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05 dicembre 2011

Brasileirao 2011: Corinthians campione

Fonte: Gazzetta.it


E’ Penta: dopo una infinita battaglia testa a testa con il Vasco, il Corinthians guadagna nell’ultima giornata, contro il Palmeiras, il pareggio e quindi il punto che gli permette di vincere il quinto campionato brasiliano della sua storia. Il contemporaneo pareggio del Vasco contro il Flamengo di Ronaldinho, nell’ennesimo match tiratissimo, avrebbe permesso comunque al Timão di perdere contro i rivali di sempre del Verdão.
Ma ci avrebbe levato le ennesime emozioni di un campionato splendido, equilibrato e combattuto fino all’ultimo. Emozioni che nella gara che ha chiuso il Brasileirão 2011 sono cominciate a Pacaembu, la casa del Corinthians, con una sentitissima commemorazione.



Braccio destro alzato da tutto lo stadio e dai giocatori, pugno chiuso, così la Nazione indipendente Corintiana ricorda l’uomo libero, prima che artista del calcio, Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira: per chi ha nel cuore lo splendido gioco del futebol solo “Socrates”, che nel Timão ha consumato la parte più importante della sua carriera.
La gara decisiva inizia meglio per il Palmeiras. Il Verdão gestisce la palla ma fatica a concludere con pericolosità, palesando tutte le difficoltà emerse durante questa disgraziata stagione. Il Timão, senza Emerson, Danilo e Ralf, propone un 433 che difende piuttosto basso e riparte senza mai impensierire la squadra di Felipe Scolari, che conserva con Tite, tecnico del Corinthians, una vecchia incomprensione, mai ben chiarita e che aggiunge ancora più piccante alla sfida. La tensione diventa insostenibile nel Pacaembu stracolmo con la notizia della rete di Diego Souza all’Engenhão (favolosa giocata di Nilton sul lato corto dell’area e assist al bacio), col Vasco che raggiunge in vetta il Corinthians: un gol del Palmeiras trasporterebbe a Rio de Janeiro il titolo. In più, nell’ultima azione del primo tempo, il Corinthians con una giocata confusa va vicino alla rete e non si vede fischiato un calcio di rigore per un tocco su Willian di Henrique (speranza del Barcellona distrutta dal pragmatismo di Guardiola). Polemiche che si incendiano dopo due minuti del secondo tempo, con l’ennesima fesseria della carriera di Jorge Valdivia, piedi fatati e cranio disabitato: rallenta la corsa e finge di rifilare un calcione a Jorge Henrique, lasciando andare la gamba in maniera polemica e innaturale. Tuttavia il cileno non colpisce l’avversario, e ciò renderà infinite le discussioni nei bar.

Pochi minuti dopo gli dei del calcio abbandonano la neutralità, forse guidati da un numero 8 oggi assurto nell’ideale Olimpo del Futebol, si schierano definitivamente con il Corinthians e regalano ai paulisti la gioia del gol del Flamengo, di Renato Abreu, che all’Engenhão sorprende una difesa vascaina messa malissimo e ci mettono una traversa a salvare il portiere Julio Cesar contro la zuccata di Fernandão, in una delle poche occasioni nitide per il Palmeiras. Nemmeno la dabbenaggine del corinthiano Wallace, che riesce a farsi espellere con un’entrata in netto ritardo e a rimettere in parità il numero dei giocatori in campo, cambia la sostanza della partita. Volano i cartellini rossi a Rio e a San Paolo, ma la classifica finale sentenzia definitivamente: Corinthians 71 punti, Vasco 69.
Il Flamengo festeggia il mancato titolo dei rivali e anche la conquista della Libertadores, insieme all’altra squadra carioca, il Fluminense, e all’Internacional, vittorioso sui rivali cittadini del Gremio.
Resta quindi fuori dalla competizione più importante del Sud America il San Paolo, che ha solo la magra consolazione di siglare il gol numero 1000 (contro le riserve del Santos, battuto 4-1) di questo emozionante e spettacolare campionato, grazie a una sberla da fuori area del super talento Lucas, oggetto del desiderio di mezza Europa.
Nelle zone basse della classifica il Cruzeiro stravince il classico con l’Atletico Mineiro e, anche se solo all’ultima giornata, cancella l’incubo della retrocessione in Serie B, condannando in questo modo l’altra squadra di Belo Horizonte, l’America, oltre al Cearà e all’Atletico Paranaense.

