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10 novembre 2011

Mitologica Virada. Il Vasco rimonta l'Universitario e va in semifinale di Copa Sudamericana

Fonte: Tropico del Calcio

Si è giocata nella notte la partita dell'anno, non solo del calcio che appartiene al Latino America. Non tanto per l'importanza storica della partita, era comunque solo un quarto di finale di Copa Sudamericana, ma per quello che si è visto in campo: un match terminato 5-2 sul tabellone e 10 contro 9 in campo, pieno di emozioni, con la squadra di casa che sotto 1-2 rimonta fino alla larga vittoria e al conseguimento del passaggio del turno. Pathos, qualche rissa, un po' di calcioni e tante belle giocate. Il Vasco approda alla semifinale di Copa Sudamericana, ma è giusto stendere un tributo anche all'Universitario, squadra peruviana zeppa di giovani (alcuni potenziali crack) e con una situazione economica deficitaria (i giocatori non vedono stipendi da un semestre) che si è battuta fino alla fine, ha reagito alla grande ma ha pagato la troppa inesperienza.




IL GIOCO

Sconfitto 2-0 in Perù al Vasco non servivano tanti calcoli: era necessario attaccare a testa bassa fin dall'inizio, sfruttando la magica atmosfera di São Januário per intimorire i giovani e giovanissimi ( d'età e/o d'esperienza) dell'Universitario. Pronti via e la squadra di casa sfiora subito più volte la rete (Elton coglie anche un palo), poi trova il gol che pare mettere in discesa la squadra: atterrato Juninho in area, Diego Souza realizza il penalty. L'Universitario si schiaccia troppo sulla linea difensiva, l'inesistente tranquillità non gli consente di eleborare le uscite della palla dal reparto dietro, eppure al primo contropiede trova il pari con il sempre interessante attaccante Ruidiaz. Il Vasco si innervosisce, aumentano le giocate dure e le polemiche, sul finire del tempo un ammonizione per simulazione in area di rigore di Juninho scatena capannelli aciduli per tutto il campo, al rientro in campo Diego Souza e Antonio Gonzalez ne fanno le spese e anticipano la doccia. Lo stadio però insiste, non lascia arrendere i suoi beniamini nemmeno quando il Vasco va addirittura sotto, in apertura di ripresa: un tiro deviato mette fuori causa Fernando Prass e Rabanal vede la sua conclusione infilarsi nell'angolo destro della porta.
Sembra finita, è invece è l'inizio della rimonta, della "Virada", al quale il Gigante sembra tradizionalmente legato: il Vasco necessita di 4 gol per qualificarsi. Il primo lo segna subito Elton. L'espulsione di Rabanal per fallo di reazione di Ffgner agevola il compito al Vasco, che gioca tutto il secondo tempo a una porta soltanto, guidato in mezzo dall'intelligenza superiore di Juninho Pernambucano.
Nella sua migliore partita di sempre Dedé realizza due reti che non dicono ancora nulla sulla sua fantastica prestazione, poi con l'Universitario che barcolla sempre più senza forze chiude la rimonta, a otto dalla fine, Alecsandro. Mitologica Virada. Il Vasco è in semifinale, incontrerà la vincente della sfida tra Liga di Quito e Libertad.

IL GIOCATORE

Dedé

I tanti osservatori giunti dall'Europa saranno rimasti soddisfatti. Dedé (nella foto) ha dimostrato non solo di essere un grande difensore, quello lo aveva fatto intuire da un po' (pur con una maturazione che non si è ancora terminata), ma di essere un vero trascinatore, uno spirito vincente che fa bene sperare per il suo futuro (è del 1988) che in molti ipotizzano di straordinario livello . Questo è il suo trampolino, dopo ieri sera il suo arrivo in Europa è ancora più vicino (e il cassiere del Vasco si frega le mani).

