Ah, Sudamerica! No, stavolta non per celebrare la genialità di Paolo Conte e sottoscrivere quella di Schiaffino. Non serve volare così alto per sorprendersi a queste latitudini. Nell'ultimo Sudamericano under 20, svoltosi in Venezuela, non ne è andata una dritta. Ok, ha vinto il Brasile, bissando il titolo di quattro anni fa. Ma poi? Fantasia al potere: non c'è stato pronostico rispettato!
La “Juventud di America” si è sfidata in Venezuela per scegliere i migliori del continente e per preparare quattro comitive da inviare ai prossimi mondiali di categoria in Egitto, a settembre inoltrato. Pronti? l'Argentina, campione del Mondo under 20 due anni fa, nel torneino finale racimola la miseria di due punti e rimane a vedersi la rassegna continentale a casa, così come un'altra squadra zeppa di talento, la Colombia. In Egitto ci va, e questa è la più originale di tutte, il Venezuela, sì la Vinotinto, la barzelletta del continente del futbol si qualifica per la prima volta nella sua storia per un Mondiale: merito del gruppo costruito da Farias a cui si deve aggiungere il talento individuale di Rafael Acosta (in forza al Cagliari di Allegri) e le parate di Rafael Romo. Come è stato possibile? Nel racconto dell'incubo il CT dell'Albiceleste, Sergio Batista, riferisce a mo' di automa che la sua squadra ha giocato male ed è stata sfortunata. Non basta. Vero che il gruppo del Checho, già figurante nella Nazionale di Diego Maradona che impacchettò la Coppa del Mondo del 1986, è partito per Caracas senza due elementi chiave come Pablo Piatti (Almeria) e Fabio Di Santo (Chelsea), ma gli alibi terminano qui. Batista non ha mai trovato un assetto valido, zoppicando già nella prima fase del torneo. Nella barca che affonda ignominiosamente c'è un passeggero che si salva: Eduardo Salvio, il “Toto” ha ancora una volta messo in evidenzia il suo variegato repertorio fatto di uno contro uno, movimenti, dribbling e tanti gol. In più il ragazzo del Lanus, che ha già la lista europea degli spasimanti, è un attaccante che “vede” gioco, e un passatore molto sottovalutato, una dote che forse lo eleva anche al di sopra della sua “fotocopia” nel mondo dei grandi: Ezequiel Lavezzi, stesso numero di maglia, stesso modo di involarsi palla al piede. Manca, per ora, l'esperienza e il contratto milionario contratto dell'Europa, fidatevi, arriverà quest'estate. Il resto? Una delusione. A cominciare dal capitano, Emiliano Insúa, lui pure reduce dal Mondiale vinto: sballotato tra la posizione di terzino sinistro e centrale l'innamoramento di Rafa Benitez, che lo ha portato al Liverpool due anni fa, non ha mai mostrato le capacità morali e tecniche che in tanti gli attribuiscono, finendo addirittura espulso nel match conclusivo con la Colombia. Non tanto meglio Franco Zuculini, che pure qualche buona cosa l'ha fatta: recuperatore di palla alla Mascherano il talento del Racing Avellaneda ha sofferto probabilmente anche la poca chiarezza del sistema di gioco del Checho, che continuava ad alternare moduli, modificando soprattutto la struttura del centrocampo. Zuculini tuttavia ha evidenziato alcuni limiti di leadership specie in fase di possesso palla che forse iniziano a far traballare il santino di giocatore completo (gioca destro e sinistro) che gli scout hanno celebrato al suo esordio nell'Academia. Qualcosa di buono ha mostrato Cristian Gaitan (1992), centrocampista destro dell'Estudiantes, poi qualche briciola di Ivan Bella e Leandro Velazquez, entrambi scuola Velez, oltre al sottoutilizzato centravanti Neira. La mancata classificazione al Mondiale rimane una letterale vergogna, però può darsi sottolinei quello che alcuni osservatori riferiscono per ora solo a bassa voce: non è che le miniere di talento argentine, produttrici dei Messi e degli Aguero, sono estinte? Certo continuano a pieno regime quelle brasiliane. La squadra di Lourenço, sfilacciata ma vincente nella scorsa edizione grazie soprattutto al talento di Pato e Lucas (Liverpool), in Venezuela, davanti ai non molti spettatori (qui regna il baseball, c'è poco da fare), ha mostrato ottimo gioco di squadra al di là delle qualità dei singoli, che non sono poche. Partito con un assetto troppo spregiudicato che prevedeva l'interessantissimo