28 novembre 2011

Brasileirao: il Vasco rovina la festa del Corinthians

Si deciderà all’ultima giornata l’emozionantissimo campionato brasiliano 2011. Mentre i tifosi del Corinthians stavano già festeggiando la conquista dello “scudetto” dopo la vittoria contro il Figueirense, con un ultimo sforzo il Vasco, la cui partita era iniziata qualche minuto dopo quella del Timão, riusciva a segnare il gol del definitivo 2-1 al Fluminense, rimanendo a due punti dalla capolista e mantenendo vive le speranze di titolo. I festeggiamenti dei tifosi corinthiani potrebbero però essere solo rimandati: nell’ultima giornata sarà sufficiente un pareggio contro i rivali cittadini del Palmeiras per aggiudicarsi il campionato. A parità di punti, infatti, il primo criterio di disequilibrio per l’assegnazione della corona rimane il numero di vittorie e il Timão ne ha due più dei carioca, che giocheranno loro pure un “derby”, contro gli odiati cugini del Flamengo.

forza di volontà — Il gol che avrebbe potuto siglare il titolo lo segna il nazionale portoghese Liedson. L’ex Sporting beneficia di una grande giocata di Alex, entrato a inizio secondo tempo, che si beve quasi tutta la difesa del Figueirense per poi pescare coi tempi giusti il solissimo attaccante. Il gol libera la gioia dei tanti tifosi del Corinthians giunti all’Orlando Scarpelli di Florianopolis. Nella prima frazione era stata la squadra di casa ad andare maggiormente vicino alla segnatura, ma Julio Cesar, portiere protagonista di questa grande campagna del Timão, riusciva a deviare il tiro sul palo e la squadra di Tite si salvava. La solita, grandissima forza di volontà della probabile squadra campione del Brasile riusciva però a “girare” il match, e la rete di vantaggio apriva lo spazio ai festeggiamenti, poi bloccati dal gol di Bernardo. La giovane mezzapunta scuola Cruzeiro metteva in rete una splendida, e inaspettata, grande giocata di Alecsandro che lo liberava, al 90’ e oltre, a tu per tu con l’ex portiere del Cesena Diego Cavalieri, che riusciva a ribattere la prima conclusione ma non la seconda: la palla scivolava lenta oltre la linea e faceva esplodere l’ala nord dell’Engenhão, dove erano assiepati i tifosi del Vasco.

basso ritmo — Il Gigante iniziava meglio la partita, dopo pochi minuti veniva annullato un gol (regolare) per fuorigioco a Diego Souza: Felipe e Juninho Pernambucano fanno girare alla grande le ripartenze del Vasco, che arriva molto più facilmente al tiro. L’inerzia viene invertita da una gran giocata di Fred, che difende palla al limite dell’area, si gira e esplode un tiro che incoccia il palo a portiere battuto. Il Vasco sbanda un po’ dietro, rischia ma va comunque ancora vicino alla rete con Elton che centra la traversa a pochi passi dalla porta. La seconda parte dell’incontro è cadenzata dal basso ritmo e dalla stanchezza (il Vasco ha anche giocato in settimana la semifinale di Copa Sudamericana contro l’Universidad de Chile). I giocatori con la Croce di Malta sul petto trovano il vantaggio con Alecsandro, ma vengono ripresi a cinque dalla fine da un gran gol di Fred. Poi la rete di Bernardo e il sogno che continua. (continua su Gazzetta.it )

Fluminense - Vasco 1-2

18 novembre 2011

Brasileirão: Corinthians allunga e si avvicina al titolo, Vasco bloccato dal Palmeiras

Fonte: Gazzetta.it


Il più imprevisto degli alleati aiuta il Corinthians ad approssimarsi al titolo di campione del Brasile 2011. Gli acerrimi rivali cittadini del Palmeiras, infatti, bloccano sull’1-1 il Vasco da Gama, primo inseguitore del Timão (vincente sul Ceará), che ora possiede il vantaggio di due punti in classifica a sole tre giornate dal termine del torneo.