03 novembre 2011

Copa Sudamericana, andata dei quarti: Universitario - Vasco da Gama 2-0

Fonte: Tropico del Calcio


Stupirsi di un risultato inatteso non è per chi segue il calcio sudamericano. Assioma confermato nel quarto di finale tra Universitario e Vasco, giocato nel rimodellato ( e bellissimo) stadio Nacional di Lima, con una magnifica cornice di pubblico. Vince con merito la squadra di casa, e con il 2-0 il congiunto Crema ipoteca le semifinali.



IL GIOCO
Il Vasco giunge nell'ex impero Inca senza il faro Juninho Pernambucano (uscito malconcio dal match contro il San Paolo di domenica passata): un elemento vitale negli equilibri del club, che sa gestire i momenti delicati delle partite. Il Gigante gioca un calcio lento, con una circolazione di palla che non smuove la difesa della U. I Peruviani sono dei fulmini nel ripartire: i giovani del "Chemo" del Solar occupano bene il campo, hanno ottimi tempi anche nei recuperi, ma è il Vasco che difende con troppa approssimazione, mancando di equilibrio e trovandosi troppo spesso in parità numerica nei contropiedi.
Il rigore che sblocca la partiata è generoso, ma è la naturale conseguenza di un match dove il Vasco sbatte contro un muro difensivo, si limita a portare uomini avanti, con limitatissimo movimento senza palla, gioco di uno contro uno continuo e tempi di aperture sugli esterni sempre ritardati, così lascia lo spazio per ripartire agli avversari.
I brasiliani schiacciano gli avversari anche per diversi minuti nell'area di rigore, sprecano qualche occasione e nel secondo tempo sembrano avere aggiustato un paio di situazioni difensive (dove si sente l'assenza di Dedé), ma alla prima occasione buona l'Universitario raddoppia con una giocata classica in transizione, e l'errore del pacchetto arretrato del Vasco, bell'imbucata di Torres per Fano e 2-0. Tra una settimana il ritorno a Rio de Janeiro.



I GIOCATORI

Raúl Ruidíaz. Veloce, brillante: ogni ripartenza è un pericolo per gli avversari, mette dentro un rigore con personalità. La Pulga, classe 1990, farà parte del futuro del Perù calcistico e avrà presto una chance europea.

Edison Flores. L'altro piccoletto che ha fatto impazzire il Vasco nelle ripartenze. Con Andy Polo in panchina è lui il solo rappresentante della classe di ferro 1994. Veloce, grande dribbling, altro che tra poco sarà protagonista in un campo vicino a voi.

Antonio Gonzales. L'anima di questa squadra, volante de recuperacion importante in una squadra che genera in continità ripartenze. Una vita passata con la U, ma a 25 anni potrebbe anche provare un'esperienza all'estero. Chi cerca un centrocampista difensivo di sostanza, può citofonare qui.

Bernardo. Il giovane scuola Cruzeiro è probabilmente il più positivo tra i brasiliani. Pieno di iniziative e voglia, sfiora in diverse occasioni la rete (calcia meravigliosamente una punizione da 25 metri, che esce di pochissimo), e non si tira indietro quando c'è da farsi rispettare.

Diego Souza. L'altra faccia del Vasco, quella nera, nerissima. Velleitario e impotente, come nelle peggiori giornate: qui ci si spiega perché un giocatore del suo fisico e della sua classe non ha mai fatto il salto di qualità.

Tabellino:
Universitario: Luis Llontop; José Mendoza, John Galliquio, Jesús Rabanal, Carlos Galván; Rainer Torres (m.75, Álvaro Ampuero), Antonio Gonzales, Pablo Vitti (m.87, Miguel Ángel Torres), Edison Flores; Raúl Ruidíaz e Johan Fano (m.63, Andy Polo). Allenatore: José ‘Chemo’ del Solar.

Vasco da Gama: Fernando; Fagner, Douglas, Nilton, Julinho (m.85, Marcio Careca); Bernardo, Diego Rosa (m.62, Leandro), Allan, Diego Souza (m.89, Patrick); Felipe Bastos e Alecsandro. Allenatore: Cristovao Borges.

Gol: 1-0, m.36, Ruidías (rig.). 2-0, m.58: Fano.