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19 novembre 2009

Qualificazioni: Portogallo, Uruguay e Francia sì, Russia ed Egitto no

Il gol palesemente irregolare che porta la Francia ai Mondiali non può cancellare cosa la Nazionale di Domenech ha offerto in questa Qualificazione: sostanzialmente nulla, un vuoto alimentato da scelte bizzarre, partite gestite in modo quantomeno discutibile e una polemica infinita con parte dei tifosi e della stampa. Va in Sudafrica e non ci va l'Irlanda del Trap (QUI alla tv irlandese), che meritava molto di più, anche perché è riuscito, a 70 anni, a tirare fuori tutto, e qualcosa di più, da una rosa irlandese non certo ricca. L'opposto di Guus Hiddink, forse alla più grande delusione della carriera: il talento della Russia era notevole, la Slovenia probabilmente la squadra meno attrezzata di tutti questi spareggi. Eppure il gruppo di Matjaž Kek gioca una partita attenta e l'ex Frosinone Zlatko Dedic segna il gol che mortifica tutto il progetto milionario russo, che aveva investito non poco in un tecnico vincente come l'olandese. Dedic gioca ora al Bochum, come Anter Yahia (ex Primavera Inter): l'algerino ha spezzato, con un gran gol, l'equilibrio tra la sua nazionale e l'Egitto nella tensione di Khartoum, luogo dove si è svolto lo spareggio che porta l'Algeria ai Mondiali. Tanta la delusione dell'Egitto, ma anche quella della Bosnia, che poteva finalmente mettere in campo una squadra competitiva (Dzeko, Ibisevic, Misimovic) e incontrava un Portogallo senza Cristiano Ronaldo: Bruno Alves, tanti pali e tanta sfortuna a Lisbona e, invece, una gara insipida a Zenica la lasciano a casa. Senza troppi spunti di classe, ma finalmente con lo spirito giusto, la squadra dell'ottimo Carlos Queiroz, grazie a un giocatore tutto sostanza come Raul Meireles, trova il gol che accompagna il Portogallo alla fase finale del Mondiale. Fuori Sheva e dentro la Grecia dell'inossidabile Rehhagel. L'Uruguay ha giusto qualche brivido col Costarica, ma in Sudafrica ci va meritatamente.

Il gol-furto di Gallas, dopo il mani di Henry


ALGERIA - Egitto 1-0
SLOVENIA - Russia 1-0
Ucraina - GRECIA 0-1
Bosnia - PORTOGALLO 0-1
URUGUAY - Costarica 1-1
FRANCIA - Irlanda 1-1

14 novembre 2009

Oba Martins porta ai Mondiali la Nigeria! Spareggio Egitto - Algeria



Una vera grande sorpresa. La Nigeria trascinata dalla doppietta di Obafemi Martins (altro gol di Yakubu nella vittoria decisiva in Kenya per 3-2) si qualifica per i Mondiali poiché la capoclassifica Tunisia si "suicida" perdendo in Mozambico e gettando così il vantaggio di due punti che possedeva prima dell'inizio dei match. Grande sospiro di sollievo per le SuperAquile anche perché la rete decisiva dell'ex giovane promessa dell'Inter ora al Wolfsburg è stata siglata all'82' mentre il gol che ha regalato il terzo posto nel girone al Mozambico ( e quindi la qualificazione per la prossima Coppa d'Africa) e negato i Mondiali alle Aquile di Cartagine l'ha segnato Dario Monteiro all'83'!

Con questo gol nel recupero (festeggia in tribuna anche il figlio di Mubarak) di Emad Moteab l'Egitto raggiunge l'Algeria al primo posto e mercoledì sarà spareggio fra le due squadre nordafricane per decidere chi dovrà andare al Mondiale Sudafricano:

10 settembre 2009

[Qualificazioni Mondiali] Concacaf: Crisi Costarica, vincono USA e Messico

Nella partita più importante della terzultima giornata dell'Esagonale finale delle Qualificazioni ai Mondiali dell'area Concacaf (Centro e NordAmerica), il Messico di Javier Aguirre, grazie a una buona prestazione e a un rigore, riesce metter sotto l'Honduras e a scalvalcare in classifica proprio i Catrachos, ora terzi.