Il sistema di gioco del Corinthians è in palese crisi da settimane, eppure la forza morale e un po’ di fortuna, stanno aiutando la più tifata squadra di San Paolo nell’ottenre continuamente punti e vittorie. La partita a Fortaleza col Ceará è l’ennesima gara di sofferenza, con il portiere Julio Cesar, specie nella prima parte, decisamente tra i migliori. Il tecnico Tite è costretto a levare una punta, Liedson, per un centrocampista offensivo, Morais, ma riesce, quando sembrava accontentarsi del pareggio, a trovare il gol della vittoria con un altro subentrato, il peruviano Luis “Cachito” Ramirez. I Gaviões da Fiel, la storica torcida corinthiana, lascia il Caldeirão della città capitale dello stato nordestino del Ceará, intonando il coro inequivocabile “é Campeão!” La vittoria finale è sempre più vicina.

Il Vasco, che dopo qualche partita poco convincente aveva trovato nella rimonta in Copa Sudamericana contro l’Universitario una nuova spinta, aveva iniziato la gara di San Paolo contro il Palmeiras con grande determinazione. Dopo poco più di tre minuti è andato in vantaggio grazie a una rete di testa del ragazzo prodigio Dedé, ora anche sempre più goleador e sempre più vicino all’Europa (anche ieri il Pacaembu era pieno di osservatori venuti fin qui per lui). La macchina vascaina insisteva e sfiorava anche il gol della tranquillità. Il Palmeiras però cresceva piano piano, e la necessità di fare punti per evitare spiacevoli preoccupazioni, visto che la fallimentare annata della squadra di Scolari non ha allontanato del tutto il Verdão dalla zona retrocessione, era nafta per le gambe dei padroni di casa. Che trovavano il pareggio con Luan, altro ragazzo dall’enorme potenziale però mai definitivamente espresso. Il Vasco aveva ancora quasi una mezz’ora per ritrovare il vantaggio e non abbandonare la coabitazione in testa ala classifica, ma oltre a una clamorosa occasione con Felipe non andava, e ora è costretto a sperare che il Palmeiras giochi un brutto scherzo al Corinthians, che incontrerà nell’ultima giornata di campionato. (Continua su Gazzetta.it)

31 ottobre 2011

Brasileirao: Vasco bloccato, Corinthians lo riprende




A sei giornate dalla fine, cambia ancora la capolista del Brasileirao: grazie alla sofferta vittoria contro l’Avaì, il Corinthians raggiunge in vetta il Vasco, bloccato in casa sullo 0-0 dal San Paolo. Il Timão è però in testa poiché, in caso di parità di punti, la prima discriminante valida per il campionato è il numero di vittorie, e la squadra paulista ne ha accumulata una in più dei carioca. Intanto, crolla il Flamengo a Porto Alegre e si fa sempre più preoccupante, in coda, la posizione del Cruzeiro.

Match pieno di emozioni quello del Pacaembu che vede prevalere di misura Corinthians: sotto un diluvio incessante la squadra di Tite continua a fornire la solita prestazione esteticamente modesta ma ha tanto cuore, e recupera una partita che pareva stregata. In svantaggio contro l’Avaì per merito della rete di Robson, perde per espulsione il difensore centrale Leandro Castan, ma anche con un uomo in meno riesce a rimontare la contesa grazie alle reti di Emerson “Sheik” e dell’ex Sporting Lisbona Liedson. I catarinensi giocano un match intenso ma pasticciano non poco in fase difensiva e ora vivono una situazione disperata in classifica, dove sono penultimi.

Mezzo passo falso del Vasco che, davanti al proprio pubblico, entusiasta per una posizione di classifica francamente insperata a inizio campionato ( e un’ottima prospettiva in Copa Sudamericana: mercoledì i quarti contro l’Universitario), non riesce a trovare la via della rete per battere il San Paolo e mantenere i due punti di vantaggio sul Corinthians. A São Januario il Gigante gioca la solita partita sottoritmo, conduce il match ma fa un enorme fatica a concludere verso la porta Denis, sostituto giornaliero dell’infortunato Rogerio Ceni. Il Tricolor, con il nuovo tecnico Leão, è alla ricerca almeno di un posto per la Libertadores dell’anno prossimo ma vive solo delle accelerazioni di Marlos e delle iniziative dei due esterni Piriz e Juan, liberati dal nuovo 352, mentre Lucas, poi sostituito, è decisamente in giornata-no.