prospetto Renan Oliveira con Douglas Costa dietro due punte, il CT ha modificato lo scheletro in maniera convincente inserendo due giocatori di qualità ma anche di corsa e recupero come Tales ( un simil Diego) e Giuliano come “meias”. Bravissimi entrambi dietro la macchina da gol Walter, cicciottello dell'Internacional con un istinto per il gol fuori dal comune (5 i suoi centri, co-capocannoniere della manifestazione). L'infortunio di Tales ha poi rilanciato Douglas Costa, super talento del Gremio appetito non poco dal Real Madrid. A fianco di Walter è partito Dentinho, sinistro molto interessante per eleganza e tecnica che però è rimasto un po' sotto le sue possibilità tanto da essere più volte sostituito da Alan Kardec, centravanti fisico del Vasco con un'oncia del talento del giocatore del Corinthians. Non male nemmeno i laterali di spinta Patric (destra) e Diogo (sinistra): citazione anche per il mediano Maylson e capitan Sandro. Ottimo torneo anche per l'Uruguay, seppur mostrando un calcio antico e fardellato da continui uno contro uno o giocate che coinvolgevano pochi uomini. Il talento davanti era però troppo elevato, e ha alla fine pagato i dividendi notevoli: Jonathan Urretaviscaya (Benfica), Nicolás Lodeiro (Nacional) e Tabaré Viudez (Milan) hanno spartito i due posti dietro agli ottimi attaccanti “El Morro” Garcia” e “La Joya”, Abel Hernandez, acquistato da Zamparini proprio durante il torneo, in cui ha messo a segno 5 reti. Il Paraguay è l'ultima qualificata, sornione come da tradizione e con due prospetti interessanti come il centrocampista di inserimento Hernán Pérez e l'attaccante Robin Ramírez. Detto tutto? Non resta che la sorpresa finale, quella tecnica: siamo convinti che la nazionale colombiana sia come talento individuale almeno tra le prime tre del lotto: il terzino Diaz, il mediano Leudo, il capitano Arroyo, le mezzepunte Reina e Mejía sono giocatori di cui sentiremo parlare, insieme a Ibarbo, un centrocampista che ricorda Sissoko e Vieira e che l'Udinese, con notevole fiuto, ha già firmato. Ecco, la Colombia, lei pure, vedrà i Mondiali in televisione... Sudamerica, Sudamerica...
CARLO PIZZIGONI
Fonte: Guerin Sportivo
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26 febbraio 2009
09 febbraio 2009
[Sud Sub20] Niente mondiale per l'Argentina
Alla fine l'ultima giornata non sposta niente. Tanto per non smentirsi, però, l'Argentina perde pure l'ultima partita con la Colombia. Vanno in Egitto, insieme al Brasile campione, anche Uruguay, Paraguay e Venezuela.
Una breve analisi sulla Gazzetta.it
Una breve analisi sulla Gazzetta.it
07 febbraio 2009
[Sud Sub20] Brasile campione
Con una gioranta di anticipo, il Brasile, vincendo 2-1 contro la Colombia, ha già messo in bacheca il torneo sudamericano under 20, il "Juventud de América", bissando la vittoria di due anni fa. Mi pare questa sia da celebrare maggiormente, però: Lourenço lavora con la squadra, la plasma fino a trovare la quadratura del cerchio e gli equilibri giusti, una galassia distante da quella di due anni fa che si basava su fenomeni conclamati come Pato e ottimi giocatori tipo Lucas, arrivando a concludere per situazioni estemporanee e in cui si notava poco un'armonia di time. Al termine del torneo approfondiremo meglio il nuovo Lourenço. Notizia della giornata è anche l'ennesimo pareggio dell'Argentina e stavolta l'Albiceleste del Checho Batista, rischia di finire fuori dal Mondiale under 20 che si giocherà a fine settembre in Egitto. Mondiale di cui è campione in carica... Pareggia 1-1 col Venezuela, ormai diretto rivale per il quarto posto: Vinotinto derubata dall'arbitro di un gol (almeno Batista ci risparmierà dalla ennesima sceneggiata sui torti contro la sua nazionale) e raggiunto nel recupero da un gol di Marcelo Benítez: solita brutta Argentina. Il pareggio tra Uruguay e Paraguay manda in Egitto il Charrua di Abel Hernández (ancora in gol l'ultimo acquisto di Zamparini) e segnala un passo avanti della squadra Guarani. Brasile campione, tutto il resto si decide domani: Argentina-Colombia, Paraguay-Brasile e Venezuela-Uruguay. Questa la classifica, vanno a vedere le piramidi i primi quattro: Brasile 12 punti, Uruguay 7, Paraguay 5, Venezuela 4, Colombia 3, Argentina 2.