Grazie a un gol del neo acquisto del Livorno Ricardo Clark, dopo più di un'ora di gioco, gli USA riescono a sfangarla a Trinidad e restano in testa alla classifica. Le ultime partite, contro Honduras e Costarica, potranno essere affrontate con il vantaggio della classifica. Costarica che perde in Salvador, terza sconfitta consecutiva che rovina i piani di una squadra che pareva essere già qualificata per Sudafrica 2010 e che ora rischia addirittura il quarto posto, incalzato proprio dai salvadoregni.

Classifica (a due partite dal termine): USA 16 punti, Messico 15, Honduras 13, Costarica 12, Salvador 8, Trinidad 5.

Trinidad - USA 0-1

El Salvador - Costarica 1-0

07 settembre 2009

[Qualificazioni Mondiali] Concacaf: Ok Messico, Usa e Honduras

Il Salvador di De Los Cobos fa soffrire gli USA, che però riescono a rimontare e ottengono i tre punti che gli permettono di tornare in testa all'Esagonale finale. Gli uomini di Bradley approfittano del passo falso del Costarica, sconfitto da un Messico veramente e finalmente convincente. Bene anche l'Honduras, vince con Trinidad e divide il trono di capoclassifica con gli USA. Sono praticamente rimaste quattro squadre per tre posti, divise da un punto, quindi già da mercoledì notte inizia un mini spareggio di tre partite.

USA - El Salvador 2-1

Costarica - Messico 0-3

Honduras - Trinidad 4-1

[Qualificazioni Mondiali] Africa: Ghana qualificato, Costa d'Avorio quasi

Il Ghana è la prima squadra africana a qualificarsi per il Mondiale sudafricano: vincendo 2-0 (gol di Muntari e Essien)contro il Sudan è ormai irraggiungibile, nelle due partite che ancora mancano, per il deludente Mali. Agli ivoriani di Didier Drogba manca solo un punto per la matematica qualificazione dopo il 5-0 di ieri contro il Burkina Faso (sconfitto a Ouagadougou 3-2).



Molto più equilibrati i restanti tre gironi, da cui usciranno le ultime tra qualificate:

Nel Gruppo 2 Oussama Darragi ha segnato al 90' il gol del definitivo 2-2 che può portare la Tunisia a Sudafrica 2010 e lasciare clamorosamente fuori la Nigeria. Alle Aquile di Cartagine manca solo la partita casalinga col Kenya e la trasferta in Mozambico: se non perdono punti ci sono.

Nel Gruppo 3 vincono, a fatica, sia l'Algeria capoclassifica che l'Egitto. Il distacco tra le due squadre rimane di tre punti, anche se, dopo il turno di metà ottobre, le due squadre a novembre si troveranno di fronte al Cairo, e lì si deciderà tutto.

Nel Gruppo 1 si riprende il Camerun del nuovo corso Le Guen: vince in un Gabon follemente scosso dalle appena terminate elezioni che hanno confermato il potere al clan Bongo. Decidono i gol di Achille Emana e di Eto'o. Il 9 settembre si gioca il "ritorno" della partita: se i Leoni Indomabili dovesse bissare il successo guadagnerebbero la prima posizione del gruppo e tutti i favori del pronostico per arrivare ai Mondiali.

