31 marzo 2009

[Carioca] Fluminense e Vasco non si fermano più

Nella seconda parte del campionato Carioca, la Taça Rio, due squadre possono ancora mostrare il percorso netto: Flu e Vasco hanno per ora conosciuto solo la vittoria.
Se il Fluminense di Carlos Parreira era più o meno atteso a queste vette, fa specie il buon rendimento del Vasco di Dorival Junior, penalizzato nella Taça Guanabara (vinta poi dal Botafogo) per questioni legate a un tesseramento irregolare. I due club di Rio de Janeiro sono evidentemente primi nel Gruppo A con sei vittorie in sei match: sono entrambi già qualificati per le semifinali dove incontreranno le due migliori del girone B, oggi comandato dal Flamengo ma molto più equilibrato.
Nell'ultimo turno vittoria facile del Vasco, 5-3 a Volta Redonda, mentre in rimonta e al 90' (sempre Dario Conca) il Fluminense ha avuto ragione del Botafogo:

[Occhio a] Mika Ojala

Centrocampista polivalente di spiccate propensioni offensive, rivelazione tra le fila dei campioni dell’Inter Turku della Veikkausliiga 2008, dove è stato premiato quale miglior giocatore nelle categorie “centrocampista” e “giovane”. Destro naturale, grande mobilità, vede bene la porta: con 8 reti è stato il miglior marcatore dell’Inter Turku nell’ultimo campionato, con 3 in 6 partite (di coppa) è partito forte anche in questa stagione. Può giocare esterno destro, play alto in una mediana a rombo o seconda punta di movimento in un 442, ma nello spareggio vinto ai rigori contro l’Austria che ha garantito alla Finlandia under-21 l’accesso alla fase finale degli Europei di categoria è stato provato anche sulla fascia sinistra in un 451. Lo scorso agosto è stato convocato dal tecnico Stuart Baxter nella nazionale maggiore, senza però esordire. In prova all’Heerenveen a gennaio, dopo un test nel 2006 con lo Zurigo non andato a buon fine, rischiava prolungati periodi di permanenza in panchina a causa dell’affollamento nel reparto avanzato dei Frisoni. Oltretutto era da testare la sua adattabilità al 433. Non è quindi detto che l’essere rimasto in Finlandia sia stato un treno perso.

ALEC CORDOLCINI



Punto di forza: con il giusto modulo la sua mobilità può rendere la vita difficile a molti avversari

Punto da migliorare: la continuità

Breve scheda
Mika Ojala

Paimio 21/06/1988
Centrocampista offensivo. 1.78 x 74
Passaporto: finlandese
Club attuale: Inter Turku
Scadenza contratto: 2012

30 marzo 2009

Tragedia ad Abidjan

Sono almeno 19 le persone morte, ma alcune fonti parlano di non meno di 22, e oltre 130 quelle rimaste ferite nella tragedia che ieri si è consumata allo stadio Houphouet Boigny di Abidjan poco prima che iniziasse la partita tra Costa d’Avorio e Malawi, valida per le qualificazioni della Coppa del Mondo di calcio che si terrà nel 2010 in Sudafrica. I quotidiani ivoriani stamani nel ricostruire quello che viene definito “il più grande dramma del mondo sportivo mai vissuto dal paese”, per usare le parole del ministro delle Sport, spiegano che l’incidente è iniziato poco prima che la partita avesse inizio. Secondo il racconto dell’inviato del quotidiano ‘Le Patriote’ allo stadio, la tensione è cominciata a salire al cancello 23 della curva B quando la polizia (che presidiava gli ingressi e controllava i biglietti) ha chiuso i cancelli perché il settore era già pieno. La folla di persone in attesa - “alcuni con biglietto altri senza” scrive il giornalista - ha cominciato a scaldarsi chiedendo di entrare e iniziando a spingere fino a forzare l’entrata e provocare la calca che, solo in quest’area dello stadio, ha provocato 13 morti. Una situazione analoga si è verificata anche ai cancelli della Curva A, dove la situazione si è aggravata quando un agente di polizia ha lanciato un lacrimogeno contro i tifosi che volevano entrare, provocando il caos. Le autorità hanno annunciato l’apertura di un’inchiesta. Lo stadio Houphouet Boigny era da poco stato rinnovato in occasione del primo Campionato d’Africa per Nazioni, tenutosi in Costa d’Avorio tra il 22 febbraio e l’8 marzo. Con una capienza di 35.000 posti, pare che ieri abbia ospitato circa 50.000 persone. La tragedia consumatasi allo stadio ha oscurato il successo della squadra ivoriana, che ha vinto 5-0 la partita contro il Malawi.