Uruguay - Paraguay 2-2
Uruguay - Paraguay 2-2
05 febbraio 2009
[Sud Sub 20] Colombia vince, Uruguay fa fuori l'Argentina
Torna a sperare la Colombia: trova la vittoria con il Paraguay gestendo molto bene la partita nel primo tempo, prima di soffrire dopo il gol del 2-1. Comunque, tre punti. Il tecnico cafetero modifica l'assetto della sua squadra, giocando con tre mezzepunte rapide, di gambe e di testa ("Mono" Reina, Sherman Cárdenas, e lo ieri ottimo Cristian Mejía), dietro Perez. In mezzo due mediani come Julián Guillermo e Leudo e la solita spinta a sinistra di Diaz, veramente bene ancora. L'azione di ribalta in fretta e nell'uno contro uno i prestipedatori colombiani hanno spesso la meglio sui difensori guarani. Il gol di Hernán Pérez, il migliore del Paraguay, riapre la partita ma non la modifica totalmente: vittoria cafetera. Il Brasile stritola il Venezuela ed è già qualificato matematicamente per il prossimo Mondiale under 20, dove l'Argentina rischia fortissimamente di non andare (bravo Checho): pure ieri sconfitta, stavolta dall'Uruguay (in gol pure il neo palermitano Hernández).
03 febbraio 2009
[Sud Sub20] Brasile mette ko l'Argentina
Il Brasile mette nei guai l'Argentina vincendo il "Classico" del Sudamerica e lasciando la squadra Albiceleste con un solo punto nel torneo a sei finale. Partita però giocata in una piscina, sotto un pioggia battente e su un campo assolutamente impraticabile: decisamente ingiudicabile. A fine match, nella conferenza stampa, il Checho Batista vomita di tutto contro l'arbitro, reo di aver mal condotto la partita, di aver annullato un gol regolare a Neira (tenendo conto delle condizioni ambientali, ottima prova, la sua, al fianco di Salvio), di aver concesso un rigore agli avversari (anche se probabilmente ci stava, realizzazione del vascaino Alan Kardec, subentrato a Dentinho e più adatto al clima di questa partita) e via discorrendo. Nei primi minuti, quando il campo era al limite dell'accettabile, la squadra che guidava nettamente l'inerzia del match non era però quella di Batista... Lourenço ripropone la squadra dell'ultima partita, quella vinta nettamente con l'Uruguay, perde però dopo un quarto d'ora Tales, e la scelta della sostituzione cade su Douglas Costa. L'Argentina è squadra più forte fisicamente, comunque si trova meglio in questa piscina: lotta e riesce a ritrovare le redini del match. Poi il rigore, le polemiche, e il campo sempre più impraticabile: finale con la doppia espulsione di Zuculini e il terzino Patric, pochi minuti dopo il 2-0 di Giuliano che aveva chiuso la partita. Sempre sull'ignobile terreno di gioco, sempre più ignobile, la Colombia si fa rimontare dall'Uruguay, dopo aver molto sprecato. Nella notte, Paraguay - Venezuela 3-0.
01 febbraio 2009
[Sud Sub20] Brasile, con merito
Buon Brasile nel primo match del torneo a sei finale del Sudamericano under 20. Vince con merito il solito Uruguay che continua a proporre un calcio di esclusivo uno contro uno. Lourenço, per una volta, mi convince: fuori Douglas Costa e Renan Oliveira (che sono due super prospetti, i miglior della squadra, ma nel 4222 e con questa impostazione tattica posso creare disequilibri) e dentro mezze punte più disposte alla corsa e al recupero: con Tales e Giuliano la squadra è più compatta, ha una netto predominio a centrocampo, riesce a proporre inserimenti centrali e a non regalare la parità numerica nelle zone pericolose. L'Uruguay ripropone, oltre ai due attaccanti Garcia e Hernandez (che dovrebbe andare al Palermo) pure due mezzepunte, Viudez e il benfiquense Urretaviscaya, disposte solo all'uno contro uno: una serie di raddoppi e un loro limite nel vedere calcio rende abbastanza semplice la lettura della linea difensiva e dell'appoggio dei due mediani del Brasile Sandro e Maylson. Consequenza logica la vittoria del Brasile, e il punteggio di 3-2 (l'ultimo gol charrua arriva a tempo scaduto) non rende nemmeno giustizia al divario tecnico-tattico visto in campo. Ancora a segno, con l'amarelinha, Walter, giocatore che nei 16 metri fa davvero paura. Nelle altre partite della giornata, pareggio ancora una volta deludente per l'Argentina col Paraguay e sconfitta della Colombia col Venezuela
29 gennaio 2009
[Sud Sub20] Si qualifica il Paraguay
E' il Paraguay, vincendo la sfida con il Cile (che delusione!) per 2-1, l'ultima squadra a qualificarsi per il girconcino finale. Sicure le big del gruppo che hanno dato vita a un'amichevole gonfia di gol:Uruguay - Brasile 3-2.