Giornata nerissima anche per Ronaldinho. Al suo primo ritorno da avversario contro la squadra dove si è formato, il Gremio, è preso di mira da una contestazione che in Brasile, con tale intensità, si era vissuta raramente. La colpa dell’ex Barça e Milan è rappresentata non solo dall’aver abbandonato, ai bei dì, Porto Alegre per l’Europa (situazione gestita malissimo dalla dirigenza che poi scaricò la responsabilità sul giocatore) ma soprattutto quella di aver illuso tutti in vista di un suo ritorno all’Olimpico, per poi preferire i vantaggi economici del Flamengo. Naturalmente le versioni dell’entourage del numero 10 divergono, ma ieri non c’era evidentemente lo spazio per chiarirle a fondo. Il Flamengo perde, e perde nella maniera peggiore, facendosi rimontare due gol e finendo per beccarne quattro. Tanti fischi e insulti più un cartellino giallo è l’avvilente bottino giornaliero di Dinho. (continua su Gazzetta.it)

17 ottobre 2011

Brasileirão: Corinthians e Vasco ok, Botafogo vicino alla vetta, crolla il San Paolo

Vincono nove delle prime dieci in classifica nella trentesima giornata del Brasileirão. Continuano quindi a braccetto le due capoliste, Corinthians e Vasco (i paulisti sono però davanti, poiché detengono una vittoria in più nella conta totale). Dietro, una muta di inseguitori carioca, della città di Rio de Janeiro: nei primi cinque posti della classifica, sono quattro le squadre storiche della Cidade Maravilhosa, un dato in controtendenza rispetto alle ultime stagioni.

Il Ritorno del Vasco — Sotto una pioggia insistente al Vasco sono sufficienti meno di venti minuti per regolare l’Atletico Mineiro, oggi nelle quattro squadre che retrocederebbero. Dopo due minuti gran gol di Elton, poi, in mischia, raddoppio del terzino destro Fagner, sul quale cominciano a focalizzarsi gli interessi di diverse squadre europee. La squadra della Croce di Malta gestisce nei restanti settanta minuti il match, sfiorando in più occasioni la goleada, e ritrova, dopo tre passaggi a vuoto, la vittoria.



Corinthians corsaro — Straordinarie emozioni all’Arena di Jacaré, stracolma. Cruzeiro e Corinthians giocano a ritmo altissimo, c’è qualche errore di troppo nel primo tempo, specie di controllo delle transizioni con le squadre che tendono ad allungarsi eccessivamente, ma tanta volontà e diverse giocate preziose. A cancellare l’equilibrio ci pensa Edenilson nella ripresa. Classe ’89, centrocampista cresciuto nel Caxias, il ragazzo ribalta l’azione alla grande, pesca Alex in area che trova, con un rimpallo fortunoso, il rimorchio di Paulinho: di prima infila l’incolpevole Fabio. Il Cruzeiro, che lotta ormai per non retrocedere, con la paura che ti blocca fiato e gambe, non raccoglie il regalo dell’arbitro che fischia un rigore dubbio alla Raposa: Montillo, tanta corsa e troppi errori anche oggi, spara altissimo. La serata dei torceadores crueirenses è definitivamente rovinata nel finale da Julio Cesar che riesce con grande istinto a levare dalla porta un colpo di testa dell’ex Fiorentina Keirrison. Il Timão, senza incantare, ma con tanta sostanza, rimane in testa.



Tonfo San Paolo — Cade e in maniera fragorosa il San Paolo: 3-0 sul campo dell’Atletico Goianiense. Se nella prima parte il Tricolor ha almeno cercato di gestire la palla (circa 70% di possesso) e di riconquistarla presto con un pressing ultra offensivo, nella ripresa la prestazione è stata sconfortante: sfilacciato, con poca convinzione anche in fase di pressione, ha sostanzialmente abbandonato la partita e lasciato le ripartenze agli avversari. Casemiro è rimasto inchiodato 90’ minuti in panchina e Rhodolfo ha guidato con qualche amnesia la difesa, bucata con continuità ma non solo per sua responsabilità. Luis Fabiano non riesce ancora ad incidere nel suo ritorno al San Paolo, ma è nettamente il migliore in campo di suoi e l’unico a spaventare l’Atletico Goianiense (chiude con sfortuna sul palo un’azione che aveva già incontrato i legni di Xandão e Rhodolfo!). Male anche Lucas, oggetto del desiderio di tanti club italiani e europei: la velocità e la tecnica sono sempre da fuoriclasse, le letture di gioco continuano a rimanere modeste: le ultime uscite col San Paolo sono costantemente negative. (Continua su Gazzetta.it)

03 ottobre 2011

Brasileirao. Vasco pareggia col Corinthians e rimane leader, brutto stop del San Paolo col Flamengo

Fonte: Gazzetta.it



Termina con un pareggio ricco di gol, emozioni e qualche errore il big match della giornata tra la capolista Vasco e il più immediato inseguitore Corinthians. Un 2-2 che regala un punto che la terza della classe, il San Paolo, non riesce ad ottenere, vista la fragorosa caduta a Morumbi per merito del Flamengo. Sempre nelle parti alte della classifica, brutto stop del Botafogo, sconfitto sul campo dell’Atletico Goianiense.