PLUS: Alcune immagini dagli incontri africani

13 agosto 2009

[Qualificazioni Mondiali] Messico piega Usa e ritorna in corsa



Due vittorie per rimettere in gioco tutto. Le nette affermazioni del Messico sugli Stati Uniti (solo 2-1 sul tabellone ma controllo totale della partita del CT Javier Aguirre) e dell'Honduras sulla capolista dell'Hexagonal finale, Costarica, provocano un affollamento nei primi posti della classifica. I Ticos guidano ancora il girone che consegnerà direttamente tre posti per il prossimo Mondiale in Sudafrica, con 12 punti ma hanno solo 2 lunghezze di vantaggio sull'Honduras e gli USA e tre per i rilanciatisi messicani. La partita dell'Azteca è stata un'autentica festa di calcio, con 106mila spettatori sugli spalti e una partecipazioni commovente e rumorosa che inibisce la squadra statunitense schierata tutta a difesa di Howard. Un contropiede USA, dopo una serie di conclusioni pericolose del Tricolor, porta in vantaggio i nordamericani, ma l'inerzia della partita rimane in mano a Giovani Dos Santos (finalmente convincente) e compagni che costringono gli avversari alla esclusiva difesa delle posizioni. Alla fine una favolosa rete di Israel Castro (gran tiro da fuori) riequilibra il match sul tabellone e acuisce la spinta messicana. Il campo sembra essere in discesa per la nazionale guidata da Javier Aguirre, sostituto del criticatissimo Svn Goran Eriksson, anche nel secondo tempo ma per far esplodere l'Azteca si deve attendere l'82': nuova percussione di Castro, palla messa dietro, dormita del neo-milanista Onyewu in mezzo all'area di rigore e rete di Miguel Sabah, già eroe della vittoria nella Gold Cup, il torneo continentale nord-centro americano dove il Messico si è imposto in finale proprio sugli USA, che però, reduci dalla Confederations Cup, schierarono un team B. Stavolta invece, niente scuse per gli yankee e brutta prova più ancora dal punto vista mentale che da quello tecnico dove, oggettivamente, sono inferiori alla rosa messicana. Netta la supremazia catracha sul Costarica.

11 giugno 2009

Scivola ancora Maradona

Ancora una sconfitta per l'Argentina di Maradona, e ora l'Albiceleste è quarta nel girone di qualificazione sudamericana a Sudafrica 2010, con soli due punti di vantaggio sull'Ecuador e quattro sull'Uruguay, che ha gettato al vento una clamorosa occasione in Venezuela, dove è stato rimontato e ha chiuso con un pareggio.

Dell'Argentina ancora si stenta a vedere un progetto definito. Maradona ha anche buone intenzioni ma tutti questi cambiamenti di sistema mi pare aiutino poco. Ieri, messa da parte la difesa a 3 proposta con la Colombia, ha optato per una linea di 4 con Otamendi al fianco di De Michelis (praticamente insostituibile), spostando Heinze a sinistra e regalando al "Gringo" la fascia di capitano. Stante l'assenza, ovvio, di Mascherano in mezzo al campo (squalifica). Ha giocato Battaglia al fianco di Gago. A casa sono rimasti Cambiasso e Walter Samuel: posso capire che per il Die i due interisti non siano parte del progetto, fatico però a comprenderne i motivi. Davanti il 442 di Maradona ha proposta un nervoso Messi e Tevez, l'Apache ha sbagliato il rigore sullo 0-0, cosa che evidentemente avrebbe instradato il match in altra direzione. Primo cambio del CT del reparto degli avanti, Bergessio per Tevez, Milito retrocesso e solo 9 minuti per lui, nel disperato finale.




2 - Ecuador: Elizaga; Reasco, Espinoza, Hurtado, Ayovi; Noboa (Palacios, min.46), Méndez, Castillo, Valencia; Caicedo (Guerron, min.80) e Tenorio (Montero, min.14)

0 - Argentina : Andújar; Zanetti, Demichelis, Otamendi, Heinze (Diego Milito, min.83); Maxi RodríguezGago (Verón, min.75), Battaglia, Jonas Gutiérrez; Messi e Tévez (Bergessio, min.67)

Dagli Altri Campi:

Brasile - Paraguay 2-1

Cile - Bolivia 4-0. Grande, grande Bielsa

Colombia - Perù 1-0

CONCACAF:

Messico - Trinidad 2-1 Aguirre si salva...