L'Hexagonal finale verrà quindi giocato da Venezuela, Argentina, Colombia, Uruguay, Brasile e Paraguay. Le prime quattro vanno al mondiale di categoria.
L'Hexagonal finale verrà quindi giocato da Venezuela, Argentina, Colombia, Uruguay, Brasile e Paraguay. Le prime quattro vanno al mondiale di categoria.
28 gennaio 2009
[Sud Sub20] Argentina, avanti con un po' di fortuna
Avanza all'Esagonale finale l'Argentina, ma il rischio di uscire e fare una magra figura c'è stato per davvero. A meno di un quarto d'ora dai tre fischi l'Ecuador insaccava il 2-1 che l'avrebbe qualificato, escludendo l'Albiceleste. Al 79' il "Tano" Bella, tutto mancino, dopo una magia di Salvio che si libera con una veronica e porge l'assist, trova il gol con il destro in maniera abbastanza innaturale e incredibile, ma preziosissima e esteticamente apprezzabile. Al netto di questo episodio, mal, muy mal. Velazquez da enganche migliora la manovra, senza tuttavia renderla veramente fluida. Meza e Insua salgono poco e male, giusto un inserimento centrale dell'esterno del Pincha Cristian Gaitan, e sempre il bel servizio del "10" del Velez riescono a modificare il punteggio della squadra di Batista. Raggiunta mercé una disattenzione della difesa, l'Albiceleste pena per buona parte del secondo tempo fino al coniglio di Bella. Buona la prova, stavolta, di Zuculini. Però, grosso però, se deve gestire lui i tempi della squadra, siam messi non benissimo. Salvio si sbatte, riceve palloni quadrati (pessimo Cristaldo), e spesso riesce a renderli rotondi e accettabili, ma per i miracoli non è ancora pronto. Per ora basta. Dopo l'1-1 di Venezuela - Colombia, tocca all'Ecuador lasciare la manifestazione: ha deciso un crudelissimo sorteggio (appaiati colombiani e ecuadoriani in classifica), vinto da cafeteros.
27 gennaio 2009
[Sud Sub20] Avanti Brasile
Vittoria, sofferta, del Brasile sul Cile. Numerose occasioni da gol per le due squadre, qualche ingenuità di troppo. Alla fine 2-0 per l'amarelinha (in rete Dentinho). Cinquina del Paraguay alla Bolivia.
26 gennaio 2009
[Sud Sub20] Ritardo Argentina
Sotto 2-0 (doppio Perez per la Colombia) con la solita attuazione modesta, l'Argentina di Sergio Batista ha rischiato davvero di perderla, questa. Sbadati dietro, poco presenti a metacampo (Zuculini si dia una svegliata, o si cambi la formula del doppio 5, che sta facendo acqua da tutte le parti), gli argentini si salvano ancora grazie al Toto Salvio, di nuovo in rete. La partita muta in parte l'andazzo grazie all'inserimento, alla mezz'ora, di Leandro Velásquez (che accorcia le distanze prima della pausa). Tuttavia, rimane qualcosa che non va. Davvero occasione sprecata per i cafeteros. Venezuela che mette sotto il disastrato Perù, nell'altro match.
25 gennaio 2009
24 gennaio 2009
[Sud Sub20] Pari Colombia - Ecuador
La difficoltà ad andare in rete frena la marcia della Colombia, bloccata da un buon Ecuador. Discrete occasioni, pressing, gioco più fluido per i cafeteros, ma troppe occasioni sprecate sotto porta: se si vuole arrivare fino in fondo, come è nella possibilità dei colombiani, meglio cambiare registro (e i due attaccanti, Nazarith e Perez devono essere più cinici in area). Con Reina e il suo sinistro ancora ispirato la Colombia trova bene i sedici metri, buonissima la partita di Ibarbo (che giocatore ha preso l'Udinese...), pieni di supporto - prima a destra, poi a sinistra - e inserimenti dalla metacampo, peccato abbia poca confidenza con la rete. Arroyo bene nelle chiusure e attenta marcatura a Rojas, l'attaccante ecuadoriano già andato a segno nel torneo. L'Ecuador tiene più la posizione, aspetta, cerca di non rischiare organizzando un blocco basso (attenti Mendez e Castro) e ripartenze veloci in cui si gettano i due esterni di centrocampo, Jefferson Pinto e Jefferson Montero, il primo preoccupato anche dalle scorribande di Diaz, terzino sinistro cafetero, e, lui pure, ottimo prospetto. Alla fine nessun gol. Si salva invece l'Argentina, che vince in rimonta con il derelitto Perù, grazie ancora a Salvio, in rete al 76'.
