e il campionato francese è sempre più in bilico: nel big match delle prime inseguitrici, PSG e OM, la vittoria va agli uomini di Eric Gerets, che sbancano il Parco dei Principi:
Adesso il Lione ha un punto di vantaggio su OM e PSG e tre sul Bordeaux di Laurent Blanc.
* Intanto in Belgio, lo Standard opera il sorpasso sull'Anderlecht, sconfitto 2-1 dal Mechelen (secondo gol dei giallorossi di Giuseppe Rossini)
* Brutta sconfitta del Benfica in casa contro il Vitoria Guimaraes di Manuel Cajuda. 1-0 il risultato finale (bravo ancora Marquinho). Le Aquile sono ora terze, sorpassati dai concittadini dello Sporting e a meno cinque dal Porto (vittorioso col Naval: in gol pure Mariano Gonzalez).
* Il tutto nella settimana di Manchester United - Liverpool 1-4. Partita strana, secondo me un discreto primo tempo dello United, che si è ritrovato sotto senza subire nulla. Molta imprecisione ai 16 metri per i ragazzi di Ferguson, erroracci in serie dietro (Vidic disastroso), che in fin dei conti hanno giocato il jolly in settimana, il campionato è lungo e il vantaggio rimane buono sulla squadra di Rafa Benitez.
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16 marzo 2009
09 marzo 2009
Porto
La presenza del Porto tra le prime sedici del Continente è ormai un' abitudine. Il segreto è certamente nella gestione di una squadra che riesce sempre a pescare giocatori interessanti in Patria o all'estero nel momento giusto, senza spendere troppo, e a mantenere una gestione tecnica autorevole e competente per più anni: così fu per Fernando Santos, poi per José Mourinho e Co Adriaanse e ora con Jesualdo Ferreira (quest'ultimo insegnante proprio dello Special One al corso di calcio presso l'Isef portoghese). Certo, ci sono stati scivoloni e stagioni sballate, ma si è sempre trovato il modo per ritrovare l'armonia necessaria e la competitività ad alto livello in brevissimo tempo. Perso Quaresma, Jesualdo, che non richiedeva al neo interista compiti eccessivi in fase difensiva e che nella scorsa stagione slegandolo dalla linea di centrocampo ne ha decretato l'esplosione suggerendogli di modificare spesso la zona di ricezione, ha sciolto e riorganizzato il suo 11. Levato il leader della difesa (sempre schierata a quattro), Bruno Alves, ormai consacrato come uno dei migliori centrali d'Europa (tra l'altro dotato di una sventola da fuori che impone la barriera anche per le punizioni dai 30 metri), i giocatori chiave rimangono i tre di maggior prestigio: ma se l'ottimo nazionale portoghese Raul Meireles non può inventarsi caratteristiche che non possiede in fase offensiva, Lucho Gonzalez e Lisandro Lopez (entrambi già nell'elenco delle convocazioni del CT Maradona) sono giocatori multidimensionali. Sono quindi i due argentini che hanno modificato le loro attitudini in fase di possesso, con maggiore presenza nella fase di costruzione e finalizzazione. Un processo , tuttavia, non ancora completato che ha però già modificato gli assetti della squadra, ora un po' meno equilibrata, tende a trovare con più facilità la via della porta ma pure a subire troppo. Nel tentativo di correggere l'equilibrio difensivo del Porto è da leggersi l'innesto del giovane Fernando preferito al colombiano Freddy Guarin e all'ex Inter Pelé ( già spedito in Inghilterra a maturare): i nomi e i curricula contano poco in questa società, gioca chi rende, il bene supremo rimane il risultato della squadra. In molti si attendevano poco più di un passaggio folkloristico da Hulk, attaccante brasiliano poco noto, proveniente dal Giappone, che invece ha dimostrato di possedere forza fisica e qualità che potrebbero servire alla squadra, pure in una competizione elitaria come la Champions. Proprio l'innesto di questo brasiliano, non sempre lettore esimio delle situazioni di gioco ma certo portatore di energia e giocate che accendono tifosi e squadra, mutando l'inerzia dei match (mutatis mutandis, il ruolo di Quaresma nelle passate stagioni), potrebbe rappresentare la chiave di volta di una annata iniziata malino in campionato ma piano piano riaggiustata. L'ottavo di finale con l'Atletico Madrid, squadra zeppa di talento ma disorientata il suo, potrebbe davvero essere alla portata dei Dragoni, abituati a una competizione che, contro ogni pronostico, hanno vinto due volte.