Due volte sopra nel punteggio, il Vasco non riesce a mantenere il vantaggio e anzi nel finale rischia addirittura di far esultare la muraglia della Gaviões da Fiel, la storica torcida del Corinthians, giunta in massa al São Januario. Il colpo di testa del difensore centrale Dedé, appetito da tanti club europei e galvanizzato dalla convocazione in Seleção, sblocca il risultato ma il Vasco si fa raggiungere dopo una palla perduta con eccessiva leggerezza in mezzo al campo: l’azione di contropiede che si sviluppa da quell’errore lascia l’opportunità all’ex Spartak Mosca Alex, che pareggia. Nel recupero del primo tempo la Croce di Malta va di nuova avanti grazie a un altro difensore di grande prospettiva, il laterale destro Fagner, cresciuto proprio nel Timão e la cui carriera vive ancora appiccicata all’etichetta della stagione sbagliata al PSV Eindhoven, dove arrivò giovanissimo. Dopo l’infortunio di Juninho Pernambucano il Vasco perde il suo leader in mezzo e inizia pure a perdere campo: conseguenza naturale il pareggio finale di Danilo di testa, in mezzo a una difesa che, in tutta la partita è evidente quanto soffra la dipartita in mezzo del centrale Anderson Martins, partito per giocare nella Siberia tecnica del Qatar. (continua su Gazzetta.it)

23 settembre 2011

Brasileirão: Vasco spreca il turno favorevole, San Paolo e Corinthians sono sempre a contatto

Il Vasco capoclassifica, pareggiando in casa contro il non irresistibile Atletico Goianiense, getta al vento l’opportunità di allungare in classifica dopo lo 0-0 tra le immediate inseguitrici, San Paolo e Corinthians. Le vittorie di Botafogo e Fluminense, e la buona marcia del Santos, che deve ancora recuperare due partite, restringono le distanze nell’alta classifica e ora ci sono ben cinque squadre (potenzialmente sei, con il Peixe) nel giro di soli sei punti.

La partita del São Januario rappresentava per il Vasco una prova di maturità. Sostanzialmente fallita, nonostante la Croce di Malta rimanga in vetta alla classifica. Ancora Diego Souza, caldissimo in questo periodo, pareggia la rete di Anselmo dell’Atletico Goianiense, ma il Vasco, nonostante alcune buone opportunità non mostra quella volontà e determinazione necessaria, e ora diventa molto delicata la trasferta nel week end contro il Cruzeiro, bisognoso di punti dopo l’ennesima sconfitta, a Curitiba. (continua su Gazzetta.it)

05 settembre 2011

Brasileirão: Ecatombe in vetta: ko Vasco e Corinthians. Rivaldo decisivo, risorge Rafael Sobis




Ecatombe nelle parti alta della classifica del Brasileirao. La ventunesima giornata segna lo stop delle prime due della classe, Corinthians, sconfitto dal Coritiba, e Vasco, messo sotto addirittura dall’America, lanterna del campionato. Brutta figura anche per il Flamengo che, senza Ronaldinho, tornato in Nazionale per la partita di stasera contro il Ghana, viene sconfitto in casa, all’Engenhão, per merito del Bahia.

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01 settembre 2011

Brasileirão: Il Vasco per Ricardo Gomes, resiste in testa il Corinthians, crolla il Flamengo

Para Ricardo. La storia di questa 20ª del Brasileirao, infrasettimanale, ruota attorno al dramma di Ricardo Gomes, ex difensore del PSG e attuale tecnico del Vasco, che sta combattendo per la vita in un letto d’ospedale dopo l’emorragia cerebrale che lo ha colpito durante il derby contro il Flamengo e che è appena uscito dal coma Il suo Vasco, finalmente competitivo dopo tanti anni, continua la rincorsa alla capolista Corinthians: la vittoria contro il Cearà (doppietta di Elton e rete di Eder Luis, tutto in un quarto d’ora) è ovviamente tutta dedicata al tecnico. La commozione di una situazione così delicata relega in un cantuccio l’aspetto sportivo, che però è stato notevole anche in questo turno.
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01 luglio 2011