Fonte: Agenzia MISNA

Alcune testimonianze e ricostruzioni sul sito di Radio France International: QUI

Video della BBC


Un amico presente allo stadio mi ha inviato un messaggio: Il y a eu une grande defaillance au niveau des organisateurs qui ont vendu plus de tickets qu'il n'y avait de places. En plus, les forces de l'ordre avaient commis la bêtise de fermer les portes pendant un moment. J'ai moi même subi les bousculades et eu quelques bobos pour pouvoir rentrer dans le stade. (...) C'est décevant et triste!

29 marzo 2009

Frammenti dalle Qualificazioni Mondiali

- AFRICA

Grande sorpresa: Allo stadio "Mohammed V" Casablanca, vince la squadra allenata da Alain
Giresse per 2-1, su un Marocco in perenne ricerca di rilancio. Sblocca il risultato, poco dopo la mezzora, Pierre-Emerick Aubameyang, attaccante classe '89 cresciuto nel Milan, ora al Digione ma ancora di proprietà dei rossoneri. Raddoppia, di testa, l'altra punta gabonese, Roguy Méyé, prima della fine del tempo. Il Marocco, guidato anch'essoda un tecnico francese, Roger Lemerre (vincitore di un Europeo coi transalpini e della Coppa d'Africa con la Tunisia), accorcia sul finire del match il talento cresciuto da van Gaal all'AZ (capoclassifica in Olanda), El Hamdaoui, ma non basta.



- EUROPA

Più di trenta conclusioni verso la porta non bastano al Portogallo di Carlos Quieroz per sbloccare il risultato di 0-0 contro la Svezia di Zlatan Ibrahimovic. Ora Cristiano Ronaldo rischia di non farli i prossimi Mondiali...

- CENTRO AMERICA

Favoloso ambiente allo stadio Azteca di Città del Messico: la nazionale di casa, guidata dal traballante Eriksson, deve vincere col Costarica. Non un grande match (anzi al principio del gioco, meglio i Ticos), ma è sufficiente una fiammata nel primo tempo di Omar Bravo e il rigore del cervello del centrocampo, Pavel Pardo, nel secondo, per regalare un minimo di tranquillità nel secondo. Visto il match su TeleMundo: dopo dieci minuti era già partito il sondaggio sulla sorte del CT in caso di sconfitta: maggioranza bulgara per l'esonero. Bell'ambientino... Di seguito i primi 11 del Messico:

28 marzo 2009

[Occhio a] José Ángel

Diciannovenne terzino sinistro, è il nome emergente del prolifico vivaio dello Sporting Gijon e, in prospettiva, il laterale completo e “profondo” che non farebbe affatto male alla nazionale spagnola. Aggregato alla prima squadra nel precampionato, si mette in evidenza nelle amichevoli estive, trova un posto fisso nell’undici di Copa del Rey, poi approfitta dell’infortunio del titolare Canella per farsi strada anche in Liga giocando dal primo minuto le ultime cinque partite, e segnando anche il primo gol della propria carriera, una violenta punizione nella vittoria casalinga contro il Deportivo. Guadagna anche la convocazione nell’Under 21, della quale dovrebbe far parte nel prossimo ciclo.

Il bagaglio atletico e tecnico è davvero di primissimo ordine. Fisico slanciato, agile, elastico ed esplosivo, forte nel contrasto, la combinazione di rapidità e reattività sul breve e al tempo stesso velocità negli allunghi lo rende un cliente potenzialmente molto difficile nell’uno contro uno. Dal punto di vista tattico può invece migliorare il posizionamento.