Honduras - Salvador 1-0

07 giugno 2009

Concacaf: Messico ancora KO

Nelle qualificazioni della zona Centro-America ennesima sconfitta, stavolta in Salvador, per il Messico che in panchina aveva Javier Aguirre in sostituzione di Eriksson. Bene Costarica e USA. La mia analisi su Gazzetta.it



El Salvador: Miguel Montes - Manuel Salazar, Alexander Escobar, Marvin González, Alfredo Pacheco (Rudis Corrales, 74)- Julio Martínez, Ramón Sánchez, William Osael Romero, Eliseo Quintanilla (Mardoqueo Henríquez, 90)- Cristian Castillo, Rodolfo Zelaya (Salvador Coreas, 90+3). DT: Carlos de los Cobos.

Messico: Oscar Pérez- Javier Rodríguez, Oscar Adrián Rojas, Aarón Galindo, Ricardo Osorio- Gerardo Torrado, Pavel Pardo (Cuauhtémoc Blanco, 46), Fernando Arce (Israel Castro, 46), Andrés Guardado (Alberto Medina, 77)- Nery Castillo, Guillermo Franco. DT: Javier Aguirre.

Uruguay - Brasile 0-4



Grande vittoria del Brasile a Montevideo. Mio resoconto sulla partita su Gazzetta.it


BRASILE: Júlio César; Daniel Alves, Lúcio, Juan e Kleber; Gilberto Silva, Felipe Melo, Elano (Ramires) e Kaká (Júlio Baptista); Robinho (Josué) e Luís Fabiano
Técnico: Dunga

URUGUAY: Viera; Maximiliano Pereira, Godín, Valdez e Cáceres; Eguren, Diego Pérez (Abreu), Jorge Martínez e Álvaro Pereira (Fernandez); Forlán e Luis Suárez (Cavani)
Técnico: Oscar Tabárez.

04 giugno 2009

Ticos (casi) Mundial

Grande vittoria del Costarica, nella notte, contro gli Stati Uniti. Oggi sono i Ticos a comandare, con 9 punti contro i 7 degli USA, l'Hexagonal che manda le prime tre qualificate direttamente al mondiale sudafricano. Non una grande figura degli USA, che schieravano la squadra migliore, quella che andrà giù in Sudafrica per la Confederations Cup (esordio proprio con l'Italia).

02 aprile 2009

Qualificazioni CONCACAF - Messico a picco



MILANO, 2 aprile 2009 - Ieri notte il Tri è stato umiliato in Honduras, un 3-1 (in gol anche l'ex Napoli e Udinese Carlos Pavon) che dice ancora di più di quel che pare, questa sera inesorabile è arrivato l'esonero di Eriksson. Il tecnico, 61enne, si era seduto sulla panchina messicana a giugno, dopo l'esonero di Hugo Sanchez. Una partita iniziata male e proseguita peggio quella dei messicani, coi soliti equivoci strategici e un approccio alla gara sfibrato, inconsistente che denota problemi soprattutto a livello psicologico. Non ci sta infatti che il Messico stia penando in questa maniera, e adesso si parla apertamente di "rischio Mondiale". Quest'anno l'area Nord-Centro americana manda direttamente tre nazionali a Sudafrica 2010, con la quarta che spareggerà con la prima delle escluse sudamericane, quindi c'è il forte rischio di incrociarsi con una squadra molto competitiva.
CRITICHE - E in questo momento, dopo tre partite giocate nell'Hexagonal finale, il Messico è quarto in classifica dietro Stati Uniti, Costarica e Honduras, con un punto in più del Salvador e di Trinidad e Tobago. La rosa del Messico è naturalmente superiore a quella dei rivali, il rischio è però di cadere in un vortice e creare quell'apprensione che azzera i valori tecnici. E secondo buona parte della stampa, a quel punto ci stiamo avvicinando. Eriksson, già traballante dopo i turni preliminari, ieri sera era stato giubilato anche dall'esterno del Deportivo La Coruna, Andres Guardado, che a fine match ha dichiarato: "Non siamo noi giocatori a decidere delle sorti del c.t. ma la federazione...". Insomma, non esattamente un stringiamoci a coorte...
INCERTEZZE - D'altronde è evidente, nonostante la vittoria del weekend contro il Costarica, in uno stadio Azteca stracolmo, che il c.t. e la squadra non marciano compatti nella stessa direzione. C'è insicurezza, si producono errori banali e, appunto, si palesa un approccio che lascia pochi spazi all'interpretazione: la squadra procede a strappi, con il Costarica le soluzioni che hanno prodotto le azioni più pericolose sono state tutte estemporanee. I continui cambi di formazioni dello svedese, al netto di squalifiche e infortuni (pesa soprattutto la mancanza di Osorio, anima del Tricolor insieme a Pavel Pardo), sono paradigmatiche di una situazione di poca chiarezza: vedi ad esempio il ruolo di Salcido, a turno spostato in fascia o al centro della difesa, e con l'Honduras disastroso ed espulso (altra cartina al tornasole dello stato dell'arte: il Tri ha sofferto l'ennesimo cartellino rosso).
SENZA SUAZO - Via Eriksson, la federazione ha chiamato Javier Aguirre, ex Atletico Madrid, che aveva già ricoperto l'incarico di c.t. del Messico nella stagione 2001-02. Il Mondiale non deve scivolare via. Intanto, gli Usa pur zoppicando qua e là (pareggio in rimonta in Salvador nel passato week end), grazie alla vittoria contro Trinidad - tripletta del giovane Jozy Altidore, bloccato dal Villarreal e ora in prestito nella serie B Spagnola - comandano il gruppo, in verità più equilibrato di quel che si pronosticava. Seguono a breve distanza Costarica e Honduras. Proprio i “Catrachos”, che han schiantato il Messico anche senza l'infortunato David Suazo, possono recriminare per un erroraccio al 90' del portiere, nel match del fine settimana a Trinidad, dove controllavano agevolmente la partita che poteva portarli nelle zone altissime della classifica.