23 gennaio 2009
[Sud Sub20] Ancora Uruguay
La qualità davanti dell'Uruguay fa la differenza, e i Charrúas fanno il pieno di punti. Due partite due vittorie, questa con il Cile con qualche seofferenza nel primo tempo. La squadra di Perez gioca un calcio elementare, ricerca diretta delle punte (ispirato il "Morro" Garcia) e uno contro uno sui lati (dove il tecnico uruguayo ha piazzato Urretaviscaya e Tabaré Viudez, che ha sbloccato il risultato e colpito un palo sull'azione del raddoppio). Pochi fronzoli. Molto più ricercata la manovra della Rojita che nel primo tempo ha tanti minuti di controllo dell'inerzia del match anche se i gol sono più ch ealtro trovati e lo sblocco di tanti attacchi credibili avviene attraverso il passaggio della palla dai piedi di Boris Sagredo. Al gol del pareggio, il Cile fugge dal campo. Gli errori si susseguono, manca attenzione e le palle gol dell'Uruguay fioccano: inevitabile arrivi il 3-2. Molto convincente la squadra celeste con l'ingresso di Lodeiro: un 4321 che senza soffrire granché porta a cassa la vittoria. Successo brasiliano sulla Bolivia nell'altro match.
22 gennaio 2009
[Sud Sub20] Colombia di misura
Buon controllo della palla, ma fatica nei sedici metri finali: la Colombia vince contro il povero Perù (alla seconda sconfitta e all'ennesima prestazione modesta, e sempre più nervosa: dopo un'ora han dovuto giocare in 10 per l'espulsione di Zambrano) ma certo può fare meglio, almeno davanti. In mezzo al campo perfettamente assortita la coppia Arroyo - Javier Reina, quest'ultimo davvero interessante, con un sinistro da favola, cattivo il giusto, forse ancora leggerino ma tutto nervi: quest'anno potremmo finalmente vederlo giocare per il Cruzeiro, in Brasile. Pari senza rete nell'altro match tra Venezuela e Ecuador.
21 gennaio 2009
[Sud Sub20] Pari per il Brasile. Vince l'Uruguay
Come l'Argentina pure il Brasile inizia il torneo con un pari.
Bella doppietta di Lodeiro nella vittoria dell'Uruguay sulla Bolivia.
Bella doppietta di Lodeiro nella vittoria dell'Uruguay sulla Bolivia.
20 gennaio 2009
[Sud Sub20] Bene l'Ecuador, solo pari per l'Argentina
Ottimo inizio nel Sudamericano under 20 per l'Ecuador, che domina il primo tempo con il Perù e controlla il secondo. Molto bene in mezzo al campo Israel Chango e Fidel Martínez, controllano il ritmo della partita, pressano, impostano. Davanti, rapace Joao Rojas che smuove il tabellino da subito e regala fiducia a una squadra solida anche dietro. Brutto errore di Deison Mendez (avesse ottenuto un passaporto comunitario si allenerebbe da tempo ad Appiano Gentile) che nell'uno contro uno con Manco commette un'ingenuità atterrandolo e regalando il rigore che poteva riaprire la partita.
Le cronache narrano di un brutto, e inatteso pareggio dell'Argentina con la nazionale di casa, il Venezuela. L'Albiceleste ha giocato male, con solitarie eccezioni: il "Toto" Salvio, in primis.
Le cronache narrano di un brutto, e inatteso pareggio dell'Argentina con la nazionale di casa, il Venezuela. L'Albiceleste ha giocato male, con solitarie eccezioni: il "Toto" Salvio, in primis.
19 gennaio 2009
Inizia il Sudamericano sub20
Inizia stanotte il campionato sudamericano under 20. Perù - Ecuador la partita d'esordio. Ecco alcune immagini delle due stelle riconosciute di questo match.
Reimondo Manco del PSV (ex Alianza Lima)
Fidel Martinez del Cruzeiro
Reimondo Manco del PSV (ex Alianza Lima)
Fidel Martinez del Cruzeiro
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