CARLO PIZZIGONI
Fonte: Guerin Sportivo, speciale Champions
CARLO PIZZIGONI
Fonte: Guerin Sportivo, speciale Champions
03 marzo 2009
[Portogallo] Sporting Braga - Vitoria Guimaraes 1-0
Pronostico rispettato, il derby del Minho se lo aggiudica il Braga. Con le due squadre che giungevano all'appuntamento con spirito assai diverso (il Braga viaggia alla grande anche in Europa, il Guimaraes ha notevoli difficoltà) ci si poteva però aspettare forse minore equilibrio. Invece il lavoro di Manuel Cajuda è stato ottimo. Vero che l'esperimento difesa a tre è durato solo mezz'ora, la prima, che ha visto il Braga andare a segno dopo la solita, ottima azione collettiva (superiorità numerica sul lato, profondità con Luis Aguiar e cross per la testa di Paulo Cesar), però i bianco-neri sono spesso riusciti a ripartire e hanno creato qualche problema in mezzo al campo alla squadra di casa. Visti i tempi, non poco. Attivo Nuno Assis, svelto il giovane brasiliano Marquinho, ha giocato una discreta partita anche Custodio, giunto nel nord del Portogallo a gennaio dopo la non brillante esperienza pluriennale alla Dinamo Mosca. Jorge Jesus ha però dovuto cambiare il modulo a metà della prima frazione causa l'infortunio di Luis Aguiar: l'uruguagio è forte fisicamente, bravo a muoversi e a ricevere tra le linee, non disdegna il gioco spalle alla porta e può concludere, ma non ha un sostituto naturale in panchina: si passa così al 442 dopo la sua uscita, con Matheus sulla sinistra. Ancora sicura la partita dietro di Stelvio Cruz, classe 1989. Qualche scampolo nel finale anche per Orlando Sá, giovane attaccante che ha debuttato nella nazionale "Das Quinas" con la Finlandia. Altra sconfitta dunque per il Vitoria, ma qualche segnale positivo in più, e l'occasione nel finale capitata a Cícero (lui pure di ritorno da Mosca) segnala che forse non è proprio stagione...


23 febbraio 2009
[Portogallo] Sporting - Benfica 3-2
Netta e meritata vittoria nel derby lisboeta per lo Sporting, che raggiunge il Benfica in classifica. I Leoni trovano subito il gol, non gestiscono al meglio il vantaggio, e si fanno rimontare per un errore di Anderson Polga che stende Suazo invece di accompagnarlo nella marcatura: rigore di Reyes e 1-1. Il secondo tempo è però tutto bianco-verde. Trovato il gol con Derlei, la squadra di Paulo Bento mette grinta e voglia, evita il pressing del Benfica, gioca spesso direttamente per le punte; da evidenziare l'ennesima buona partita di Liedson, che conferma i miglioramenti anche lontano dala porta, oltre a trovare sempre il gol, stavolta pure una doppietta. E settimana prossima c'è Porto-Sporting...
Sporting (442): Tiago; Pedro Silva, Daniel Carriço, Anderson Polga, Grimi; Izmailov (90' Tonel), Rochemback, Joao Moutinho, Vuckcevic (73' Bruno Pereirinha) ; Helder Postiga (23' Derlei), Liedson.
Benfica (442): Moreira; Maxi Pereira, Luisao, Sidnei, David Luiz; Ruben Amorim (80'Nuno Gomes), Yebda (57' Di Maria), Katsouranis, Reyes; Aimar, Suazo (65' Cardozo).
Sporting (442): Tiago; Pedro Silva, Daniel Carriço, Anderson Polga, Grimi; Izmailov (90' Tonel), Rochemback, Joao Moutinho, Vuckcevic (73' Bruno Pereirinha) ; Helder Postiga (23' Derlei), Liedson.
Benfica (442): Moreira; Maxi Pereira, Luisao, Sidnei, David Luiz; Ruben Amorim (80'Nuno Gomes), Yebda (57' Di Maria), Katsouranis, Reyes; Aimar, Suazo (65' Cardozo).
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