CARLO PIZZIGONI



Fonte: Gazzetta.it

Qualificazioni Asia - Australia quasi in Sudafrica

Ci siamo quasi. Manca davvero poco, un solo punticino nelle prossime tre gare, e per l'Australia sarà di nuovo Mondiale. La netta vittoria di oggi contro l'Uzbekistan ha rappresentato il passo decisivo. Boati di speranza e di delusione hanno accompagnato tutto il match dello Stadio Olimpico di Sidney (ribattezzato ora da una banca "ANZ"), stracolmo, giocato contro un Uzbekistan che ha fatto il suo dovere esclusivamente nella prima parte della partita. Tutto il Paese dei canguri è poi riuscito a spingere la palla fino in fondo alla rete dopo il bel colpo di testa di Joshua Kennedy (minuto 66, assist del "palermitano" Mark Bresciano), entrato in campo da poco per surrogare l'includente attaccante del Celtic Scott Mc Donald. Il rigore realizzato da Harry Kewell alcuni minuti dopo ha solo impreziosito la festa regalandole rilassatezza e definitiva letizia. Buona Australia e ottima prova in mezzo al campo del centrocampista del Grosseto, Carl Valeri, cresciuto nelle giovanili dell'Inter e regista arretrato della squadra costruita da Pim Verbeek, olandese allievo di Guus Hiddink, di cui è stato anche braccio destro, durante l'esperienza in Corea del Sud dell'attuale tecnico del Chelsea. Sbrigata la pratica uzbeca, spumante in ghiaccio e tutti davanti alla TV per tifare il pareggio nella partita tra Qatar e Bahrein. Con l'X, l'Australia, che comanda il Girone 1 della Zona Asiatica di qualificazione ai Mondiali africani, avrebbe raggiunto otto di punti di vantaggio che gli consentono di rimanere imprendibile per l'attuale terza in classifica. Ma il Bahrain è riuscito a fare sua la partita, combattuta fino alla fine. Le due partite che restano assegneranno anche l'altro posto disponibile nel girone 1 per accedere direttamente al Mondiale: è necessario attendere il mese di giugno, col Giappone nettamente favorito. La terza del gruppo spareggerà con l'omologa dell'altro raggruppamento (per poi giocarsela con la Nuova Zelanda, qualificata per l'Oceania): ma il B è un girone più equilibrato. La Corea del Nord ha oggi gettato via un bel match point nella partita contro i fratelli del Sud. Gara attenta, con alta densità difensiva, pressione intensa sotto la linea di metacampo e contropiedi veloci, i nordcoreani hanno lasciato spesso la palla agli avversari ma hanno concluso molto più pericolosamente: qualche decisione arbitrale sfavorevole ha lasciato la partita in equilibrio fino a due minuti dal termine. All'88', una punizione laterale di Kim Chi-Woo ha attraversato tutta l'area per infilarsi alle spalle del numero uno nordcoreano: con i tre punti, la formazione capitanata dal centrocampista del Manchester United Park Ji-Sung si è issata fino al primo posto del girone. La vittoria arrivata a sud del 38° parallelo concede una chance importante all'Arabia Saudita, che in serata ha battuto a fatica i già eliminati Emirati. Dopo la grande vittoria di sabato passato, a Teheran, che ha permesso il sorpasso ai forti rivali iraniani, i sauditi, guidati dall'ottimo tecnico portoghese José Peseiro, mettono sotto anche gli Emirati e raggiungono la Corea del Nord al secondo posto, col vantaggio di giocarsi l'ultima partita del girone, in casa, proprio con i diretti rivali nordcoreani.

