10 gennaio 2010

Coppa d'Africa: Angola - Mali 4-4

Nonostante tutto, inizia la Coppa d'Africa.

Mio resoconto sul match d'apertura Angola-Mali 4-4 su Gazzetta.it

08 gennaio 2010

Sangue sulla Coppa d'Africa

Ignobile attacco, con morti e feriti, al pullman della squadra del Togo, a due giorni dall'inizio della coppa d'Africa. L'azione pare perpetrata dai guerriglieri separatisti della regione della Cabinda.

Tutto su Gazzetta.it

Verso la Coppa d'Africa -2

Amichevoli:

Costa d'Avorio - Rwanda 2-0 (Analisi)

Rassegna stampa:

* Le speranze del Benin di Stephan Sessegnon (PSG) e Razak Omotoyossi (Metz)

* Le prospettive della Tunisia

* Il maliano Mahamadou Diarra (Real Madrid): "Siamo pronti!"

* Paul Le Guen (CT del Camerun): "Siamo outsider. Ghana e Costa d'Avorio favoriti."

* Pape Diouf (ex agente poi presidente dell'Olympique Marsiglia, grande conoscitore di calcio) parla della Coppa d'Africa

Andrea de Benedetti sul "caso" Balotelli

L'amico e collega Andrea de Benedetti ha pubblicato sul Manifesto e sul suo blog (http://andreadebenedetti.blogspot.com/)un pezzo sulla querelle Balotelli. E' la miglior cosa che abbia letto sull'argomento:

Se le parole fossero azioni (di gioco), le dichiarazioni rese ieri da Mario Balotelli a fine partita potrebbero essere benevolmente interpretate come l'equivalente di un fallo di simulazione. Chi era allo stadio di Verona sostiene di non aver sentito alcun insulto razzista nei suoi confronti. Al massimo alcuni fischi di routine e qualche “buu” diretto a Luciano, che però è un ex interista e adesso gioca nel Chievo. Senza contare che il pubblico di Verona, di cui Balotelli si è lamentato, non è quello – famigerato – dell’Hellas, che non conosce la serie A da un decennio, ma appunto quello rionale e disperso del Chievo, duemila spettatori di media allo stadio e nessun gruppo ultrà (in)degno di questo nome.
SuperMario, insomma, ci ha provato – come, va detto, spesso gli capita di fare anche in campo – e gli è andata male. Basti dire che il presidente del Chievo Luca Campedelli, che di solito parla soltanto negli anni bisestili, si è sentito in dovere di rispondergli (“Balotelli non offenda Verona”) e lo stesso Mourinho lo ha sbugiardato (“Mario spesso dice e fa cose che non dovrebbe”), dandogli – metaforicamente, ma anche sostanzialmente – del simulatore.
Resta però il fatto che l’episodio di ieri è l’eccezione, non la regola. Di solito, infatti, Balotelli affronta davvero pubblici ostili e razzisti, e a fine partita se ne va senza proferire verbo. A Verona, per una volta, è successo il contrario, e non abbiamo il diritto di metterlo in croce, così come non mettiamo in croce Messi se, su trenta volte che provano a spezzargli una tibia, ne capita una in cui si butta per terra senza che nessuno l’abbia toccato.
Il problema, il vero problema, è aver sequestrato una persona facendone l’ennesimo vessillo di una guerra inutile, dannosa soprattutto per l’interessato. Tra chi considera SuperMario la reincarnazione di Malcolm X e chi gli toglierebbe la cittadinanza italiana, esisterà pure una via di mezzo. Essere pomo della discordia a 20 anni non ha mai fatto bene all’ego di nessuno.


Andrea De Benedetti

07 gennaio 2010

Verso la Coppa d'Africa -3

Amichevoli:

Gabon - Mozambico 2-0 (Analisi)

Zambia - Nigeria 0-0 (Analisi)

Ghana - Malawi 0-0 (Analisi)

Benin - Libia 1-0 (Analisi)

Rassegna Stampa:

* Michael Essien salterà il match d'esordio del Ghana. Eppure ieri si è allenato cn il Chelsea...

* Le speranze del Burkina Faso

[San Siro] Milan - Genoa 5-2 - Spunti

GENERALE. Nemmeno l'handicap iniziale di un rigore sbagliato e di un gol subito leva le certezze di un Milan che col Genoa vince passeggiando e di goleada. A San Siro c'è una squadra che crede in quello che fa e un'altra più simile a un ectoplasma, soprattutto senza quel ritmo e quell'intensità che ne avevano fatto una delle squadre più interessanti del campionato, tempo fa.