Il lato più forte del repertorio di José Ángel, fino a due anni fa centrocampista esterno di ruolo, è però la fase offensiva: poco evidente in queste recenti partite, prevalentemente spese in contenimento, ma sulla carta assai incisiva. Ancora acerbo e portato a concludere talvolta le azioni in maniera frettolosa e ad abusare dei rilanci a spazzare la metacampo, fa intravedere tuttavia una qualità di palleggio nettamente sopra la media del ruolo. Non solo si sovrappone con grande velocità e convinzione, ma ha pure le capacità per triangolare e sgusciare nello stretto col pallone incollato al piede, talvolta puntando l’avversario da fermo come un’ala di ruolo.

Sinistro secco, violento e anche discretamente preciso, cross veloci e tagliati verso il secondo palo, sui calci di punizione cerca di sfondare la barriera con la soluzione di potenza. Usa spesso anche il destro per rientrare al cross, ma la precisione lascia ancora a desiderare.

VALENTINO TOLA (Calcio Spagnolo )


Fonte: http://futbolecciones.blogspot.com

Punto di forza: atleticamente e tecnicamente al top del ruolo.

Punto da migliorare: potenzialmente non ha particolari punti deboli, il successo dipenderà dalla maturazione psicologica.

Breve scheda
José Ángel Valdés Díaz

Gijón; 05/09/1989.
Terzino sinistro; 182 cm x 75 kg.
Passaporto: spagnolo.
Club attuale: Real Sporting de Gijón.
Scadenza contratto: 2014 (clausola rescissoria: 18 milioni di euro).

VIDEO

Gol al Deportivo

25 marzo 2009

[Occhio a] Thiago Silva

La creatività dei brasiliani nell'inventare nomi di battesimo è fuori dal comune. Senti: ISAGO, ma che nome è? Allora, il genere è maschile e rappresenta lo shakeraggio tra il nome della mamma, Isabel, e quello del papà, Thiago: sì, Thiago Silva, il centrale difensivo acquistato dal Milan per poco più di 10 milioni a inizio anno e già trasportato a Milanello. Insomma, nessuno è perfetto. A "compensare", ci sarebbero, ci sono le enormi qualità di questo difensore, eletto da un monumento come Carlos Alberto (capitano della nazionale brasiliana quando a giocarci c'era Pelé), miglior centrale del Paese. René Simões, fantasioso giramondo ma pure ottimo tecnico ( e bene fece pure al Flu), lo celebra non solo per le qualità tecniche (quelle sono note ai più, ha già indossato l'amarelinha) ma soprattutto per la maturità: "non è mai in ritardo, si allena seriamente, non è mai al centro di nessuna polemica e il successo non lo ha cambiato." Bel biglietto da visita. Thiago Silva che, prima di tutto, è un grande lettore di situazioni in campo, sa dove deve andare, sa cosa fare, commette pochi falli, può tranquillamente iniziare l'azione (ha un destro potente e preciso) e possiede il fisico per realizzare quello che vuole, ha però una macchia lui pure in carriera. Da giovanissimo ha varcato l'oceano per atterrare alla Dinamo Mosca, si becca la tubercolosi e resta in ospedale per due mesi, non si riprenderà più e vedrà la luce solo quando il suo manager, l'onnipresente Jorge Mendes, lo trascinerà in Portogallo. Lì si riprende, torna in Brasile, e ricomincia a brillare. Quando sembrava certa la firma con l'Inter, il Milan interviene, e se lo aggiudica. Bel colpo.

CARLO PIZZIGONI



Punto di forza: Grande calcio, fisico e intelligenza. Difensore completo.

Punto da migliorare: Occhio all'irruenza; mentalmente sopporterà il ritorno in Europa?

Breve scheda

Thiago Emiliano da Silva

Rio de Janeiro, 22 settembre 1984
Centrale difensivo
Passaporto: Brasiliano
Club attuale: Milan
Scadenza contratto: 2013



Video

Thiago vede la porta...