CARLO PIZZIGONI


Fonte: Gazzetta.it




Classifica
Gruppo 1: Australia 13 punti (5 partite giocate), Giappone 11 (5), Bahrein 7 (6), Qatar 4 (6), Uzbekistan 4 (6)
Gruppo 2: Sud Corea 11 punti (5 partite giocate), Nord Corea 10 (6), Arabia Saudita 10 (6), Iran 6 (5), Emirati Arabi 1 (6)

29 marzo 2009

Frammenti dalle Qualificazioni Mondiali

- AFRICA

Grande sorpresa: Allo stadio "Mohammed V" Casablanca, vince la squadra allenata da Alain
Giresse per 2-1, su un Marocco in perenne ricerca di rilancio. Sblocca il risultato, poco dopo la mezzora, Pierre-Emerick Aubameyang, attaccante classe '89 cresciuto nel Milan, ora al Digione ma ancora di proprietà dei rossoneri. Raddoppia, di testa, l'altra punta gabonese, Roguy Méyé, prima della fine del tempo. Il Marocco, guidato anch'essoda un tecnico francese, Roger Lemerre (vincitore di un Europeo coi transalpini e della Coppa d'Africa con la Tunisia), accorcia sul finire del match il talento cresciuto da van Gaal all'AZ (capoclassifica in Olanda), El Hamdaoui, ma non basta.



- EUROPA

Più di trenta conclusioni verso la porta non bastano al Portogallo di Carlos Quieroz per sbloccare il risultato di 0-0 contro la Svezia di Zlatan Ibrahimovic. Ora Cristiano Ronaldo rischia di non farli i prossimi Mondiali...

- CENTRO AMERICA

Favoloso ambiente allo stadio Azteca di Città del Messico: la nazionale di casa, guidata dal traballante Eriksson, deve vincere col Costarica. Non un grande match (anzi al principio del gioco, meglio i Ticos), ma è sufficiente una fiammata nel primo tempo di Omar Bravo e il rigore del cervello del centrocampo, Pavel Pardo, nel secondo, per regalare un minimo di tranquillità nel secondo. Visto il match su TeleMundo: dopo dieci minuti era già partito il sondaggio sulla sorte del CT in caso di sconfitta: maggioranza bulgara per l'esonero. Bell'ambientino... Di seguito i primi 11 del Messico:

12 febbraio 2009

USA - Messico 2-0

Inizia in salita l'Hexagonal decisivo per la qualificazione al Mondiale sudafricano per il Messico di Sven Goran Eriksson, sconfitto dal team USA. La doppietta di Michael Bradley decide la partita.
Qui, su Gazzetta.it, una mia analisi sulla situazione del Tri e del suo CT.
Una vera maledizione per i messicani...