Corinthians nuovo leader. Ronaldinho capocannoniere trascina il Flamengo

Fonte: Tropico del Calcio

Cambia la guida. Il vertice del campionato brasiliano subisce il primo terremoto. Cade, per la seconda volta consecutiva, il San Paolo, e cede la poltrona del primo posto al Corinthians, nuovo leader.
Il Tricolor cede in casa al Botafogo mentre il Timao, che aveva distrutto il San Paolo nell'ultima giornata, regola il Bahia a Salvador, non senza difficoltà. L'unica rete dell'incontro, di Chicao, su rigore, è stato protetto dall'ennesima, ottima prestazione del portiere Julio Cesar. Bella l'immagine a fine partita col pubblico di casa che applaude la propria squadra, tributandogli un omaggio per la gran partita, nonostante la sconfitta finale.

RISORGE RONALDINHO. Deriso da più parti, Ronaldinho segna due gol decisivi contro l'America di Minas e trascina il Flamengo, imbattuto, a tre punti dalla capolista, in una classifica molto corta con tante squadre in pochi punti. Dinho con 5 gol è anche capocannoniere del torneo, nonostante samba, pagode e albe: la classe non si cancella.

I CAMPIONI RITORNANO. Battere l'Avaì, come è avvenuto nel turno precedente, e ora l'Atletico Paranense, attuale lanterna della classifica, non può essere catalogato come evento, ma i campioni in carica del Fluminense, dopo l'arrivo di Abel Braga in panchina hanno ripreso a marciare. Nel 3-1 contro il Furacao, da segnalare la doppietta di Ciro, atteso a una consacrazione in una grande dopo le belle parole che si sono spese su di lui in questi anni.

CIAO RENATO. Addio strappalacrime, in settimana, di Renato Gaucho al "suo" Gremio, dove probabilmente è il massimo idolo della storia, e l'emozione dei tifosi certifica l'assunto. Navigante in zona medio-bassa della classifica, sotto il tecnico ad interim Roger, il Gremio coglie un pareggio rocambolesco, in casa, contro l'Avaì: dopo un rigore dubbio, il 2-2 finale è colto con un gol in pieno recupero.

EXPLOIT. Subito bene Maikon Leite col Palmeiras (in rete contro l'Atletico Goianiense), tornato alla vittoria, riprende la corsa il Cruzeiro (3-0 fuoricasa al Vasco) e, dopo un primo tempo balbettante, l'Internacional di Falcao seppelisce sotto 4 gol il povero Atletico Mineiro



20 giugno 2011

Brasileirao: Nessuno ferma il San Paolo di Lucas e Rogerio Ceni

C’è ancora il San Paolo a condurre il campionato brasiliano dopo cinque gare. Percorso netto per il Tricolor che, dopo la vittoria per 2-0 a Fortaleza contro il Ceará, somma lo storico fatturato di quindici punti, quattro di vantaggio sui più immediati rivali del Palmeiras, sbarazzatosi senza troppi problemi (5-0) della “lanterna” Avaì. Il primo 0-0 dell’intero campionato si registra nel classico carioca Botafogo-Flamengo, storicamente un match pieno di emozioni: all’Engenhão hanno vinto gli sbadigli, assopitisi solo in occasione degli insulti e delle lamentele rivolte in direzione di Ronaldinho Gaucho, finito ormai da tempo nel mirino dei tifosi rubronegros. (Continua su Gazzetta.it )

30 maggio 2011

Brasileirão: un quartetto in testa

C’è un quartetto formato da Atletico Mineiro, Vasco, Corinthians e San Paolo, che comanda la classifica del Brasileirão, a punteggio pieno, dopo la seconda giornata di campionato. L’inizio è sempre in sordina, e non sempre i titolari scendono in campo: ai club che sono impegnati in settimana in altre competizioni come la Copa do Brasil (Vasco e Coritiba) e la Libertadores (Santos), si aggiungono quelli i cui giocatori sono attivi in amichevoli internazionali. Il “match degli assenti” dell’Engenhão tra Botafogo (senza gli uruguagi Abreu e Arévalo, sconfitti dalla Germania 2-1 a Sinsheim) e Santos (out Neymar e tutti i big) lo vincono i carioca padroni di casa grazie alla rete di Fabio Ferreira. Mezzo Vasco è sufficiente per battere l’America al São Januario.
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