MILAN. Senza Pato e Seedorf e con Beckham e Gattuso la squadra di Leonardo è più equilibrata, specie nella transizione difensiva dove non va mai in difficoltà pur attaccando anche con inserimenti dei mediani: soprattutto Ambrosini (ieri uomo chiave della partita) si presenta molte volte in area. Eppure la linea difensiva condotta da Thiago Silva e Nesta non soffre quasi mai nelle transizioni primarie. Differentemente da alcune uscite recenti, quando il contropiede altrui e l'alto ritmo spezzavano in due la squadra (che comunque poteva anche restituire benefici davanti, vedi gli uno contro uno di Pato e Ronaldinho senza coperture), il Milan va un minimo in difficoltà solo nella parte centrale del primo tempo, quando il Genoa gira palla a difesa schierata: in questa situazione nasce il gol di Sculli. Ma è solo una parentesi in una partita dominata dove i rossoneri controllano ritmo e inerzia del match. Ronaldinho largo a sinistra mette palle interessanti nonostante la marcatura di Rossi, Borriello dà sponde e profondità alla squadra (notevole l'assist per l'inserimento di Ambrosini nell'azione del secondo rigore) e va in rete due volte (una segnatura splendida, in girata, è viziata da una posizione di offside, ma è solo il 4-1...). Pirlo fa il pendolo oscillando in una posizione centrale dalla zona di difesa a una più avanzata e offrendo sempre un appoggio di qualità ai compagni, esattamante come Beckham, a destra, schierato al posto dell'infortunato Pato.

GENOA. La squadra di Gasperini è un disastro, appare in stato di shock. Non solo non tiene il solito ritmo elevato ma non è mai coordinata quando va a pressare, si fa continuamente bucare perché il pressing diventa esercizio individuale. In sostanza, i rossoblu non sono una squadra e nonostante il vantaggio non hanno la capacità nemmeno mentale di stringere i denti e difendere l'uno a zero. L'uscita di Moretti azzoppa il reparto dietro con Criscito riciclato sul centro-sinistra nella difesa a 4 (e l'entrante Modesto piazzato terzino): il terzo gol del Milan con la linea che si alza verso la palla e l'ex difensore della Juve che accompagna, tenendolo in gioco, Borriello è la sintesi paradigmatica del match. Gasperini a fine match evidenzia l'assenza di Bocchetti, pesante sì ma che non può giustificare una prestazione di squadra del genere. L'innesto di un attaccante mobile come Suazo, schierato al centro del tridente che comprendeva Palacio e Sculli, può venire buono in futuro a patto che l'honduregno venga servito sul taglio e non schiena alla porta in posizione di boa. In fase attiva l'unico dinamico nei tre di centrocampo (molto stretti nella disposizione)è il non giovanissimo Milanetto, mentre Mesto si accende troppo poco nella partita e Juric è decisamente sotto tono: ma sono tutti giocatori che vengono esaltati dal ritmo elevato, passeggiando non hanno una chance, specie con i rossoneri. E infatti finisce male male.




MILAN (4-3-3): Dida; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Pirlo (Flamini dal 20' s.t.), Ambrosini; Beckham (Jankulovski al 31' s.t.), Borriello (Huntelaar dal 21' s.t.), Ronaldinho. (Storari, Kaladze, Favalli, Inzaghi). All. Leonardo

GENOA (4-3-3): Amelia; Rossi, Biava, Moretti (Modesto dal 38' p.t.), Criscito; Mesto (Zapater dal 16' s.t.), Milanetto, Juric; Palacio, Suazo (Crespo dal 36' s.t.), Sculli. (Scarpi, Esposito, Tomovic, Fatic). All: Gasperini

Gol: Sculli (G) al 25', Ronaldinho (M) su rigore al 32', Thiago Silva (M) al 38' p.t.; Borriello (M) al 3' e al 15', Huntelaar (M) su rigore al 29', Suazo (G) al 34' s.t.

02 gennaio 2010

Inizia oggi la "Copinha" 2010

Inizia oggi, con la disputa di quattro partite, la Copa São Paulo (nota anche come Copinha), la più importante manifestazione giovanile del Brasile. Competono ben 92 club brasiliani.
Si comincia con:

Cruzeiro x São José-RS
União São João x Atlético Sorocaba
Taboão da Serra vs Botafogo-SP
Vasco vs CFZ-DF

Possibile trovare Cruzeiro e Vasco in streaming.

La Raposa, campione nel 2007, una delle migliori scuole di calcio del Paese, è tra le favorite anche quest'anno. Nella passata edizione aveva messo in mosta sicuri talenti come Bernardo e il terzino Diego Renan, in questa è bene tenere d'occhio l'attaccate Thiaguinho, il centrocampista Uchoa e la mezzapunta Dudu (gli ultimi due accreditati alla promozione in prima squadra nel Cruzeiro di questa stagione).

Il Vasco punta su una formazione molto giovane e con molto talento, a cominciare dall'attaccante numero 10 Jonathan. Ragazzi con maggiore esperienza certamente Willen, che ha già debuttato coi "grandi" e il "volante" Luan. I Cruzmaltinos pur avendo un settore giovanile da cui sono usciti crack come Romario e Edmundo non ha grande tradizione in questo torneo, soprattutto perché sotto la presidenza di Eurico Miranda c'era una specie di boicottaggio del torneo visto che il numero 1 del Vasco considerava che nella Copinha si tendeva a favorire le squadre pauliste. Con il cambio della guardia nel Vasco e Roberto Dinamite a controllare le operazioni il club del Sao Januario ritorna con maggiori aspettative a questa competizione. Esordio con il Centro de Futebol Zico Sociedade Esportiva, il club fondato dall'ex numero 10 del Flamengo.