La commozione durante il suo addio al Flu

Meraviglia di Darío Conca

Il Fluminense quest'anno ha cambiato molto, pure troppo. Laranjeiras è il nuovo domicilio di Thiago Neves (ritorno) e Fred, da poco è arrivato pure l'ex CT Carlos Parreira. Ieri sera, nel turno infrasettimanale del campionato Carioca, si è messo di nuovo in mostra un argentino che invece è da queste parti da un po': dopo il vantaggio della Friburguense e il pareggio di Roger (un '85 in prestito dal San Paolo), ecco la meraviglia di Dario Conca (Diego, guarda anche qui!):

24 marzo 2009

Henri Michel lascia il Sudafrica



Henri Michel rassegna le dimissioni: non è più l'allenatore dei Mamelodi Sundowns, ambizioso team sudafricano. La sconfitta subita dai Platinum Stars che certifica l'eliminazione dalla Nedbank Cup (la coppa nazionale) rappresenta solo l'ultimo naufragio dell'ex tecnico della Costa d'Avorio: settimana scorsa i Downs avevano dovuto abbandonare la corsa scudetto dopo l'1-4 contro il SuperSport United.
L'addio di Michel è dovuto principalmente al clima ostile che si era creato attorno alla sua figura. Oh, giusto per dire che le teste poco pensanti occupano tutte le latitudini, il tecnico francese non ha ricevuto solo minacce e insulti: Michel, dopo l'ingloriosa prova contro Platinum Stars, ha lasciato lo stadio Atteridgeville nascosto in una camionetta della polizia, che lo proteggeva dai tanti tifosi incazzati e, temo, malintenzionati. Giusto il tempo di mettersi d'accordo con la società, slegare qualche vincolo e Henri Michel ha salutato la compagnia: chiuderà la stagione Ted Dumitru, il cui incarico rimarrà tuttavia temporaneo.

Tre gol del week end

1- L'ennesima perla stagionale di Johann Gourcuff, stavolta apre a Le Havre

2- Spettacolo Barça: assist di Iniesta, tocco di Dani Alves

3- Zoltan Gera affonda lo United

Citazione per Admir Aganovic (FCV Dender - massima serie belga), in rovesciata contro il Westerlo

23 marzo 2009

[Carioca] Vasco - Flamengo 2-0

La rivalità più sanguigna e meno pubblicizzata (all'estero) ha fruttato questa volta poco gioco, una battaglia indegna e tre punti al Vasco. Il tutto gestito da un arbitro veramente folle (decisioni ad minchiam, citando Scoglio), che ha contribuito a fomentare il clima teso che già si respirava a inizio partita. Cinque espulsi e una miriade di cartellini gialli per Vasco-Mengo, con la svolta che giunge al principio del secondo tempo: le squadre sono inchiodate sul risultato di inizio match e già con un uomo in meno a testa (Carlos Alberto - a torto o ragione sempre in mezzo-, quest'anno invero prezioso per il Vasco, l'uomo del salto di qualità sul campo) . L'espulsione di Leonardo Moura sbilancia la partita, anche perché subito dopo il Vasco trova il vantaggio in una mischia a seguito di una punizione dal limite. Il tabellone stabilisce la strategia, e la voglia di riportarsi in parità ammazza definitivamente le ambizioni del Mengo, che subisce il secondo gol in contropiede. Poi, risse assortite e festival del cartao: al 90', dopo due anni di attesa, finalmente la torcida del Gigante da Colina torna a far meritatamente festa. Continua così la marcia del Vasco, unico a tenere il passo del Fluminense (4 vittorie su 4) nella Taça Rio, la seconda parte del torneo carioca.




Gol: Élton 11', Jéferson 15' del 2° tempo

VASCO: Tiago, Paulo Sérgio, Fernando, Titi e Ramon; Amaral, Nílton, Jéferson (Edu Pina) e Carlos Alberto; Alex Teixeira (Rodrigo Pimpão) e Élton (Leo Lima)
Técnico: Dorival Júnior

FLAMENGO: Bruno, Everton Silva, Fábio Luciano, Ronaldo Angelim e Juan; Aírton, Willians, Ibson e Leonardo Moura; Zé Roberto (Kléberson) e Josiel (Josiel) Técnico: Cuca